Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf

Collezioni

Amedeo Modigliani, "Karyatide (Cariatide)", ca 1911-12, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf

Amedeo Modigliani
Karyatide (Cariatide), ca 1911-12
Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf

La Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf è il più equilibrato tra i musei tedeschi. Inoltre, per la qualità delle opere può figurare senz'altro tra i primi 10 al mondo.

All'epoca della sua apertura poteva contare su una collezione numericamente abbastanza contenuta, ma qualitativamente consistente: poco più di 300 opere. Con il tempo il numero è notevolmente cresciuto, soprattutto grazie all'afflusso di opere di arte contemporanea.
Con la creazione del secondo polo in Ständehaus, le collezioni sono state suddivise in maniera cronologica.

  • 1) K20 Kunstsammlung in Grabbeplatz: arte moderna classica e dopoguerra
  • 2) K21 Kunstsammlung im Ständehaus: arte dal 1980 a oggi

K20 Kunstsammlung in Grabbeplatz

Vi sono rappresentate tutte le principali correnti artistiche e tutti gli autori più noti della prima metà del '900. Paul Klee, con il suo centinaio di opere, è l'artista più presente.

Nelle prime sale si possono ammirare opere di Pierre Bonnard (La Terrace de Vernon del 1928), di Henri Matisse (Interieur rouge del 1947), e dei vari "Fauve": tra cui Andre Derain e Georges Braque.
Notevole il cubismo, con opere di Pablo Picasso, Georges Braque (Nature morte, harpe et violon del 1912), Fernand Léger, Juan Gris e Robert Delaunay (La Tour au rideaux del 1910). Bellissime le opere di Marc Chagall (Le violiniste del 1911) e Amedeo Modigliani (Caryatide del 1911-12, Portrait de Max Jacob del 1916).

La "Brücke" e l'espressionismo tedesco sono presenti al gran completo. Importantissime le opere di Ernst Ludwig Kirchner (Mädchen unter Japanschirm del 1909 circa, Zwei Frauen auf der Strasse del 1914), Oskar Kokoschka, Max Beckmann (Die Nacht del 1918-19), Georg Grosz, Otto Dix, Lyonel Feininger (Umpferstedt I del 1914).
Wassily Kandinsky è presente con tre tele di grandi dimensioni: la famosa Komposition IV del 1911, Durchgehender Strich del 1923, e Komposition X del 1939. Innumerevoli e di tutti i periodi le  opere di Paul Klee, collocate in 5 salette separate. Completano il quadro le opere di Franz Marc, August Macke e Alexej Jawlensky.
Oltre alle tele del periodo cubista, sono presenti molte altre opere di Pablo Picasso di tutti i periodi, tra cuiDeux femmes assises del 1920, Femme au miroir del 1937.
Con opere tipiche, Mondrian e van Doesburg documentano il versante olandese dell'astrattismo.

La pittura metafisica è rappresentata da opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà (La ragazza dell'Ovest del 1919) e Giorgio Morandi.
Ottima anche la scelta per quel che riguarda Dada e il surrealismo. Particolarmente eccellenti le opere di Jean Arp, Kurt Schwitters, Rene Magritte (Le rencontre del 1926), Max Ernst (Beim ersten klaren Wort del 1923, Landschaft mit keimendem Korn del 1936, Der Cocktailtrinker del 1945), Yves Tanguy (La dame absente del 1942), e Joan Miró (Personnages rythmiques del 1934).

In cinque sale di medie dimensioni sono sistemate opere di vari autori europei e americani dei primi anni del dopoguerra.
Tra gli altri figurano Francis Bacon (Lying Figure No. 3 del 1953), Nicolas De Stael, Julius Bissier con una folta schiera di opere, Wols, Jean Dubuffet (René Drouin del 1946), Jean Fautrier, Antoni Tàpies, Hans Hartung, Emil Schumacher, Franz Kline, Sam Francis e Mark Tobey.
Le opere di Lucio Fontana, Yves Klein e Piero Manzoni introducono gli anni '60. Seguono, pertanto, le opere del "Nouveau Réalisme", del gruppo "Zero" (Heinz Mack, Otto Piene, Günter Uecker), Horst Antes e Konrad Klapheck (Der Krieg del 1965).

Una vasta sala finale ospita opere di grandi dimensioni.
Su tutte domina la colossale tela di Jackson Pollock Number 32 del 1950. La affiancano tele di Mark Rothko e Morris Louis. Fenomenale la parata di opere di Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Cy Twombly, Andy Warhol, tra le quali esplode una monumentale "pennellata" di Roy Lichtenstein (Big painting No.6 del 1965). Alla fine, le opere, aggiuntesi negli ultimissimi anni, di alcuni dei più importanti artisti (soprattutto tedeschi) del ventennio '60-70: Joseph Beuys, Gerhard Richter, Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Sigmar Polke, Gotthard Graubner, ecc.

1) K21 Kunstsammlung im Ständehaus

K21 Kunstsammlung im Ständehaus è dedicato all'arte internazione dal 1980 in poi.
Tra gli artisti rappresentati si ricordano: Marcel Broodthaers, Nam June Paik, Andreas Gursky, Candida Höfer, Thomas Ruff, Thomas Struth, Jeff Wall, Eija-Liisa Athila, Katharina Fritsch, Robert Gober, Paul Mc Carthy, Reinhard Mucha, Thomas Ruff, Thomas Schütte, Franz West, Christian Boltanski, Tony Cragg, Richard Deacon, Thomas Demand, Fischli & Weiss, Georg Herold, Thomas Hirschhorn, Ilya Kabakov, Juan Muñoz, Tony Oursler, Bill Viola, Rachel Whiteread, Jannis Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto.