Sprengel Museum Hannover, Hannover

Storia

Franz Marc, "Pferde und Adler (Cavalli e aquila)", 1912, Sprengel Museum, Hannover

Franz Marc, Pferde und Adler (Cavalli e aquila), 1912

Lo Sprengel Museum Hannover deve molto della sua importanza alla generosità di un grande collezionista ed appassionato d'arte moderna, Bernhard Sprengel. Alla sua memoria è dedicato, appunto, il museo.

La nascita dello Sprengel Museum Hannover è dovuta alla confluenza sotto un'unica entità di tre diversi nuclei di opere:
-  la collezione Sprengel,
-  la collezione d'arte moderna del Land Niedersachsen, originariamente custodita presso il Landesmuseum,
-  la collezione d'arte moderna della città di Hannover.
Queste tre componenti, con la loro consistenza quantitativa e qualitativa, hanno finito col creare l'esigenza di un'istituzione che le comprendesse e rendesse accessibili al pubblico. Traguardo finale della prima fase di vita del museo fu la costruzione di un moderno edificio, seguita dall'inaugurazione dello Sprengel Museum nel 1979.

Bernhard Sprengel, dottore in legge e imprenditore, assieme alla moglie maturò l'interesse nei confronti dell'arte del '900 negli anni immediatamente antecedenti la seconda guerra mondiale.
Nel 1937, a Monaco, i nazisti allestirono le due mostre "Entartete Kunst" e "Große Deutsche Kunstausstellung". Attraverso di loro, misero in scena un confronto scandaloso tra la cosiddetta "arte degenerata" e l'arte ufficiale del IIIº Reich. Fu questo confronto a stimolare la passione di Sprengel. Una passione che lo avrebbe accompagnato fino alla morte.
Cominciando con due acquarelli di Emil Nolde, acquistati nel 1937, gli orizzonti di Sprengel si allargarono all'espressionismo tedesco (Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff, Emil Nolde, Franz Marc) e alle principali correnti internazionali. Si focalizzò, così, sui grandi nomi che sarebbero divenuti i suoi principali "amori": Pablo Picasso, Fernand Léger, Henri Laurens, Paul Klee, Max Ernst, Max Beckmann, per citare i principali.
Il 17 Aprile 1969, in occasione del suo settantesimo compleanno, Bernhard Sprengel annunciò la donazione alla città di Hannover di gran parte della sua collezione. Ma si trattò solo del primo atto. Dopo qualche anno offrì un cospicuo contributo in denaro per la costruzione dell'edificio del museo. Infine, alla sua morte lasciò alla città un'altra parte della propria collezione.

Sul versante pubblico, ai tempi della donazione di Sprengel la situazione di Hannover non poteva dirsi meno incoraggiante.
Gli anni tra le due guerre avevano visto la provinciale Hannover al centro delle correnti artistiche internazionali Ricordiamo, ad es., la presenza stabile di artisti del calibro di El Lissitzky e Kurt Schwitters. Tracce tangibili del loro passaggio si trovavano nelle collezioni regionali (la Landesgalerie) e in quelle municipali (Kestner-Museum). El Lissitzky nel 1927 realizzò presso il Provinzialmuseum di Hannover il famoso Abstraktes Kabinett, distrutto dai nazisti nel 1937. Il Kabinett venne però ricostruito nel dopoguerra negli spazi della Landesgalerie, dove affiancava opere degli artisti della cerchia di El Lissitzky: Laszlo Moholy-Nagy, Cesar Doméla, Friedrich Vordemberge-Gildewart, Carl Buchheister, ecc.). Sempre nella Landesgalerie, un folto gruppo di opere di varie epoche testimoniavano la lunga attività a Hannover di Kurt Schwitters.
Opere importanti dell'espressionismo e della "Neue Sachlichkeit" facevano capo invece alle collezioni cittadine.

Negli anni '70, data la disponibilità di tanto materiale, fu inevitabile l'idea di creare un museo d'arte moderna. Un museo avente come fulcro la collezione Sprengel, ma che riunisse anche le altre componenti sparse per la città.
Dapprima venne individuata un'area affacciata sul Maschsee. Quindi, nel 1972 venne indetto il concorso per la progettazione dell'edificio. Stanziati 30 milioni di DM, nel 1973 presero il via i lavori su progetto di P. e U. Trint, con la collaborazione di D. Quast e G. Penker. I lavori terminarono nel 1979 con l'inaugurazione del museo stesso.

Nel corso degli anni '80, sotto la direzione di Joachim Büchner, la crescita della collezione ha subito un forte impulso. L'afflusso di nuove opere, frutto di donazioni e di costanti acquisizioni, e il successo delle iniziative avviate, hanno portato in primo piano l'importanza dell'istituzione per la città.
Lo Sprengel Museum è andato profilandosi come luogo fisico di convivenza di molteplici esperienze nel campo delle arti visive: l'allestimento di mostre, la realizzazione di attività di carattere didattico-pedagogico.
Ma non era abbastanza. Si sarebbe potuto fare di più: ad esempio, giungere a un'integrazione tra arti visive e altre espressioni della creatività e della cultura: poesia, teatro, musica, cinema. Questa prospettiva ha, però, hanno riportato a galla il problema dello spazio. Sul finire degli anni '80 sono stati, così, stanziati altri 40 milioni di DM e sono partiti i lavori di ampliamento e riadattamento dell'edificio. La riapertura è avvenuta nel 1992.
Nel frattempo il museo ha cambiato direttore. In seguito a discordanze di vedute con l'allora ministro austriaco delle scienze e della cultura, nel 1989 Dieter Ronte ha lasciato la direzione del Museum Moderner Kunst di Vienna, per assumere la direzione dello Sprengel Museum. La sua gestione è durata 6 anni.
Nel 1995 Ronte è andato a dirigere il rinato Kunstmuseum di Bonn. Al suo posto è subentrato Ulrich Krempel, in carica da oltre un decennio.

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