Barnes Foundation, Philadelphia

Collezioni e capolavori

Georges Seurat, "Les Poseuses (Le modelle)", 1887-88, Barnes Foundation di Merion Station, Philadelphia (Filadelfia)

Georges Seurat, Les Poseuses, 1887-88
Barnes Foundation, Merion Station (Philadelphia)

La Barnes Foundation di Merion Station, Philadelphia (PA), è un luogo veramente incredibile.
Le opere si affastellano alle pareti le une accanto alle altre, su più livelli di altezza. Favolose opere impressioniste e moderne si ritrovano inframmezzate a sculture primitive e dipinti antichi, apparentemente senza alcun ordine.
Un ordine in realtà esiste. È l'ordine voluto da Barnes: un ordine frutto delle sue idee nel campo della didattica dell'arte. Nel 1930, al suo rientro in Francia da un viaggio in America, durante il quale ebbe modo di visitare la Barnes Foundation, Henri Matisse dichiarò: "... Una delle cose più sensazionali in America è la collezione Barnes, che è esposta secondo un criterio molto benefico per la formazione degli artisti americani. Dipinti antichi sono appesi a fianco dei moderni, un Doganiere Rousseau a fianco di una scultura primitiva. e questo aiuta gli studenti a capire molte cose che le accademie non insegnano...".

La Barnes Foundation oggi riunisce più di 2500 oggetti, tra cui 800 dipinti.
Si possono contare tele di El Greco e Goya, opere di pittori fiamminghi e olandesi, sculture africane. Ma, a dispetto delle idee di Barnes, il succo della sua opera di appassionato e studioso d'arte è la collezione di impressionismo, post-impressionismo e arte moderna. Alcuni numeri la dicono lunga sulla sua consistenza: 180 opere di Pierre-Auguste Renoir, 69 di Paul Cézanne, 60 di Henri Matisse, 44 di Pablo Picasso. Ad queste vanno aggiunte inoltre svariate tele di Vincent van Gogh, Paul Gauguin, Claude Monet, Georges Seurat, Henri de Toulouse-Lautrec, Henri Rousseau, Amedeo Modigliani, Maurice Utrillo, Chaim Soutine, Jacques Lipchitz, Giorgio de Chirico, J.B.C. Corot, Honoré Daumier, Edouard Manet, ecc.
Ma i numeri non bastano.
A fare la differenza sono infatti la qualità delle opere ed il livello di completezza della documentazione del lavoro di alcuni artisti. Nonostante la disorganicità dell'esposizione voluta da Barnes, è possibile seguire l'intero percorso artistico di artisti come Renoir, Cézanne, Matisse, Modigliani, Soutine, nonché i primi 10 anni di attività di Picasso.

Alcuni capolavori spiccano su tutti:
- La famille d'artiste (1896) di Pierre-Auguste Renoir
- versioni di grandi dimensioni dei Joueurs de cartes (1890-92) e di Les grandes baigneuses (1900-05) di Paul Cézanne
- Poseuses (1886-88), una delle tele più importanti di Georges Seurat
- Le bonheur de vivre (1905-06) di Henri Matisse
- Acrobate et jeune Arlequin (1905) e I contadini (1906), grandi tele del periodo "rosa" di Pablo Picasso. In una vasta sala è sistemata Dance, grande composizione di Henri Matisse, appositamente realizzata su commissione di Albert Barnes nel 1933.