Museum Folkwang, Essen

Storia

Pierre-Auguste Renoir, "Lise mit Sonnenschirm (Lise con ombrello da sole)", 1867, Museum Folkwang, Essen

Pierre-Auguste Renoir
Lise con ombrello da sole
1867
Museum Folkwang, Essen

Il Museum Folkwang di Essen è sorto nel 1906 come Kunstmuseum della città di Essen. All'epoca doveva servire a incorporare opere d'arte antica, collezioni etnologiche e specialmente opere d'arte moderna. Ma si trattava di una fase temporanea. In capo ad un quindicennio, infatti, le sue sorti si sarebbero intrecciate con quelle del ben più famoso Museum Folkwang, creato da Karl Ernst Osthaus nella vicina città di Hagen.
Alla morte di Osthaus nel 1921, l'impossibilità per motivi finanziari di proseguire l'opera del mecenate indusse gli eredi a vendere in blocco l'intero museo alla città di Hagen. Anch'essa purtroppo si trovava essa a dover fronteggiare le gravi difficoltà finanziarie del dopoguerra. Si fece avanti così la ben più ricca Essen, dietro sollecitazione del direttore del suo museo, Ernst Gosebruch. Nel 1922 l'amministrazione cittadina riuscì a raccogliere i fondi necessari e ad aggiudicarsi definitivamente l'intera collezione di Osthaus.
Ribattezzato Museum Folkwang, il nuovo museo di Essen sembrava proprio destinato ad assurgere ad un posto di primo rango in Europa. Senonché la furia iconoclasta nazista si abbattè su di esso come forse su nessun altro luogo. Furono circa 1.400 le opere sequestrate nell'ambito dell'operazione "Entartete Kunst" (Arte degenerata). Come se ciò non bastasse, l'edificio venne completamente distrutto dai bombardamenti.

Nel dopoguerra, al rapido risorgere della Ruhr e di Essen si accompagnò la rinascita del Museum Folkwang.
Sotto la guida di Heinz Köhn, e poi di Paul Vogt, e grazie al supporto di privati, il museo riuscì a rientrare in possesso di alcune delle opere perse e a riaprire i battenti nel 1960.
Una mentalità aperta e coraggiosa, che sembrava rinnovare l'esempio di Osthaus e di Gosebruch, permise al museo di agganciare i principali fatti artistici internazionali. Ma non solo. Grazie all'interessamento di Otto Steinert, grande esperto di fotografia e promotore della importante mostra "Subjektive Fotographie", dal 1959 cominciò a decollare la collezione di fotografia, che in breve sarebbe divenuta la più ricca della Germania.
Ai primi anni '70 risale il manifestarsi di uno specifico interesse ai video d'artista. Un'interesse che si concretizzò tra l'altro nell'esteso programma di collaborazione con varie istituzioni europee, al fine di promuovere la produzione, conservazione e scambio di video d'artista.

Oggi il Museum Folkwang gode di un formidabile prestigio a livello internazionale. Gran parte di esso gli deriva dal curriculum di mostre d'arte contemporanea, curate negli anni '80 da Zdenek Felix, attualmente direttore delle Deichtorhallen di Amburgo.