Artdreamguide.com
Newsletter del 26 luglio 2005
sommario
In questi giorni otto alpinisti italiani sono impegnati in una ascensione nel Karakorum pakistano. La montagna in questione è il Gasherbrun II, uno dei quattordici "8000" della Terra.
Da tutta la stampa gli otto sono stati definiti "dilettanti". Dilettanti non tanto in senso dispregiativo, quanto a sottolineare il fatto che non praticano l'alpinismo a tempo pieno. Al contrario, sono persone come noi, che svolgono lavori normali e si dedicano all'alpinismo per passione.
Rimarranno laggiù per tutta l'estate. E al loro ritorno li attendono cicli di conferenze e le loro normali attività.
Di certo a loro non rivolgiamo l'invito a visitare qualche mostra d'arte. Finora, a nessuno è venuto ancora in mente di esporre sul Ghiacciaio Baltoro o alle pendici dell'Everest.
L'invito lo rivolgiamo, invece, agli altri. A coloro che trascorreranno le prossime settimane in stile balneare o a scammellare tra i monti di casa nostra. Un invito a riposarsi e ad affiancare al relax anche qualcosa di culturale. Qualcosa di non troppo impegnativo, ma interessante, divertente e che arricchisca l'essere.
Per agevolare la ricerca, questa Newsletter in gran parte è dedicata a mete ed eventi non distanti dai più noti luoghi di villeggiatura. Parliamo di musei, parchi di sculture all'aperto. Ma soprattutto di mostre. Mostre per tutti i gusti: da quelle spettacolari a quelle più intriganti.
È un sincero invito a concedersi qualche piacevole digressione durante la "sovrumana" fatica del riposo estivo.

Buone vacanze a tutti.
Gli appassionati di arte contemporanea italiani lamentano l'assenza di un "Dream-Museum": un luogo dall'architettura bella e suggestiva, che contenga grandi collezioni e mostre di respiro internazionale.
Di questo in Italia c'è poco. In Germania, invece, c'è proprio tanto.
Questa abbondanza è iniziata all'indomani della seconda guerra mondiale. Le città furoro ricostruite una ad una, ma oltre alle case vennero realizzati musei di arte moderna. Agli occhi dei tedeschi, infatti, valorizzare l'arte che Hitler aveva bandito rappresentava una sorta di riscatto morale.
Poi sono venuti gli anni '60 e '70. La Germania è assurta al rango di potenza economica mondiale. La gente e le città sono diventate sempre più ricche. Quei musei rinati dopo la guerra hanno cominciato ad espandersi, ad alzare il tiro delle loro ambizioni. E ad alimentarle hanno concorso grandi risorse di denaro pubblico e formidabili collezioni private.
Ma ecco gli anni '80! Le ricche città tedesche vogliono erigere le loro nuove "cattedrali". Sorgono i grandi musei di fine millennio. Al loro interno trovano posto i tesori dei grandi collezionisti. E in qualche caso si tratta di tesori talmente esagerati, che per ricambiare il donatore bisogna intitolargli l'intero museo.
Emblema di questa vicenda è il Museum Ludwig di Colonia. Il "Dream-Museum" per eccellenza!
Una selezione della sua collezione è in mostra presso Villa Manin di Passariano (UD).

Su Artdreamguide puoi trovare la presentazione della mostra.
Il Museum Ludwig di Colonia incarna la quintessenza del "museo-cattedrale".
L'edificio è già di per sé eclatante. Con la sua copertura a "shed" si dispiega ai piedi dell'immensa mole del duomo, digradando verso il Reno. L'interno, per parte sua, si articola su vari livelli. Qui trova posto di tutto: le collezioni, mostre, attività didattiche, servizi vari, bookshop e ristoranti, un auditorium e persino una sala da concerti.
Impressionante è anche la collezione, che spazia dall'arte moderna all'arte più d'avanguardia. Arte tedesca, francese, russa, italiana. E poi informale, Pop Art a profusione. Minimalismo, concettuale, neoespressionismo, ecc. Per non parlare della collezione di video, una delle prime al mondo.
Il santo cui è stato dedicato il tempio è un certo Peter Ludwig.
Figura controversa la sua. Una fortuna creata con il cioccolato.
Prima della morte ha messo insieme una delle più grandi collezioni d'arte di tutti i tempi. Con le sue opere ha omaggiato città in vari angoli della terra, che gli hanno dedicato musei e fondazioni. Naturalmente, l'occhio di riguardo è andato alla città di Colonia. E per questo ha preteso, e ottenuto, un museo tutto per sé. E ciò a dispetto del fatto che in quel museo ci fossero opere donate anche da altri grandi collezionisti. Potenza del più forte...

