Museum Folkwang, Essen

Attività espositiva

"Transavanguardia italiana", Museum Folkwang, Essen 1980

"Transavanguardia italiana", Museum Folkwang, Essen 1980

Il Museum Folkwang di Essen incarna alla perfezione l'idea del museo che si occupa sia di arte moderna, sia di arte contemporanea. Sul piano dell'attività espositiva si alternano le mostre dedicate all'arte dell'800, con quelle sull'arte moderna o su aspetti particolari della produzione artistica attuale.

La lista delle mostre organizzate dal Museum Folkwang e meritevoli di menzione sarebbe interminabile, e ciò anche per merito di Zdenek Felix, direttore per lungo tempo.
Nel campo dell'arte contemporanea è divenuta famosa "Verborgene Strukturen" del 1969, grande collettiva dedicata alla scultura minimalista e all'Arte Povera. Sensazionale anche l'operazione "Einraum-Künstler im Museum" del 1973. Per l'occasione otto artisti lavorarono nel museo, realizzando le loro opere sotto gli occhi del pubblico.
Al 1980 risale la famosa collettiva dedicata a Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Luigi Ontani, Mimmo Paladino e Ernesto Tatafiore, che lanciò la "Transavanguardia" italiana a livello internazionale. Al 1982 "Zehn junge Künstler aus Deutschland", organizzata da Zdenek Felix, avrebbe contribuito a lanciare i giovani "Neuen Wilden" di Berlino e di Colonia. Nel 1983 "Europäische und amerikanische Kunst".
Nel campo dell'arte moderna classica spiccano le retrospettive dedicate ad alcuni grandi del '900: Edvard Munch nel 1987, Christian Rohlfs nel 1988, Franz Marc nel 1989, Vincent van Gogh nel 1990 ("Van Gogh und die Moderne"). Numerose anche le personali dedicate ad artisti emergenti: Gerhard Richter nel 1980, Luciano Fabro e Anselm Kiefer nel 1981, Enzo Cucchi nel 1982, Francesco Clemente nel 1984, Martin Disler e Rainer Fetting nel 1985, Walther Dahn nel 1986, Frank Auerbach nel 1987.

Un discorso a parte riguarda le mostre fotografiche. Degne di nota la grande mostra sulla fotografia in California dal 1945 al 1980 (1985) e quella dedicata alla famosa agenzia Magnum (1990).