Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda (Stuttgart)

Collezioni

Amedeo Modigliani, "Nudo sdraiato", 1917, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda (Stuttgart)

Amedeo Modigliani, Nudo sdraiato, 1917
Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda

La Staatsgalerie Stuttgart è uno dei musei d'arte più importanti della Germania.
La collezione è costituita da ca 4500 opere, 600 delle quali sono esposte al pubblico.
I campi d'interesse sono: pittura tedesca del '400 e '500, pittura barocca italiana, pittura olandese del '600, pittura tedesca dell'800, pittura francese dell'800 e Impressionismo, arte moderna classica, arte contemporanea. I settori in assoluto più importanti sono: la pittura tedesca antica e dell'800 e l'arte moderna e contemporanea.
Le opere sono organizzate in senso cronologico e regionale. Le opere fino all'800 compreso sono esposte nell'ala antica. L'arte moderna e contemporanea e le mostre temporanee sono, invece, ospitate nell'ala più recente.

A) Pittura antica

La collezione di pittura antica comincia con la pittura della Germania meridionale del '400 e '500. Punto di forza sono le opere di area sveva. Grandi pale d'altare e polittici documentano uno dei periodi più fecondi dell'arte tedesca. Da segnalare, in particolare, i capolavori di Bernhard Strigel, Hans Schaufelein, Bartholomeus Zeitbloom, Martin Schaffner e Jerg Rattgeb.
La collezione di pittura italiana comprende opere del '300, belle opere di pittura veneta del '500 e un consistente gruppo di dipinti del '600 e '700. Da ricordare, soprattutto, le opere di Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Tintoretto, Pompeo Girolamo Batoni e Tiepolo.
Ha grande importanza la collezione di pittura fiamminga e olandese. Da segnalare le opere di area fimminga del '400 (Hans Memling) e le opere olandesi del '600 (Hals, Rembrandt, Govaert Flinck).

B) Pittura dell'800

Nel campo della pittura dell'800, domina la pittura tedesca.
È folto il gruppo di tele del classicismo, romanticismo e biedermeier. Da ricordare: Caspar David Friedrich (Paesaggio boemo, ca 1810-11), Carus, Karl Blechen, Carl Spitzweg, Andreas Achenbach, Johann Wilhelm Schirmer, Carl Friedrich Lessing, August Hildebrand. In ambito realista sono presenti opere di: Hans Thoma, Wilhelm Leibl, Karl Schuch, Fritz von Uhde, Wilhelm Trübner, Adolf von Menzel. Importanti anche le tele delle correnti "idealiste": Arnold Böcklin, Anselm Feuerbach, Hans von Marées e Franz von Lenbach.
In una sala apposita è esposto il bellissimo Ciclo di Perseo, del preraffaellita Edward Burne-Jones.
Una delle sezioni migliori è quella della pittura francese dell'800: Théodore Gericault, Eugène Delacroix, J.B.C. Corot, Gustave Courbet, Honoré Daumier, Edourd Manet (Monet nell'atelier), Camille Pissarro, Edward Sisley, Claude Monet, Renoir, Edgar Degas, Paul Cézanne (Bagnanti davanti a una tenda), Paul Signac, Paul Gauguin (E haere oe i hia), Pierre Bonnard. Seguono le tele degli impressionisti tedeschi: Max Liebermann, Lovis Corinth e Max Slevogt.

C) Arte moderna

La collezione di arte moderna è il grande vanto della Staatsgalerie Stuttgart.
L'arte tedesca è documentata da molti capolavori dell'espressionismo, Bauhaus e Nuova Oggettività. Ricordiamo le opere di Ernst Ludwig Kirchner (Friedrichstrasse Berlin, 1914), Erich Heckel, Otto Müller, Max Pechstein, Oskar Kokoschka (Herwarth Walden), Franz Marc, Wassily Kandinsky, Alexej Jawlensky (La penna bianca, 1909), Lyonel Feininger, Oskar Schlemmer (costumi per il Triadisches Ballett), Max Beckmann (La loggia, 1928), Otto Dix, Georg Grosz (Omaggio a Oskar Panizza, 1917-18), Franz Radziwill.
Le grandi correnti internazionali sono rappresentate da capolavori dei principali protagonisti: Henri Matisse, Roger de Vlaminck, Maurice Utrillo, Georges Roualt, Amedeo Modigliani (Nudo sdraiato, 1917), Edvard Munch, Pablo Picasso (Madre e figlio e varie sculture in legno), Georges Braque, Fernand Léger, Juan Gris, Robert Delaunay, Piet Mondrian, Paul Klee, Gino Severini, Giacomo Balla, Jean Arp, Marcel Duchamp, Kurt Schwitters, Giorgio de Chirico (Interno metafisico con fabbrica, 1916), Max Ernst (Santa Cecilia), René Magritte, Salvador Dalí, Yves Tanguy, Joan Miró.

D) Arte del dopoguerra

La sezione di arte moderna continua direttamente nelle sale che documentano l'arte del dopoguerra.
Preceduta da una sala con opere di Willy Baumeister, Alberto Giacometti e Nay, nelle prime sale domina la pittura astratta e informale. Le opere più significative sono di: Wols, Antoni Tàpies, Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Alfred Manessier, Jean Bazaine, Karel Appel, Asger Jorn, Emil Schumacher.
Seguono opere dell'espressionismo astratto (Mark Rothko, Jackson Pollock, Franz Kline, Barnett Newman), Nouveau Rélisme (Lucio Fontana, Piero Manzoni, Yves Klein, Arman, Jean Tinguely), Pop Art, minimalismo e arte concettuale (Joseph Beuys, Donald Judd, Sol LeWitt). In una sala sono presentate varie tele di Frank Stella e in una altra le opere di Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Gerhard Richter, Jannis Kounelis, Enzo Cucchi, ecc.