Germania: Spot-light. I nostri consigli sulla Germania

Gli artisti in Germania

Anselm KieferLa Francia ha svolto un ruolo fondamentale nel campo dell'arte recente. Questo nessuno lo nega. Ma anche la Germania, con i suoi artisti, ha dato un significativo contributo, che è andato accentuandosi dagli anni '60 in avanti. Berlino, Colonia e Düsseldorf sono conosciuti come fondamentali centri di artisti. Dal 1970 ad oggi sono stati teatro di grandi sperimentazioni artistiche, di nuove tendenze, di gruppi e movimenti, di esperienze di attività espositiva autogestita da parte degli artisti. E questo già di per sé rende bene l'idea dell'interesse dell'ambiente artistico tedesco.
L'importanza della Germania dal punto di vista della storia dell'arte recente risale però all'inizio del '900. Parigi era l'epicentro delle grandi avanguardie, ma avvenimenti di rilievo ebbero luogo anche a Monaco, Colonia, Hannover, e soprattutto Berlino. Basta ricordare la Brücke, Der Blaue Reiter, Dada-Berlin, il Bauhaus, Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività). Grandi artisti stranieri, come Kandinsky, Klee, Jawlensky, El Lissitzky, Moholy-Nagy, soggiornarono per periodi più o meno lunghi in qualcuno dei grandi centri.
In seguito all'avvento al potere di Hitler, l'operazione "Entartete Kunst" (arte degenerata) arrestò tutta questa vitalità. A grandi dell'arte come Kirchner, Nolde, Heckel, Beckmann, Grosz, Dix, Feininger, Albers, Schwitters, Gropius, Mies van der Rohe non fu più permesso lavorare. La gigantesca diaspora culturale che ne derivò andò ad arricchire l'ambiente artistico di altri paesi, primi fra tutti gli USA.

Superate le difficoltà dell'immediato dopoguerra, gli artisti tedeschi tornano a farsi sentire. Negli anni '60 emergono grandi personalità, che con il loro carisma finiscono per giocare un ruolo fondamentale nel contesto europeo ed internazionale: Joseph Beuys, Gerhard Richter, Sigmar Polke, Georg Baselitz. Gli anni '70 portano alla ribalta Anselm Kiefer, Gotthard Graubner, Bernd+Hilla Becher, Hanne Darboven, Rebecca Horn. Poi, con gli anni '80, è la grande esplosione.
A coloro che lamentano lo scarso numero di artiste-donne che sono riuscite ad emergere e affermarsi nel corso del '900 val la pena ricordare i nomi di Paula Modersohn-Becker, Käthe Kollwitz e Hannah Höch, o quelli di Marianne Brandt, Marguerite Friedländer e Gunta Stölzl nel campo del design, per inquadrare il problema relativamente alla Germania. Giusto per non parlare della marea di donne-artiste balzate alla ribalta internazionale negli ultimi 30 anni...

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