Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM), Torino

Storia

Giuseppe Pellizza da Volpedo, "Specchio della vita", 1896-98

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Specchio della vita, 1896-98

La Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino è la prima raccolta pubblica di arte moderna in Italia.
Le origini risalgono addirittura al 1863. La collezione, che inizialmente conviveva con le raccolte di arte antica, era conservata in un edificio di proprietà comunale in Via Gaudenzio Ferrari. Nel 1884 vennero utilizzati a scopo espositivo anche gli edifici della Rocca e del Borgo Medioevale, fatti costruire per l'Esposizione di quell'anno. Per l'imponenza della raccolta, nel 1895 le collezioni furono trasferite in un padiglione, che si trovava nei pressi di corso Siccardi (l'attuale Galileo Ferraris). Lì vi rimasero fino al 1942, quando il padiglione fu distrutto.
Il palazzo attuale, realizzato nello stesso posto dove un tempo sorgeva il vecchio edificio, è stato progettato dagli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, che si sono occupati anche dell'allestimento degli interni. Inaugurato nel 1959 e chiuso negli anni '80 per problemi di agibilità, è stato riaperto al pubblico nel 1993, dopo un attento lavoro di restauro curato da Giacomo Donato, Franco Marconcini, Arturo Job e Ludovico Barbiano di Belgioioso.
Se l'edificio è cambiato solo in una misura limitata, la raccolta nel frattempo ha visto variazioni veramente notevoli.

La collezione della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino si è formata inizialmente attraverso doni degli artisti e alcuni acquisti.
Nel 1905, grazie al lascito Camerana, ha potuto beneficiare di un bel gruppo di dipinti di Antonio Fontanesi. Nei decenni seguenti, e soprattutto nel secondo dopoguerra, si sono avuti svariati acquisti di opere, spesso in occasione della Biennale di Venezia o di altre importanti mostre.

Figura fondamentale nella storia della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea è quella di Ettore De Fornaris.
Nel 1978 lascia alla Galleria la sua collezione. Nel 1982, per volontà testamentaria, viene istituita la Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris. La fondazione dispone di una consistente dotazione finanziaria. Scopo statutario è l'acquisto sul mercato di importanti opere d'arte, da affidare in deposito permanente alla Galleria.
Le opere fino ad oggi depositate dalla Fondazione sono innumerevoli ed estremamente importanti: Pellizza da Volpedo, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Alberto Burri, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Giuseppe Penone, ecc.
È recente la notizia del lascito ala Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino di dieci opere di Giacomo Balla. Sono il dono di Luce Balla, figlia dell'artista, alla città natale del padre e, in particolare, alla Galleria Civica, che nel 1963 ospitò la prima grande retrospettiva dell'artista.