Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM), Torino

Attività espositiva

Sala della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino con le opere del '900

Sala della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino con le opere del '900

La Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino è forse la galleria pubbliche d'arte moderna e contemporanea italiane che può vantare il palmares più interessante di mostre.
Il periodo più fulgido è stato quello dalla sua apertura, nel 1959, fino alla metà degli anni '70.

Nel 1961 venne allestita la grande rassegna sulla pittura moderna straniera nelle collezioni private italiane. Importanti antologiche sono state dedicate a grandi dell'arte europea del primo '900: Robert e Sonia Delaunay (1960), Giacomo Balla(1963), Felice Casorati (1964) e Francis Picabia (1974).
A tenere banco sono state anche le stupende personali dedicate a molti dei maggiori esponenti dell'arte internazionale del dopoguerra. Nicolas De Stäel nel 1960. Hans Richter e Francis Bacon nel 1962. Franz Kline e Serge Poliakoff nel 1963. Maria Elena Vieira da Silva nel 1964. Hans Hoffmann e Graham Sutherland nel 1965. Hans Hartung, Robert Motherwell e Bram Van Velde nel 1966. Osvaldo Licini nel 1968. Louise Nevelson e Atanasio Soldati nel 1969. Lucio Fontana e Yves Klein nel 1970. Alberto Burri nel 1971. Fausto Melotti nel 1972. Mauro Reggiani nel 1973. Una lista veramente encomiabile...
Memorabili inoltre le mostre dedicate alla Pop Art americana (1969) e soprattutto "Conceptual Art, Arte Povera, Land Art" (1970).
Con la riapertura del 1993, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, oltre a riprendere il programma espositivo interrotto nei locali del seminterrato, ha puntato sulla presentazione a rotazione delle opere della collezione che per ragioni logistiche non possono essere esposte in maniera permanente. Nella Piccola Galleria, che si trova al secondo piano, sono state così allestite le mostre dedicate a Italo Cremona nel 1993, Robert Rauschenberg nel 1994, Laszlo Moholy-Nagy nel 1995, Fausto Melotti nel 1995-1996, Lucio Fontana e Filippo De Pisis nel 1996, Renato Birolli e Giacomo Manzù nel 1997, Atanasio Soldati nel 1997-1998).
Altre mostre temporanee rispondono alla volontà di presentare al pubblico le acquisizioni recenti. È il caso, ad esempio, della collezione della casa editrice Einaudi, acquistata dalla Fondazione De Fornaris nel 1991, ed esposta interamente nel (1993).