Museum Ludwig, Colonia (Köln)

Attività espositiva

Scorcio del Museum Ludwig di Colonia dal lato Sud

Scorcio del Museum Ludwig di Colonia dal lato Sud

Il Museum Ludwig di Colonia è la principale sede espositiva pubblica della città ed una delle più importanti della Germania. Ma non è stato sempre così.
Nell'immediato dopoguerra la rinascita artistica di Colonia è largamente dipesa dall'iniziativa dei privati: il Kölnischer Kunstverein e le numerose gallerie private, sorte già negli anni '40. Solo in un secondo tempo sono scese in campo le istituzioni pubbliche. Dapprima è partita la Joseph-Haubrich-Kunsthalle. Quindi è stata la volta del Wallraf-Richartz-Museum.
Fino alla fondazione del Museum Ludwig vero e proprio, tutto era riunito sotto la giurisdizione del Wallraf-Richartz-Museum. Lo spazio a disposizione risultava scarso ed insufficiente a sostenere il livello di attività che poteva esigere una città dalle grandi ambizioni, quale era Colonia. Le principali mostre di arte moderna e arte contemporanea avevano luogo presso la Kunsthalle.
Tuttavia dal 1957, anno della riapertura, presso il Wallraf-Richartz hanno avuto luogo eventi espositivi di grande rilevanza per la Germania. Nel 1963 la retrospettiva dedicata a Max Ernst. Nel 1968 la famosa "Ars Multiplicata": la grafica numerata come strumento fondamentale di diffusione dell'arte contemporanea e di incentivo del collezionismo di massa. Nel 1969 la mostra sull'arte tedesca degli anni 1960 nella collezione Ludwig: un'assaggio di quello che il museo sarebbe divenuto nel futuro.

Lo scarseggiare dello spazio e le condizioni imposte da Ludwig portarono alla realizzazione del nuovo complesso, spalancando nuove e allettanti opportunità.
La suddivisione delle collezioni in tre istituzioni museali distinte ha dato luogo a programmi espositivi specifici, molto più centrati sulle rispettive aree d'interesse.
Assodata una certa prevalenza del Museum Ludwig sulle altre due istituzioni, in generale, i maggiori benefici sono andati proprio all'arte moderna e contemporanea. Il primato di maggiore sede espositiva si è gradualmente spostato dalla Kunsthalle verso il Ludwig, che ha inanellato una serie di mostre straordinarie. Alcuni esempi: la retrospettiva di Joan Miró e le personali di Per Kirkeby e Georg Baselitz nel 1987. "Duchamp und die Avantgarde", la grande retrospettiva di Mark Rothko e la mostra sugli anni '30 e '40 di Picasso nel 1988. La grande retrospettiva di Andy Warhol. "Paesaggi nella luce" e "Pittura americana, 1880-95" nel 1990. La retrospettiva di Jean Arp, la personale di Jannis Kounellis e "Au rendez-vous des amis", mostra incentrata sulla famosa tela dipinta nel 1922 da Max Ernst, nel 1991. L'ampia rassegna dedicata all'arte della ex-DDR nel 1992.

Attualmente la divisione delle competenze è la seguente. Al Wallraf-Richartz-Museum fanno capo le mostre relative all'arte antica e all'800. Le grandi mostre dedicate al primo '900 e all'arte contemporanea fanno capo al Museum Ludwig. Quelle fotografiche all'Agfa-Foto-Historama, che spesso le estende o distacca in altri spazi, come lo Stadtmuseum ed il Museum für Angewandte Kunst.
Molti, anche se spesso esauriti, i cataloghi e le pubblicazioni del museo, che vengono venduti al banco dell'ingresso. Se ne può fare richiesta anche al "Verwaltung der Museen". Una amplissima disponibilità di cataloghi, libri, riviste, cartoline, posters, diapositive è offerta dalla libreria del museo, gestita dalla famosa libreria Walter König.