Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco (München)

Storia

Aspetto originario degli ambienti interni della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco

Aspetto originario degli ambienti interni della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco

La storia della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco (München) è legata alla figura di Franz von Lenbach, uno tra i principali protagonisti della scena artistica monacense della seconda metà dell'800.

Verso la fine dell'800 Monaco era uno dei maggiori centri artistici più vitali d'Europa. Non solo vi lavoravano grandi artisti, ma un vasto pubblico di aristocratici e borghesi li ammirava e li sosteneva. Alcuni di loro, spesso a dispetto delle umili origini, potevano diventare così famosi e ricercati da essere definiti "principi degli artisti" e riunire anche fortune cospique. Tra essi il grande dominatore della scena artistica di fine secolo fu il ritrattista Franz von Lenbach (1836-1904).
Attorno alla metà degli anni '80 Lenbach maturò il desiderio di costruirsi una dimora degna del prestigio raggiunto, e capace anche di funzionare da punto di riferimento delle arti e della cultura. La costruzione, realizzata in forme neo-rinascimentali su disegno dell'architetto di Monaco Gabriel von Seidel, venne terminata nel 1891. In breve tempo si trasformò in uno dei luoghi di grido del bel mondo monacense.
Poco prima della morte di Lenbach (1904), la villa venne ampliata, in modo da congiungere in un tutt'uno i corpi di cui era costituita. Nel 1924 la vedova dell'artista decise di vendere la sontuosa villa alla città di Monaco. La calorosa accoglienza riscossa dalla sua offerta la spinse a donare un gran numero di quadri e di suppellettili. I germi della futura galleria civica erano quindi stati gettati. Dopo i necessari ampliamenti e adattamenti, nel 1929 la Städtische Galerie im Lenbachhaus poté aprire ufficialmente i battenti.
Nel corso della guerra l'edificio subì danni molto gravi. Particolarmente dolorosa fu la perdita di gran parte delle decorazioni interne, dovute a Lenbach. Da subito partì la paziente opera di ricostruzione, che rimise gradualmente in funzione le diverse parti dell'edificio.

Più emozionanti furono le vicende della collezione.
Stagnante nei primi anni a causa della penuria di fondi, subì un'improvvisa quanto clamorosa espansione a partire dalla metà degli anni '50. Ciò grazie soprattutto ad alcune importanti donazioni da parte di protagonisti e sostenitori del gruppo del "Blauer Reiter". A iniziare fu nel 1957 la pittrice Gabriele Münter, compagna di Wassily Kandinsky durante gli anni della sua permanenza a Monaco. Cinque anni prima della morte donò alla città un gran numero di opere sue e dei colleghi, tra cui il favoloso gruppo di opere di Kandinsky in suo possesso.
Nel 1965 fu la volta di Bernhard Koehler, amico di August Macke e grande sostenitore del "Blauer Reiter", che alla morte lasciò innumerevoli capolavori di Alexey Jawlensky, August Macke, Franz Marc e J.B. Niestlé. Altre opere di autori come Robert Delaunay, Jawlensky, Macke, Marc, Paul Klee e Marianne von Werefkin pervennero attraverso acquisti ed ulteriori donazioni: tra queste ultime il Gabriele Münter-Johannes Eichner-Stiftung.

Gabriele Münter con Bernhard Koehler

Gabriele Münter con Bernhard Koehler

In anni più recenti, l'adattamento generale dell'edificio (1972) ha permesso l'allestimento di un percorso espositivo all'altezza della statura internazionale della galleria. Il raggio d'azione delle collezioni si è allargato a correnti come l'informale, COBRA, il gruppo "Spur", il Wiener Aktionismus, fino all'opera di Joseph Beuys, Palermo, Sigmar Polke, Gerhard Richter, Mimmo Paladino, ecc.

Figura determinante per l'indirizzo attuale della Städtische Galerie im Lenbachhaus è stato Armin Zweite. Sotto la sua guida il programma espositivo è partito con il proposito di approfondire la personalità degli autori ed i momenti artistici presenti nella collezione. Dopo alcuni anni ha finito per aprirsi alle principali correnti artistiche contemporanee. Per questo, oggi la Städtische Galerie im Lenbachhaus è considerata una delle sedi espositive di maggior prestigio in Europa.
Recentemente è stata inaugurata una nuova espansione, che ha permesso di aumentare notevolmente lo spazio a disposizione della collezione di arte contemporanea e quello per le esposizioni temporanee.