Stadelsches Kunstinstitut, Francoforte (Frankfurt)

Edificio

La zona di passaggio dall'ala antica verso l'ala nuova

La zona di passaggio dall'ala antica verso l'ala nuova

Lo Städelsches Kunstinstitut di Francoforte è ospitato in un vasto complesso, costituito da due edifici di epoche differenti. Le due costruzioni sono comunicanti, e risultano dotate di ingressi indipendenti.
Il più antico è costituito da due corpi paralleli uniti da un braccio trasversale. Quello affacciato anteriormente sul lungofiume corrisponde all'edificio del 1878, mentre l'altro è un ampliamento successivo. Sulla destra di quest'ultimo, affacciato su Holbeinstraße, si erge invece il nuovo edificio di Gustav Peichl, terminato nel 1990.

L'ingresso principale con alcuni servizi è al piano terra del corpo anteriore. Da esso si accede sulla sinistra al gabinetto dei disegni e delle stampe, e sulla destra alla biblioteca ed agli ambienti destinati a mostre. Lo scalone di fronte conduce ai due piani superiori con la collezione permanente. Al primo piano è allestita la pittura dell'800 e del primo '900, al secondo la pittura europea antica.
La fisionomia degli spazi è alquanto tradizionale, con sale ampie destinate a opere di grandi dimensioni, alternate a sale più intime, dove trovano rifugio le opere dei pittori fiamminghi e olandesi. Il rivestimento in tessuto alle pareti ripropone l'ambientazione tipica di molte grandi pinacoteche europee.

Il nuovissimo edificio di Gustav Peichl risulta accessibile direttamente dalla Holbeinstraße, oppure tramite un sottile corridoio dalle sale al primo piano dell'edificio principale.
All'esterno appare simile ad un blocco compatto, a forma di parallelepipedo. Completamente rivestito di marmo chiaro, le sue superfici si presentano lisce e continue, mosse soltanto da piccole finestrelle squadrate o ad oblò.
Gli ambienti interni sono ampi e aperti, consentendo alla vista di spaziare da una sala all'altra. Al piano terra hanno luogo le mostre d'arte contemporanea, mentre al piano superiore sono sistemate le opere della collezione permanente dalla fine della prima guerra mondiale in avanti. Un elemento cilindrico, che si estende in altezza quanto il nuovo edificio, serve da congiunzione con l'edificio originario. Disposte sulle pareti o su piccoli piedestalli, vi sono collocate opere di piccolo formato.
Antistante all'ingresso principale, tra questo e il fiume, è il giardino delle sculture.

La cupola che sovrasta l'ala nuova dello Städelsches Kunstinstitut di Francoforte

La cupola che sovrasta l'ala nuova dello Städelsches Kunstinstitut di Francoforte

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