Musée Marmottan Monet, Parigi (Paris)

Claude Monet, "Impression, soleil levant", 1873, Musée Marmottan Monet, Parigi (Paris)

Claude Monet, Impression, soleil levant, 1873,
olio su tela, 48 x 63 cm

Il Musée Marmottan Monet di Parigi è uno dei musei più belli di Parigi.
In origine il suo carattere era piuttosto composito. Le donazioni pervenute successivamente hanno finito, però, per connotarlo sempre di più come un vero e proprio museo dell'Impressionismo.
In questo contesto spicca in particolare la figura di Claude Monet, rappresentato dal nucleo di opere più consistente al mondo. Proprio questo fatto ha determinato l'aggiunta del nome del grande artista a quello originario del museo, "Musée Marmottan".

Il Musée Marmottan Monet deriva dalla passione per l'arte di Jules Marmottan. Fu lui ad acquistare, nel 1882, la residenza di caccia del duca di Valmy e a trasferirvi parte della sua collezione.
In seguito, l'edificio e la collezione passarono al figlio Paul Marmottan, che lo trasformò in un palazzo residenziale.
All'interesse del padre per la pittura antica, Paul sostituì una grande passione per la pittura e le arti decorative stile "Impero". Alla sua morte, nel 1932, lasciò palazzo e collezioni all'Académie des Beaux-Arts di Parigi.
Le vicende storiche successive del Musée Marmottan si intrecciano con quelle delle famose collezioni che ricevette in dono.
Nel 1957 Mme Victorine Donop de Monchy donò le opere lasciatele dal padre Georges de Bellio, grande amico degli impressionisti. Tra esse il celeberrimo Impression, soleil levant di Claude Monet, da cui sarebbe derivato il termine "Impressionismo".
Nel 1966 fu la volta del figlio di Monet, Michel Monet, che donò 80 tele, alcuni disegni e album di schizzi del padre, nonché la collezione personale di quest'ultimo (Renoir, Pissarro, Morisot, Sisley, ecc.). Nel 1980, Daniel Wildenstein aggiunse un vasto fondo di manoscritti miniati. A consolidare la collezione impressionista del museo fu, nel 1987, la collezione di Henri Duhem, con tele di Caillebotte, Corot, Gauguin, Monet, Renoir, Pissarro, Morisot, Sisley. A chiudere la serie è stato, nel 1997, il deposito di 140 opere impressioniste della Fondation Denis et Annie Rouart.

Il Musée Marmottan Monet tutt'oggi ha sede nel palazzo Marmottan, nei pressi del Bois de Boulogne.
La superficie espositiva si articola su 3 livelli, ognuno dei quali è destinato a nuclei diversi della collezione. Al piano terra è esposta la collezione di arte antica e l'arte del periodo "Impero". Al primo piano sono collocate le opere della Fondation Denis et Annie Rouart: Morisot, Degas, Manet, Monet, Renoir, ecc. Nei vasti ambienti del sotterraneo si trovano le opere impressioniste e il grande lascito Monet.
Tra gli artisti rappresentati figurano: Corot, Eugène Boudin, Barthel Jongkind, Camille Pissarro (Boulevards extérieurs, effet de neige), Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley (Printemps aux environs de Paris), Berthe Morisot (Au bal), Armand Guillamin, Gustave Caillebotte, Edgar Degas, Eugène Carrière, Paul Gauguin (Bouquet de fleurs del 1897).
Nella folta schiera di tele di Claude Monet spiccano: La Plage de Trouville (1872), Impression, soleil levant (1873), Promenade près d'Argenteuil (1873), Les Tuileries (1876), Le pont de l'Europe, gare Saint-Lazare (1877), La Barque (1887), La val de la Creuse (1889), La cathédrale de Rouen (1892-94) e Nymphéas (1916-19).

Informazioni generali

Tipologia:
museo di impressionismo e arte francese dell'800
Titolare:
Académie des Beaux-Arts
Indirizzo:
2, rue Louis Boilly, 75016 Paris
Telefono:
0144965033
Fax:
0140205284
Apertura:
mar-dom 10-18
Servizi:
pubblicazioni, visite guidate, attività didattico-pedagogica, bookshop, boutique, bar
Sito Internet:
Claude Monet, "La cathédrale de Rouen, plein soleil (La cattedrale di Rouen, pieno sole)", 1892-94, Musée Marmottan, Parigi

Claude Monet
La cattedrale di Rouen, pieno sole
1892-94
olio su tela
cm. 100 x 65