Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Collezioni
Opere del dopoguerra nella collezione di Peggy Guggenheim

Molti dei più famosi artisti americani affermatisi nel dopoguerra sono documentati da opere dei momenti più eroici della loro attività. Tra essi Joseph Cornell, Arshile Gorky, Willem de Kooning, Robert Motherwell (Personaggio. Autoritratto, 1943), Clyfford Still (Jamais (1944), Mark Rothko, William Baziotes e Mark Tobey (Cammino della storia, 1964).
Il posto d'onore spetta naturalmente a Jackson Pollock, un artista che si può definire "lanciato" dalla Guggenheim: La donna luna (1942), Due (1943-45), Occhi nel caldo (1946), Alchimia (1947), Foresta incantata (1947).

L'arte internazionale del dopoguerra è rappresentata da opere di Francis Bacon (Studio per scimpanzè, 1957), Graham Sutherland, Jean Dubuffet, Asger Jorn, Karel Appel (Il coccodrillo piangente cerca di afferrare il sole, 1956), Pierre Alechinsky, Corneille, Heinz Mack (Cardiogramma di un angelo, 1964), Jean-Paul Riopelle, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova (Immmagine del tempo, 1951), Piero Dorazio e Tancredi
Un certo spazio spetta anche alla scultura. In questo gruppo vanno ricordate le sculture di Constantin Brancusi, Germain Richier (Tauromachia, 1953), Piero Consagra, Arnaldo Pomodoro e Marino Marini (L'angelo della città, 1948).

Le principali sezioni sulla collezione di Peggy Guggenheim