Mostre di arte moderna e contemporanea
Superstar. 99 miti del '900
23 giugno - 24 settembre 2006
Palazzo Reale
Piazzetta Reale 12, Milano
Tel. 02-86464430
Orari: mar-dom 9:30-20, gio 9:30-22:30, lunedì chiuso
Il successo delle scorse edizioni, ha spinto il Comune di Milano a riproporre per la terza volta "Estate fotografia", una delle manifestazioni più amate dal pubblico milanese e dai turisti che passano le vacanze in città.
La mostra, curata dal semiologo Ugo Volli in collaborazione con l'Archivio fotografico Corbis, propone le immagini di 99 personaggi che sono stati tra i principali protagonisti del '900 lasciando un segno profondo nell'immaginario collettivo.
Non si tratta di foto artistiche, ma di foto di scena o di cronaca. Quelli che contano, infatti, non sono i loro autori, ma i soggetti raffigurati. "Facce che sono state molto più di quello che erano", ossia politici, scienziati, musicisti, scrittori, attori, artisti, registi, sportivi, stilisti, ballerini.
I loro nomi sono: Hitler, Stalin, Lenin, Mussolini, Churchill, J. F. Kennedy, Ghandi, il Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Madre Teresa, Nelson Mandela, Ernesto Che Guevara, Bill Gates, Albert Einstein, Sigmund Freud, Igor Stravinskij, Louis Armstrong, Frank Sinatra, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Elvis Presley, Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, Bob Marley, Madonna, Marcel Proust, Ernest Hemingway, Virginia Woolf, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Rodolfo Valentino, Rita Hayworth, Humphrey Bogart, Clark Gable, Elizabeth Taylor, Paul Newman, Marlon Brando, Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, James Dean, Audrey Hepburn, Grace Kelly, Sean Connery, Jack Nicholson, Tom Cruise, Totò, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio Gasman, Salvador Dalí, Andy Warhol, Buster Keaton, Charlie Chaplin, Orson Welles, Steven Spielberg, Stanley Kubrick, Woody Allen, Federico Fellini, Nuvolari, Maradona, Pelè, Valentino Rossi, Coco Chanel, Armani, Versace, Carla Fracci, Rudolf Nureyev e tanti altri.
Difficile non conoscerli. I giornali, la radio, il cinema, la televisione li hanno trasformati in vere e proprie star, o, come si diceva un tempo, miti, icone ed eroi. Modelli, che, nel bene o nel male, hanno fatto da guida a intere generazioni ispirando desideri e repulsioni. Ad aiutarli in questa scalata alla notorietà sono stati i meriti, la fortuna e talvolta perfino le nefandezze. Anche i cattivi, infatti, sprigionano un certo fascino e non mancano di seguaci.
Il percorso espositivo è diviso in 7 sezioni: Ironia, Sovversione, Seduzione, Genio, Santità, Potere e Divertimento. I nostri miti si trovano qui, sotto queste etichette, peraltro piuttosto labili. Genio e sregolatezza, infatti, sono spesso compagni e così pure sovversione e seduzione, ironia e divertimento.
Ogni personaggio è rappresentato da un'immagine e, talvolta, anche da una citazione che aiuta a delinearne il carattere.
Non essendo d'accordo su alcune decisioni prese dal curatore, proponiamo ai visitatori un nuovo gioco per l'estate: discutere se certi personaggi stiano meglio in una sezione o in un'altra e se le foto scelte per questa mostra rendano conto della statura e della personalità degli effigiati o, quanto meno, della loro presenza in un'area ben determinata.
Un altro invito, un po' più serio, è quello di considerare attentamente le citazioni. Sotto la loro ironia, la loro apparente leggerezza, si nascondono, infatti, notevoli perle di saggezza. Winston Churchill, "mito del potere", ci ricorda che "Il successo è passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo" e James Dean, "mito della sovversione", ci lascia un consiglio che suona come un testamento spirituale: "Sogna come se dovessi vivere per sempre, vivi come se dovessi morire oggi".
Oltre a questa mostra, "Estate fotografia 2006" offre a chi si ferma a Milano altre proposte: "I piaceri dell'occhio. Fotografie di Marc Riboud", a Palazzo Reale, "Off Broadway. 6 giovani autori di Magnum e il nuovo racconto fotografico", al Padiglione d'arte Contemporanea (PAC), "Ex Fabrica. Identità e mutamenti ai confini della metropoli" al Castello Sforzesco.