Su Artdreamguide trovi una presentazione del Museum Ludwig di Colonia, con qualche particolare sulla figura di Peter Ludwig.
Per molti il ritratto ha lo scopo di riprodurre in modo fedele il soggetto, renderlo nella sua apparenza esteriore.
Sembrerebbe la cosa più logica di questo mondo. Ma non è sempre vera. Infatti, in tutte le epoche, ci sono stati artisti che hanno concepito il ritratto in modo diverso.
Nell'ultima newsletter si è parlato di Lucien Freud e dei suoi ritratti. Così, si è visto che per Freud fare un ritratto non significa riprodurre le fattezze della persona, bensì catturarne l'essenza, identificarsi con essa.
Esistono, poi, altri modi di concepire il ritratto, che nulla hanno da spartire con i precedenti. I ritratti di Amedeo Modigliani, ad esempio, non nascono dall'idea di riprodurre le sembianze del soggetto, né tantomeno di penetrarne la verità interiore. Modigliani spersonalizza e stilizza le figure. I suoi personaggi hanno dei nomi, ma diventano entità astratte, icone di una bellezza assoluta.
Il ritratto come immagine dell'interiorità del soggetto. Questo è il tema di una delle mostre più importanti dell'estate. A idearla è stato il famoso Vittorio Sgarbi, che ad Aosta ha dato un'altra prova della sua vasta competenza.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
Gli spazi deputati all'arte contemporanea si trovano in genere nelle grandi città. Sono le gallerie, i centri espositivi, i musei, le piazze e, naturalmente, le case dei collezionisti. Ma l'estate non è il momento più adatto per apprezzare l'arte in simili contesti.
L'ideale sarebbe goderla all'aperto, in spazi più vasti e naturali.
Chi si trova sulla riviera ligure di ponente, o nell'alta Toscana ha a disposizione una bella opportunità. A metà strada tra La Spezia e Carrara, sul promontorio di Punta Bianca, si trova Montemarcello. A poca distanza, annidata nel bosco, è La Marrana.
La Marrana è un'associazione culturale nata per iniziativa di una coppia di appassionati d'arte milanesi: Grazia e Gianni Bolongaro. Dal 1996 hanno fatto della villa e del territorio circostante il teatro per suggestive mostre, in cui si attua il connubio tra arte e ambiente. A testimoniare quanto è stato fatto sono le opere rimaste sul luogo.
In questi giorni è di scena l'artista belga Jan Fabre. La mostra s'intitola "Il rifugio (la tomba per il computer sconosciuto)". Scenario è una antica costruzione di sassi e tegole.
Un pratico sito web offre tutte le informazioni indispensabili: una descrizione del luogo, le opere d'arte e i loro autori, le indicazioni per arrivarci.

