Neue Pinakothek, Monaco (München)

Attività espositiva

Dettaglio di un fianco della Neue Pinakothek di Monaco

Dettaglio di un fianco della Neue Pinakothek di Monaco

La Neue Pinakothek di Monaco (München) fino ad oggi ha funzionato soprattutto come sede di una grande collezione, e solo in misura limitata come sede di mostre temporanee. Come altri musei della città, ha beneficiato della ricchezza di spazi espositivi esterni, tra cui figurano Haus der Kunst e Villa Stuck.
Rispetto agli altri musei ha però il vantaggio di disporre di molto più spazio. E questo la mette in condizione di allestire mostre anche al suo interno.

Il programma espositivo della Neue Pinakothek si è mosso principalmente su due binari: l'approfondimento di autori, correnti e momenti artistici presenti nella collezione permanente, e l'allestimento di mostre di grafica dell'800 e del '900.
Accanto alle mostre dedicate ad autori dell'800 (von Marées, Max Liebermann, J.C. Dahl, C.J. Vernet), non sono mancate le consuete selezioni di opere da musei esteri (gli impressionisti dai musei di Washington e Cincinnati). Una menzione speciale la merita invece la mostra "La scuola dell'Aja" del 1989, che presentò un complesso di 70 tele e 50 opere su carta di autori come Israel, Mauve, Maris, Blommers e Weissenbruch.
Taglio storico-scientifico ed intento celebrativo hanno invece improntato le mostre dedicate a due delle personalità che maggiormente hanno contribuito alla statura della Neue Pinakothek: Ludwig Iº (1986) e Hugo von Tschudi (1997).