The Baltimore Museum of Art, Baltimore

Collezioni

Paul Cézanne, "La montagne Sainte-Victoire", 1897, The Cone Collection, Baltimore Museum of Art, Baltimore (Filadelfia)

Paul Cézanne, La montagne Sainte-Victoire, 1897
The Cone Collection, Baltimore Museum of Art, Baltimore

Il Baltimore Museum of Art comprende collezioni di notevole varietà. Si possono trovare mosaici e reperti dell'antichità, oggetti di arte africana, arte antica europea, arte americana, mobili e oggetti di arti decorative europee e americane. Il richiamo del museo è però dovuto principalmente alle collezioni di arte dell'800, arte moderna e arte contemporanea.

Gran parte delle opere dell'impressionismo e post-impressionismo francese sono pervenute attraverso la Cone Collection, e sono allestite nella cosiddetta Cone Wing, attualmente in rinnovamento.
Ne fanno parte tele di Edgar Degas, Paul Cézanne (tra cui una bella versione del 1897 di Montagne Sainte-Victoire), Vincent van Gogh, Paul Gauguin (Vahine no te vi del 1892), Georges Seurat, Henri de Toulouse-Lautrec, Edouard Vuillard, Félix Vallotton.
Naturalmente il vero fiore all'occhiello sono soprattutto le opere di Henri Matisse. Nel 1905 avvenne il primo di una lunga serie di viaggi che portarono le due sorelle in Europa. In quell'occasione ebbero modo di conoscere Gertrude, Michael e Sarah Stein, all'epoca figure di riferimento a Parigi per tutti gli appassionati d'arte. Attraverso Sarah Stein le Cone fecero la conoscenza diretta di Matisse, iniziando un relazione che si sarebbe interrotta solamente nel 1949, alla morte dell'ultima delle due sorelle, Etta. Nel corso degli anni Claribel e Etta Cone acquistarono, in parte presso gallerie e case d'asta e in parte direttamente da Matisse, 43 dipinti, sculture e innumerevoli disegni, un insieme secondo in America per importanza solo a quello della Barnes Foundation di Merion Station (PA).

Dalla collezione Cone esce un Matisse nelle sue manifestazioni più dolci ed eleganti, non particolarmente aspre, con un'unica importante eccezione: il Nu bleu del 1907. Predominano le opere del periodo di Nizza, che spesso venivano acquistate su suggerimento di Matisse stesso: Femme au turban (1917), Fête des fleurs (1922), Nature morte (1923), Odalisque debout (1923), Odalisque assise (1926), La robe tilleul (1929-31). Tra le ultime opere acquistate spiccano Nu rose (1935) e La robe purpure (1937).

Paul Gauguin, "Le violoncelliste (Portrait de Upaupa Schneklud)", 1894, The Cone Collection, The Baltimore Museum of Art, Baltimore (MD)

Paul Gauguin, Le violoncelliste (Portrait de Upaupa Schneklud), 1894
The Cone Collection, Baltimore Museum of Art, Baltimore

Introdotte da Gertrud Stein, le Cone si dedicarono con assiduità anche alle opere di Pablo Picasso, di cui acquistarono innumerevoli disegni e bozzetti (tra cui quelli per la grande tela Family of satinbanques) e diverse tele (Mother and Child del 1922).
Provenienti da altre fonti, il Baltimore Museum of Art presenta anche opere di Piet Mondrian, André Masson, Joan Miró, Georgia O'Keeffe, Stuart Davis.
Nella sezione di arte americana, assieme a oggetti di arti decorative e a "period-rooms" figurano opere di autori come Benjamin West, John Singleton Copley, Thomas Cole, Thomas Moran, Thomas Eakins, Winslow Homer.

La nuova West Wing ospita l'arte del dopoguerra. In netta prevalenza si tratta di opere di artisti americani dell'espressionismo astratto e della Pop Art: Willem de Kooning, Jackson Pollock, Grace Hartigan, Helen Frankenthaler, Ellsworth Kelly, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Frank Stella. Ma la grande sala centrale è occupata dalle opere di Andy Warhol recentemente acquisite, secondo nucleo al mondo per importanza dopo lo Andy Warhol Museum di Pittsburgh (PA), che documenta tutte le fasi principali del lavoro dell'artista. Alcune sale, poi, presentano una selezione di opere di arte contemporanea: Bruce Nauman, Barbara Kruger, Anselm Kiefer, ecc.

Sul lato Est dell'edificio sorge un'altra grande attrazione del Baltimore Museum of Art: il complesso costituito dai due giardini di sculture all'aperto. I due giardini sono tra loro confinanti, ma a diversa altezza, con una sorta di risalto semicircolare che li separa.
Il Alan and Janet Wurtzburger Sculpture Garden venne creato nel 1980 per ospitare opere della collezione di Alan e Janet Wurtzburger. Su un'estensione di circa 4.000 mq è stata ricavata una piazza sopraelevata, in cui, separate da pareti di pietra, sono state stipate 20 sculture di artisti dall'inizio del '900 ad oggi.
Su un livello inferiore, e più esternamente al precedente, è sistemato il Ryda and Robert H. Levi Sculpture Garden. Realizzato nel 1988, il giardino si estende per circa 6.500 mq. L'ambiente è meno austera e formale del precedente, perché le sculture sono collocate nel verde, raggiungibili mediante vialetti che si fanno strada tra aiuole e prati fioriti.
La panoramica è varia e veramente internazionale. Vi figurano sculture di Auguste Rodin, Emile-Antoine Bourdelle, Gaston Lachaise, Raymond Duchamp-Villon, Jacques Lipchitz, Henri Laurens, Pablo Gargallo, Giacomo Manzù, Marino Marini, Germaine Richier, Gerhard Marcks, Joan Miró, Alexander Calder, Henry Moore, Mario Negri, Fritz Wotruba, Max Bill, Mark di Suvero, Anthony Caro, Joel Shapiro, Tony Smith, Isamu Noguchi, Louise Nevelson, Barry Flanaghan, Ellsworth Kelly, Michael Heizer, ecc.