Museum für Moderne Kunst (MMK), Francoforte (Frankfurt)

Storia

Scorcio del Museum für Moderne Kunst (MMK) di Francoforte verso la Domstraße

Scorcio del Museum für Moderne Kunst (MMK) di Francoforte verso la Domstraße

Il Museum für Moderne Kunst (MMK) di Francoforte (Frankfurt) è uno dei musei d'arte contemporanea più nuovi.

Per la città di Francoforte l'idea di destinare all'arte contemporanea un museo specifico è piuttosto recente. Risale ai primi anni '80, al tempo dell'acquisizione della collezione Ströher.
La collezione si è formata attorno ad un importante nucleo di lavori della Pop Art americana, acquistati in blocco in America dall'industriale di Darmstadt Karl Ströher nel 1968. Dopo poco più di 10 anni la collezione toccava svariati aspetti dell'arte internazionale degli anni '60.
Alla scomparsa di Ströher le sorti della collezione erano incerte. A Darmstadt, pur di assicurarsi una fetta consistente della collezione, erano disposti a costruire un edificio apposito. Ma alle opere di Ströher era interessata anche Francoforte, che ambiva al rango di metropoli culturale e che non aveva ancora un museo d'arte moderna e contemporanea. Un accanito braccio di ferro venne ad ingaggiarsi tra le due città. Alla fine la spuntò Francoforte.
Nel 1980 dagli eredi di Ströher vennero acquistate 68 tra le opere pił importanti, per la somma di 5.8 milioni di DM. Nel clima di museomanìa dell'epoca l'avvenimento era di ottimo auspicio per la genesi di un nuovo grande museo da affiancare alla schiera, che andava spuntando sulla "Museumsufer".
Nel 1985 la collezione, integrata da ulteriori acquisti, venne esposta presso il Deutsches Architektur Museum. In contemporanea venne presentato al pubblico il progetto dell'edificio, realizzato dall'architetto austriaco Hans Hollein già nel 1982. Nel 1987 venne perfezionato l'acquisto del terreno su cui doveva sorgere il museo, un piccolo triangolo di terra a ridosso del centro. Con ben due anni di anticipo sul previsto completamento dei lavori, venne affidato l'incarico di direttore a Jean-Christophe Ammann.

Tra continui rimandi e il divampare delle polemiche circa l'inadeguatezza del contenitore alle funzioni che era chiamato a svolgere, si arriva al 6 Giugno 1991, giorno dell'inaugurazione.
Il Museum für Moderne Kunst (MMK) apre i battenti mostrando ai visitatori i suoi spazi e le sue opere, molte realizzate dagli artisti appositamente per l'occasione. Niente mostre o avvenimenti clamorosi, per quanto l'evento fosse già di per sé più che clamoroso. Piuttosto, la precisazione di quello che sarebbe stato il corso del museo: una struttura articolata ed abbastanza rigida nelle sue forme, in cui spazi ed opere sono fatti l'uno su misura dell'altro ed in cui interverranno solo limitati cambiamenti dell'assetto, legati alla realizzazione di alcuni nuovi progetti da parte di artisti e curatore.
Sono cronaca degli ultimi anni le lamentele da parte dello staff scientifico per i graduali e sostanziali tagli al budget, dovuti alla contingente crisi finanziaria della Germania e di Francoforte. Tagli che purtroppo stanno paralizzando l'attività corrente del museo ed impedendo una valida di politica di acquisizioni.