Per progettare una piacevole escursione, visita il sito di La Marrana.
Renzo Piano attualmente è, forse, il più famoso architetto italiano.
I suoi progetti architettonici e urbanistici sono così tanti che non si contano più. Genovese, sta lavorando da alcuni anni a un enorme progetto per dare un nuovo volto al vasto comprensorio del porto vecchio di Genova. Purtroppo, è di questi giorni la notizia di un suo possibile abbandono.
Non si sente appoggiato. O meglio, mentre gli amministratori discutono su come realizzare le sue idee, ogni giorno verrebbero attuati provvedimenti che vanno in direzioni diverse.
Come finirà?
Di certo è finita bene la storia della collaborazione tra Piano e la città di Berna. Gli era stato commissionato il progetto del Zentrum Paul Klee, un museo/centro informazione, dedicato addirittura all'opera di Paul Klee.
Ha pensato a qualcosa che si integrasse con il paesaggio. Ne è saltata fuori una costruzione veramente originale. Verso la strada ricorda tre hangar affiancati. Sul versante opposto assomiglia a tre dolci ondulazioni del terreno. Sembrano tre collinette, ma nelle viscere si annidano migliaia di capolavori di un grande del '900.
Il 20 giugno il Zentrum Paul Klee ha ufficialmente aperto i battenti.

Artdreamguide ti parla dell'avvenimento.
Di Berna ci si ricorda solo quando si gioca a dire le capitali, o i nomi di città che iniziano con la lettera "B". Per il resto, non compare nel parlare quotidiano e non rientra nei percorsi normali.
Per essere dimenticata, Berna le avrebbe proprio tutte. È una capitale, ma è piccola. È annidata nel cuore della Svizzera, lontano dalle autostrade principali. È una cittadina molto carina, ma senza una reale attrattiva. Questo fino a poco tempo fa...
Per chi ama l'arte, soprattutto quella recente, Berna è destinata a esercitare un richiamo sempre maggiore.
Del Zentrum Paul Klee abbiamo parlato. E questo da solo già basterebbe a richiamare folle.
C'è però anche un museo bellissimo: il Kunstmuseum Bern. Al suo interno si possono ammirare opere impressioniste, cubiste, espressioniste, astratte, capolavori di Matisse, Chagall, Modigliani e Kandinsky. Per non parlare dell'arte contemporanea.
Poi c'è la Kunsthalle, un centro espositivo di arte contemporanea di lunga tradizione. Ma non finisce qui...

Artdreamguide ti indica i principali musei e centri espositivi a Berna.
Non si può dire che Berna sia una città dove ci si può perdere con facilità. È proprio piccola e relativamente semplice.
D'altra parte, presenta un difetto comune a tante città svizzere. La circolazione non ammette errori! Se ad un incrocio si sbaglia, bisogna fare lunghi giri per tornare al punto fatale.
Berna è attraversata dall'Aar. La parte antica della città è arroccata su una stretta ansa del fiume, che in quel punto scorre incassato.
Tre vie parallele percorrono Berna antica. Su di esse si affacciano suggestivi palazzi barocchi, abbelliti da sculture dorate e stendardi. A Ovest, dove l'ansa si allarga, si trovano la stazione ferroviaria e il Kunstmuseum.
Più all'esterno l'abitato è delimitato dalla circonvallazione. Il tratto a Est lambisce il suggestivo museo di Renzo Piano, con la sua facciata simile a tre hangar.

Per individuare le strade e i musei di Berna, consulta le piante di Berna su Artdreamguide.
Agosto è il momento del riposo e del relax. Lo sappiamo bene!
Ma non si sa mai... Dopo dieci giorni di bagni, gite in barca e camminate in montagna a qualcuno potrebbe venire la voglia di fare qualcos'altro. Ad esempio, dedicare 1 o 2 orette per visitare una mostra d'arte in una località delle vicinanze.

Di seguito forniamo un sintetico elenco di alcuni luoghi, con le rispettive mostre. Per maggiori informazioni rimandiamo alla pagina di Artdreamguide dedicata alle mostre in Italia.

