New York City. Arte moderna e contemporanea a New York

New York e l'arte moderna e contemporanea

Scorcio dall'alto dei grattacieli di Midtown Manhattan, a New York

Scorcio dall'alto dei grattacieli di Midtown Manhattan, a New York

Quello che Parigi ha rappresentato per l'arte nel corso dell'800 e di tutta la prima parte del '900, New York lo ha fatto dal secondo dopoguerra ad oggi.
L'esodo in massa dall'Europa in fiamme da parte di artisti, architetti, scrittori e critici, galleristi e collezionisti, è servito a portare all'ambiente newyorkese dell'arte e della cultura, già di per sé fertile, quel surplus di idee ed esperienza, che gli hanno consentito di maturare e di esplodere. Fatto stà che, dalla stagione dell'espressionismo astratto in avanti, con la Pop Art, il minimalismo, l'arte concettuale, la Body Art, la Land Art, su su fino alle correnti neo-geo, simulazioniste e Post Human degli ultimi anni, le novità più importanti nel campo dell'arte contemporanea sono nate all'ombra dei grattacieli di Manhattan.

A tutt'oggi, nonostante l'11 settembre, nulla fa pensare che la situazione possa essere mutata.
Si va a New York per vedere cosa c'è di nuovo, per capire che cosa potrebbe succedere. Si va a New York perché oggi più che mai le tendenze artistiche emergenti partono da New York.
"Partono da New York" ha in questo caso ha un significato ben più esteso di quanto si potrebbe supporre. Significa innanzitutto che a New York vivono e lavorano gli artisti, tanti artisti, e che tra loro spesso si annidano quelli capaci di scatenare ed incarnare una nuova tendenza. Significa che a New York operano molte gallerie d'arte, dalle più sperimentali alle più stabilizzate, e che tra esse possiamo trovare le più grandi e potenti del mondo, capaci di tenere a battesimo giovani artisti e nuove tendenze, come pure di accaparrarsi le stars più affermate. Significa che operano riviste specializzate lette in tutto il mondo, ed inserti di quotidiani dedicati all'arte estremamente influenti. Significa che esiste una popolazione di critici e di curatori intraprendenti, capaci di piazzare le proprie mostre ai quattro angoli della terra. Significa anche che esiste un vasto pubblico, ben lontano dalla sparuta cerchia di appassionati e di addetti ai lavori di alcune sedicenti "capitali dell'arte" del vecchio continente.