Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia

Collezioni

Gustav Klimt, "Giuditta II (Salomé)", 1909, Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia

Gustav Klimt
Giuditta II (Salomé)
1909
olio su tela
178 x 46 cm
Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro,
Venezia

La Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia presenta un'ampia collezione di arte dell'800 e arte moderna prevalentemente, ma non esclusivamente, italiana.

La collezione si è formata a partire dal lascito del principe Giovanelli.
Nell'ambiente cosmopolita veneziano di fine '800, Giovannelli si era interessato di artisti italiani, russi e danesi.
In seguito alla nascita della Galleria, le scelte si sono spesso ispirate a quanto era esposto alla Biennale di Venezia. Vari acquisti sono avvenuti in occasione di alcune edizioni, e hanno riguardato anche grandi nomi dell'arte mondiale. Putroppo la politica di acquisizioni non è durata a lungo, e così si sono perse molte grandi occasioni.
Quello che sarebbe potuto diventare un museo veramente eccezionale, si presenta invece come una collezione piuttosto discontinua e lacunosa.

La presenza francese relativa al tardo '800 e primo '900 è scarsa. Spicca Lo specchio, capolavoro di Pierre Bonnard, affiancato da tele di Raoul Dufy, Maurice de Vlaminck, André Derain, Albert Marquet e Georges Rouault. Invece, mancano del tutto gli impressionisti e artisti come Paul Cézanne, Paul Gauguin, Pablo Picasso, Georges Braque e Georges Seurat.
Maggior consistenza ha la presenza della cultura austro-tedesca e nordica. Si possono ricordare alcune eccellenti opere di Gustav Klimt (Giuditta II, Salomé del 1909), Emil Nolde (Fiori, 1909), Georg Grosz (Natura morta con anitra, 1929), Wassily Kandinsky (Zigzag bianco, 1922), Marc Chagall (il notissimo Rabbino di Vitebsk del 1922), Max Ernst (The Weatherman, 1951).
Affiancano questi capolavori opere di Max Klinger, Max Liebermann e Franz von Stuck, e di belgi e olandesi come Fernand Khnopff, Constant Permeke e Jan Toorop. Tra gli spagnoli si possono ricordare Sorolla, Joan Miró, Antoni Tàpies e Eduardo Chillida;. Per finire, le opere di Paul Klee, Yves Tanguy, Antonio Zoran Music e Matta.
L'800 italiano appare ben rappresentato. La pittura veneta è in particolare evidenza: Francesco Hayez (Autoritratto, 1878), Luigi Nono (Abbandonati, 1903), Ettore Tito, Guglielmo Ciardi (Canale della Giudecca, 1869), Ippolito Caffi (Venezia. Neve e nebbia, 1849), Favretto, Federico Zandomeneghi e vari artisti minori, specializzati in scene di genere, ritratti o vedute. Vanno ricordate anche le tele di Pellizza da Volpedo (La statua a Villa Borghese, 1906), Telemaco Signorini (La sala delle agitate a San Bonifacio di Firenze, 1865) e Angelo Morbelli (Il Natale dei rimasti, 1903).

Il '900 italiano si apre con il fregio monocromo di Giulio Aristide Sartorio (La Luce, Le Tenebre, L'Amore, La Morte), acquistato alla Biennale del 1907.
Tra i giovani che più o meno in quegli anni ruotavano attorno a Ca' Pesaro, si possono ricordare Umberto Boccioni (Ritratto femminile, 1909), Felice Casorati (Le signorine, 1912), Arturo Martini, Gino Rossi (Marina, 1911), Pio Semeghini (La casa incantata, 1913), Moggioli e Tullio Garbari. Altri artisti del '900 italiano presenti con loro opere sono Antonio Donghi, Felice Carena, Carlo Carrà (Tramonto al mare, 1927), Mario Sironi (Paesaggio urbano, 1924), Filippo De Pisis, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Massimo Campigli, Arturo Tosi, Giorgio Morandi, Osvaldo Licini e Ottone Rosai.
Il "Fronte Nuovo delle Arti" è rappresentato da opere di Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Afro, Ennio Morlotti e Giulio Turcato. Tra gli spazialisti veneziani si possono ricordare Mario Deluigi, Edmondo Bacci e Tancredi.

La collezione di scultura italiana e internazionale è veramente di gran livello. Comprende opere di Troubetzkoy, Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Arturo Martini (Fanciulla verso sera, 1919), Francesco Messina, Max Klinger, Jean Arp (Hans Arp), Auguste Rodin, Ossip Zadkine, Henry Moore e Alexander Calder. Tra gli scultori italiani più recenti vanno ricordati Alberto Viani, Giacomo Manzù, Agenore Fabbri, Leoncillo, Floriano Bodini, Mirko, Arnaldo Pomodoro e Luciano Minguzzi.