Museum of Modern Art (MoMA), New York

Collezioni: Dipartimento di pittura e scultura

Umberto Boccioni, "La città che sale", 1910-11

Umberto Boccioni, La città che sale, 1910-11

La collezione di pittura e scultura comprende circa 3.200 opere. Inizia nella seconda metà dell'800, con il tardo impressionismo, e prosegue fino alla produzione attuale.
Sono rappresentati tutti i principali movimenti.

Tra le tendenze della prima metà del '900 sono documentate particolarmente bene:
-  postimpressionismo nelle sue varianti,
-  fauve,
-  cubismo,
-  espressionismo,
-  futurismo,
-  arte astratta e costruttivismo,
-  Bauhaus,
-  dadaismo,
-  surrealismo,
-  pittura metafisica,
-  nuova oggettività,
-  realismo americano.

Tra le correnti del dopoguerra:
-  espressionismo astratto,
-  color field,
-  Pop Art,
-  realismo messicano,
-  informale europeo (soprattutto francese),
-  Nouveau Réalisme.

L'elenco degli artisti rappresentati bene è molto lungo. Procedendo in ordine cronologico: Claude Monet, Paul Cézanne, Vincent van Gogh, Georges Seurat, Henri Rousseau, Gustav Klimt, Edvard Munch, André Derain, Henri Matisse, Aristide Maillol, Pablo Picasso (sterminato il numero di capolavori), Georges Braque, Fernand Léger, Constantin Brancusi, Marc Chagall, Amedeo Modigliani, Umberto Boccioni, Gino Severini, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde, Wilhelm Lehmbruck, Oskar Kokoschka, Max Beckmann, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Oskar Schlemmer, Kasimir Malevich, Piet Mondrian, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Marcel Duchamp, Francis Picabia, Man Ray, Meret Oppenheim, Max Ernst, Salvador Dalí, René Magritte, Yves Tanguy, Joan Miró, Alberto Giacometti, Matta, Balthus.
L'elenco relativo al dopoguerra vede in testa gli autori americani: Alexander Calder, Arshile Gorky, Willem de Kooning, Jackson Pollock, Franz Kline, Clyfford Still, Mark Rothko, Robert Motherwell, Barnett Newman, Ad Reinhardt, Helen Frankenthaler, Richard Diebenkorn, Morris Louis, Kenneth Noland, Frank Stella, Cy Twombly, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, James Rosenquist.
Sul fronte europeo, il MoMA ha opere di quasi tutti i grandi artisti. Prima della chiusura per i lavori di ampliamento, erano prevalentemente nei magazzini, con l'eccezione di Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Wols, Lucio Fontana, Francis Bacon, e qualche altro a rotazione.

Attraverso continue acquisizioni il Museum of Modern Art ha prolungato la collezione fino ad oggi, comprendendo minimalismo, concettuale, arte povera, neoespressionismo, transavanguardia, tendenze "Neo-geo" e simulazioniste, fino alla fase Post-Human degli anni '90.

La difficoltà a presentare in maniera dignitosa nei propri spazi le tendenze contemporanee è stata una delle ragioni che hanno spinto il consiglio di amministrazione a varare il grandioso progetto di ampliamento, da poco iniziato.
Il progetto molto costoso, che ha richiesto tra l'altro la vendita di qualche opera importante: ad es. Bride and Groom (1915) di Amedeo Modigliani.

È quasi superfluo notare come, in questa abbondanza, i capolavori non si contino. Più interessante è citare quelle opere che, per la loro eccezionalità, sono divenute vere e proprie icone dell'arte moderna:
- Paul Cézanne, Château Noir, ca 1904-06
- Vincent van Gogh, La notte stellata, 1889
- Henri Rousseau, Il sogno, 1910
- Henri Matisse, Lo studio rosso, 1911
- Pablo Picasso, Les Demoiselles d'Avignon, 1907
- Pablo Picasso, Pesca notturna ad Antibes, 1939
- Marc Chagall, Io e il villaggio, 1911
- Umberto Boccioni, La città che sale, 1910-11
- Wassily Kandisky, Painting n198, 199, 200, 201, 1914
- Kasimir Malevich, Composizione suprematista, bianco su bianco, 1909
- Piet Mondrian, Broadway Boogie Woogie, 1942-43
- Salvador Dalí, La persistenza della memoria, 1931
- René Magritte, False miroir, 1928
- Willem de Kooning, Woman I, 1950-52
- Jackson Pollock, One, 1950
- Jasper Johns, Flag, 1954-55

Le sezioni principali delle collezioni