Aosta, "Bianco su Bianco."
Bolzano, "Gianni Berengo Gardin"
Castelbasso (TE), "Lucio Fontana e la sua eredità"
Castiglioncello (LI), "Da Courbet a Fattori. I principi del vero"
Civitanova Marche (MC), "Dalí e i surrealisti."
Cortina (BL), "Titolo e sottotitolo"
Faenza (RA), "54 Premio Internaz. della ceramica d'arte contemp."
Francavilla al Mare (CH), "In & Out"
Gemonio (VA), "Realismo esistenziale 1954-1964"
Gubbio (PG), "Il paesaggio italiano contemporaneo"
Imperia, "Georg Baselitz e Benjamin Katz attori a rovescio"
Marsala (TP), "Interni italiani"
Merano (BZ), "Man Ray. Magie"
Monsumanno Terme (PT), "La Scuola di Pistoia: natura e oggetto"
Pistoia, "Marino Marini e il nudo"
Reggio Emilia, "Antonio Ligabue. Espressionista tragico"
Rovereto (TN), "Capolavori del '900 italiano. La collezione Giovanardi"
Siena, "Identità e Nomadismo"
Taormina (ME), "Futurismo in Sicilia (1914-1935)"
Tivoli (RM), "Fazzini a Villa d'Este"
Trento, "La galleria dell'amore"
Trento, "Max Klinger. Sogni e segreti di un simbolista"
Trevi (PG), "Padiglione Italia out of Biennale"
Vasto (CH), "Piazza del Popolo e dintorni"
Vicenza, "Da Martini a Mitoraj."
E per finire, ecco anche qualche mostra in grandi città europee.
Maggiori informazioni alla pagina di Artdreamguide dedicata alle mostre in Europa.

Amsterdam, "Populism"
Barcellona, "West by East"
Basilea, "Carl Andre"
Berna, "Nulla dies sine linea"
Bilbao, "Art Informel and Abstract Expressionism at the Guggenheim Collections"
Bologna, "Bologna contemporanea"
Edimburgo, "Gauguin's Vision"
Edimburgo, "Francis Bacon: Portraits and Heads"
Firenze, "Folon"
Londra, "Gabriele Münter"
Londra, "Frida Kahlo"
Losanna, "Gustave Caillebotte at the heart of impressionism"
Martigny, "Capolavori della pittura francese. Opere dal Museo Pushkin di Mosca"
Milano, "Anni Cinquanta. La nascita della creatività italiana"
Monaco, "Ideal city­ Real projects"
Nizza, "L'art de la sculpture"
Parigi, "Big Bang, Destruction et création dans l'art du 20e siècle"
Riehen, "René Magritte"
Roma, "Tom Wesselmann"
Salisburgo, "Gerhard Richter. 1965-2004"
Torino, "Bidibidobidiboo. Collezione Sandretto Re Rebaudengo"
Venezia, "51 Biennale di Venezia"
Venezia, "Lucian Freud"
Vienna, "From Goya to Picasso. The Art Collection Krugier"
Vienna, "Architecture and Art"
- Aumenta l'interesse per i manifesti pubblicitari di fine '800 inizio '900. Lo confermano i risultati dell'asta torinese del 21 maggio scorso da Bolaffi. Tra gli artisti più gettonati figurano Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Charles Loupout e, soprattutto, Adolfo Hohenstein. La Bohéme, una sua litografia del 1895, stimata 1.500 Euro è stata aggiudicata a 16.800 Euro. Di poco inferiore un'altra sua opera: Calderoni gioielliere (1898), stimata 5.000 Euro e venduta a 15.600 Euro.

- Individuate 84 opere false di Mario Schifano esposte lo scorso dicembre alla Reggia di Caserta. Le indagini dei carabinieri sono partite in seguito alla denuncia della Fondazione Schifano. L'inchiesta ha portato all'arresto di due mercanti d'arte romani e di un gallerista milanese. Le opere sono quasi tutte di proprietà privata, acquistate tramite i 3 indagati.

- A Roma è nata una nuova disciplina sportiva. Si tratta del "sightjogging". A guidare i turisti per le vie della capitale non sono le classiche guide, ma veri e propri personal trainer poliglotti. Tra una corsa e qualche consiglio per tenersi in forma, racconteranno la storia di Roma e delle sue bellezze artistiche.
note
Per iscriverti, vai alla pagina di iscrizione

Se hai problemi o suggerimenti, scrivici