Artdreamguide.com
Newsletter del 7 luglio 2005
sommario
Uno schiocco di dita. Tre secondi... Un altro schiocco di dita. Altri tre secondi... Poi un altro schiocco di dita. E così via...
Così gli organizzatori del "Live 8" hanno evocato il ritmo tremendo con cui in Africa, ogni giorno, i bimbi muoiono di fame, malattie, guerre e carestie. In gergo musicale, è stato come se quelle morti battessero il tempo.
La metafora ha scosso molti. Persino coloro che si sono lasciati prendere dall'entusiasmo per i concerti, dimenticando le ragioni per cui sono stati organizzati.
Il mondo della musica rock si è mosso. Ha cercato di fare la sua parte.
Probabilmente non riuscirà a vincere sulle forze che condizionano le scelte dei grandi capi di stato. Di certo, però, ha dato il suo contributo per stimolare i giovani e tutta l'opinione pubblica a non dimenticare questa tragedia.
Chissà se, tra coloro che hanno assistito all'evento, qualcuno si è domandato: "E l'arte?" Gli artisti hanno a disposizione i mezzi per cercare di fare qualcosa di simile anche loro?
Daccordo. L'arte contemporanea non ha lo stesso seguito della musica rock! È più elitaria, coinvolge di meno.
D'altra parte, funziona con tempi diversi. Il suo messaggio non si esaurisce nell'arco di una serata. Prosegue e lavora alla distanza. E se qualcuno non ci crede, provi a pensare a quanti grandi artisti hanno lasciato testimonianze forti di impegno civile, capaci di impressionare dopo decenni! Guernica docet...
Insomma. Si potrebbe pensare a un Bob Geldorf e a un "Live 8" anche per l'arte contemporanea?
Molti non lo sanno. Ma a cavallo della seconda guerra mondiale la scena artistica britannica è stata una delle più vive in Europa.
Accanto ai vari interpreti di ambito surrealista, postcubista e astratto, spiccano cinque grandi pittori figurativi. Una parte della critica li ha riuniti nella cosiddetta "School of London". Si tratta di Francis Bacon, Frank Auerbach, Leon Kossoff, Michael Andrews e Lucian Freud.
Elementi comuni ad essi sono il legame con la realtà e una certa avversione verso la "bella pittura". Sul piano tematico è inoltre ricorrente la tendenza a dipingere ritratti e interni con persone.
In fatto di ritratti un vero specialista è Lucian Freud.
In una sua intervista ha chiarito che i suoi ritratti non si propongono di "assomigliare a persone", bensì essere ritratti "di persone". Fare un ritratto per lui non significa raffigurare l'apparenza del soggetto, ma cercarne l'essenza. Ritratto inteso, quindi, non come imitazione esteriore, ma come autentica identificazione con la persona ritratta.
Quello di Freud non è un genere di pittura suadente, ruffiana, per tutti. Al contrario, risulta fredda, scostante. Ancora lui, del suo modo di dipingere, ha detto: "Voglio che il colore dia l'idea della carne".
Per vedere dal vivo i suoi ritratti basta recarsi a Venezia e visitare la bellissima retrospettiva al Museo Correr.

Su Artdreamguide puoi trovare la presentazione sulla mostra.
Il fatto che Napoli e la Campania stiano puntando molto sull'arte contemporanea è una realtà.
Circa un anno fa, ad esempio, abbiamo parlato del Museo Archeologico di Napoli e del suo ottimo programma di mostre. L'aprile scorso abbiamo riferito, poi, dell'inaugurazione del nuovo Palazzo delle Arti di Napoli.
Nel frattempo sono successe altre cose.
Sempre a Napoli, l'11 giugno è stata aperta al pubblico la prima parte del MADRE (Museo d'Arte Donnaregina). Al suo interno si svolgono mostre di arte contemporanea e troverà posto la famosa collezione Sonnabend, in prestito al capoluogo partenopeo.
Spostandoci a Benevento, il 25 giugno si è inaugurato ARCOS (Arte Contemporanea Sannio). Anche in questo caso si tratta di un contenitore destinato soprattutto a mostre d'arte contemporanea.
In una città come Benevento, ricca di vestigia dell'antichità, non è da solo. Infatti, va ad affiancarsi al suggestivo Hortus Conclusus di Mimmo Paladino. Chi avrà il piacere di vedere questa realizzazione dell'artista beneventano, potrà ammirare un gruppo di grandi sculture, collocate nell'orto del convento dei Padri Domenicani.

