Museo del Novecento, Milano

Analisi della collezione permanente del Museo del Novecento

Giuseppe Pellizza da Volpedo, "Il Quarto Stato", 1896-1901, Museo del Novecento, Milano

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato 1896-1901

La collezione del Museo del Novecento è una parte delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano. Per conoscerla, leggi la nostra presentazione delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano. È chiara, essenziale e ti permette di capire molte cose...
Una delle sezioni più importanti delle Civiche Raccolte d'Arte riguarda l'arte dal 1901 al 1970. Da questa sezione sono state attinte le 380 opere, attualmente esposte al Museo del Novecento. È solo una piccola parte, e non necessariamente tutto il meglio. Ricordiamo, infatti, che parti della collezione sono esposte in altre sedi (la Galleria d'Arte Moderna, Casa Museo Boschi-Di Stefano, il Museo-Studio Francesco Messina, ecc.)
La scelta per il Museo del Novecento è frutto di un compromesso. Da una parte, l'esigenza di offrire una panoramica dell'arte italiana completa e di alto livello. Dall'altra, quella di rispettare i limiti di capienza imposti dal contenitore.

Che giudizio dare sulla collezione? ...

È una collezione molto importante di arte italiana del '900. Mette in degno risalto tutte le correnti italiane di livello internazionale, prime fra tutte il Futurismo, la pittura metafisica e lo Spazialismo. Rappresenta con grandi capolavori tutti gli artisti di maggior spicco. E per mezzo di intelligenti prestiti da collezioni private sono state colmate alcune delle lacune più notevoli: ad esempio l'assenza di opere importanti di Alberto Burri.
Tirando le somme, è probabilmente la migliore collezione di arte italiana del primo '900 e una delle migliori di arte del dopoguerra.

Umberto Boccioni, "Carica dei lancieri", 1915, Museo del Novecento, Milano

Umberto Boccioni, Carica dei lancieri 1915

Tutto bene, quindi... Ma allora perché nella risposta all'inizio si rimarca il fatto che "... la collezione presenta molti limiti..."?
Il punto è che Milano non è una città qualunque, ma aspira a una statura internazionale. Il museo d'arte moderna dovrebbe riflettere questa aspirazione, e quindi avere una collezione di livello internazionale.

L'arte moderna è un grande ccrogiuolo di movimenti, correnti, tendenze, singole personalità, in cui spesso è difficile distinguere scuole nazionali. Va concepita, quindi, come un tutt'uno, del quale l'arte italiana, per quanto importante, ne costituisce solo una parte. I principali musei d'arte moderna interpretano questa concezione, cercando di riunire opere di artisti di tutte le nazionalità e di tutte le correnti. Alcuni ci riescono bene, altri meno.
Il Museo del Novecento ci riesce molto poco. A parte l'arte italiana, di cui si è detto, troviamo solo alcune opere di Picasso, Klee, Matisse e Braque. Quanto all'arte europea e americana del dopoguerra, sono del tutto assenti. Dei vari Dubuffet, Fautrier, Tàpies, Bacon, Klein, de Kooning, Pollock, Rothko, Warhol, Lichtenstein, ecc. neanche l'ombra.
Insomma, troppo poco per un museo che dovrebbe rispecchiare le ambizioni di Milano come capitale internazionale della cultura.

Le collezioni si formano poco alla volta. Quindi, la colpa delel sue carenze non è imputabile a chi ha fatto il museo. Semmai a chi li ha preceduti. Oggi colmare il grande vuoto di arte internazionale è cosa impossibile, a meno di regali dal cielo. Così, il Museo del Novecento fa quello che può: essere un buon museo d'arte moderna italiana...

Gli altri punti