Städtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach

Collezioni

Sala dello Städtisches Museum Abteiberg di Mönchengladbach, con sculture del primo '900

Sala dello Städtisches Museum Abteiberg di Mönchengladbach, con sculture del primo '900

La collezione dello Städtisches Museum Abteiberg si è formata a partire dal 1904. I momenti di maggiore impulso si sono registrati, però, negli anni '20, e soprattutto negli '60 e '70.

La collezione comincia con un nucleo di tele espressioniste. Sono presenti i principali artisti della "Brücke" e dell'espressionismo renano: Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff, Otto Mueller, Christian Rohlfs, Heinrich Campedonck.
Completano la piccola sezione di arte dell'anteguerra tele costruttiviste di Seiwert, Oerle e Laszlo Moholy-Nagy.
Fanno un nucleo a parte le fotografie di Man Ray.

L'arte del dopoguerra costituisce l'ossatura dello Städtisches Museum Abteiberg.
La Op Art e l'arte cinetica programmata è rappresentata da Pol Bury, Jean Tinguely, Yaacov Agam, Julio Le Parc, Josef Albers, Adolf Luther, Jesus Raphael Soto, Almir Mavignier, Gianni Colombo e Francois Morellet. Inoltre, è fenomenale il complesso di opere del gruppo "Zero": Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker, Jan Schonhooven. Notevole anche la presenza del "Nouveau Réalisme", con opere eccezionali di Arman, César, Daniel Spoerri, Raymond Hains, Jacques Mahe de la Villeglé, Francois Dufréne, Mimmo Rotella.
Un posto di riguardo spetta a Lucio Fontana, Piero Manzoni e Yves Klein.
In ambito americano figurano opere di Allan Kaprow, Bruce Nauman, Andy Warhol e Gordon Matta-Clark.

Relativamente agli anni '70 e '80 bisogna ricordare le opere di Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Mario Merz, Gilberto Zorio.
Ma ad impressionare il visitatore sono le sale dedicate interamente ad alcuni grandi artisti: Joseph Beuys, Marcel Broodthaers, Richard Serra, Ulrich Rückriem, Gerhard Richter, Palermo, Sigmar Polke, Martin Kippenberger, Franz West, Günter Förg e Mike Kelley.