Mostre di arte moderna e contemporanea

Isadora Duncan e Pina Bausch.
Danza dell'anima, liberazione del corpo

17 maggio - 22 luglio 2006

Galleria del Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline
Corso Magenta 59, Milano
Tel. 02-48008015
Orari: lun-sab 10:30-19, gio-ven 10:30-20, domenica chiuso

La danza vanta una lunga tradizione che ci riporta alla Grecia e ai riti dionisiaci.
Imbrigliata nel balletto classico, ha riscoperto la sua naturalità nel XIX secolo grazie a personaggi come François Delsarte, Jacques-Emile Dalcroze, Rudolf von Laban e Mary Wigman.

Il XX secolo, apertosi con la morte di Nietzsche e la pubblicazione de L'interpretazione dei sogni di Freud si caratterizza fin da subito per una nuova visione del mondo.
In America nascono le prime scuole di danza libera. Sono frequentate soprattutto da donne. Ballerine fantastiche che rispondono ai nomi di Loïe Fuller, Maud Allan, Ruth St. Denis e Isadora Duncan.
Trasferitesi in Europa, trovano grande accoglienza soprattutto in Francia e Germania, dove la riscoperta del corpo e la libertà di pensiero sono particolarmente apprezzati.

La mostra aperta al Refettorio delle Stelline parte proprio da qui, da questa rivoluzionaria trasformazione sociale e culturale e immagina di istituire un ponte tra due donne straordinarie, Isadora Duncan e Pina Bausch, che, in tempi diversi, hanno scardinato i pilastri della tradizione per imprimere nuovo slancio alla danza e al teatro.

Isadora Duncan (1877-1927), dotata di una grazia quasi sacrale, ha liberato il corpo dal puritanesimo vittoriano riscoprendo le cadenze naturali dei movimenti umani. Così facendo, è riuscita a dare alla danza una dignità pari a quella delle altre arti. Pina Bausch (1940), più seria e riservata, ma non per questo meno rivoluzionaria, mescolando musica, teatro, danza e cinema, ha portato sulla scena del suo Wuppertal Tanztheater i sentimenti e gli stati d'animo che scandiscono la vita di ogni giorno. Ha creato, come dice Fellini, uno spettacolo che "è festa, gioco, sogno, simbolo, ricordo, anticipazione, cerimonia".
Entrambe hanno espresso col corpo ciò che non sapevano dire a parole, trasformando l'arte in passione e ragione di vita.

La mostra, curata da Pier Giorgio Carizzoni e introdotta da una sezione che ricorda i pionieri della danza libera e l'esperienza del Monte Verità di Ascona, racconta la vita e gli incontri di Isadora Duncan attraverso fotografie, disegni, grafiche, acquerelli, filmati, documenti, locandine e manifesti originali. Si trovano qui immagini di Rodin, Genthe, Steichen, Bourdelle, Grandjouan ecc. Artisti che rimasero affascinati dalla danza e dalla personalità della ballerina americana. Il teatro di Pina Bausch rivive invece nelle foto di scena di Ulli Weiss e Francesco Carbone e nel video Coffe with Pina di Lee Yanor.

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