Per maggiori notizie sui musei e sulle mostre d'apertura visita le pagine di Artdreamguide sul MADRE di Napoli e su ARCOS di Benevento.
Jean-Michel Folon è un artista molto popolare in Italia.
Ha percorso lo "stivale" sin da giovane. Ha esposto molte volte, in varie città. Ha realizzato grandi opere d'arte: murali, fontane, vetrate per chiese. Ha decorato teatri. Ha disegnato manifesti e realizzato illustrazioni di libri e pubblicazioni.
C'è però una parte d'Italia che predilige in modo particolare. È la Toscana.
Per Folon, in Toscana si attua la perfetta fusione tra natura, arte e uomo. Una fusione che culmina nella bellezza assoluta.
Proprio in Toscana, a Pietrasanta, dal 1998 in avanti Folon ha realizzato diverse sculture. Alcune di grandi dimensioni.
L'opera scultorea è al centro di una grande mostra che fino al 18 settembre Firenze dedica a Folon. Una mostra che si articola in vari spazi e che comprende anche i popolari acquarelli e le famose illustrazioni per libri.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
"Il metano ci dà una mano". Nel 1991 questo slogan spiccava sulle pubblicità della SNAM. L'immagine che lo accompagnava mostrava una benefica fiammella che sorvolava dolci profili di colline e alla fine si posava sulla mano di un omino senza fargli male.
Autore delle belle immagini era l'artista belga Jean-Michel Folon.
Folon ancor oggi è noto per le stesse figure: colline, uomini con il cilindro, colombe, monti con animali volanti, paesaggi immaginari.
L'artista le rappresenta con colori delicati, morbidamente sfumati. Difficile non aver visto qualcuno dei suoi acquarelli, immagini che evocano una particolare sensazione di fiabesco e meraviglioso.
Chi potrebbe immaginare che sotto una simile leggerezza possa celarsi una personalità forte e socialmente impegnata?
Fondamentale è il suo impegno per la tutela dell'ambiente. Ma non solo. Folon è anche un grande attivista in favore dei diritti umani. Fa parte, infatti, di Amnesty International, per la quale nel 1988 illustrò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Recentemente è stato nominato persino ambasciatore dell'UNICEF.
Nel 2000 è nata una fondazione a lui dedicata. Si trova a Domaine Solvay, a pochi chilometri da Bruxelles.
Più recentemente è apparso in rete il sito web di Folon. È molto coerente, e ripropone lo stile inconfondibile dell'artista.

Per conoscere questo artista, visita il sito di "Jean-Michel Folon".
Firenze è una delle tre grandi mete del turismo internazionale in Italia. Ma di tutte è la più colta e intellettuale.
Firenze rappresenta l'espressione del genio dell'uomo che risolve grandi sfide, alla ricerca della perfezione e del bello. Giotto, Brunelleschi, Ghiberti, Donatello, Masaccio, Alberti fino ad arrivare a Leonardo e Michelangelo... Quante tracce memorabili del loro passaggio vi hanno lasciato.
Di fronte alle loro opere è difficile parlare dei musei e dei luoghi dell'arte moderna e contemporanea a Firenze. D'altra parte, in questo campo le manchevolezze italiane sono tali, che val la pena parlarne comunque.
Per cominciare, la Toscana è stata la culla di una delle principali correnti pittoriche italiane dell'800: i Macchiaioli. Presso la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti è conservata la più bella collezione di opere di Fattori, Lega, Signorini, Sernesi e compagni.
L'arte italiana del primo '900 è ben rappresentata a Firenze in un piccolo museo che si affaccia su Piazza della Signoria: la Raccolta d'Arte Contemporanea Alberto Della Ragione. Comprende De Chirico, Morandi, De Pisis, Rosai, Soffici, Sironi, Vedova, ecc.
Eccezionale, poi, la donazione di opere di Marino Marini, compiuta dalla vedova. Oggi costituiscono il nucleo portante del bellissimo Museo Marino Marini, ospitato nella ex-chiesa di San Pancrazio.
Non mancano nemmeno gli spazi espositivi nel campo dell'arte contemporanea. E se non bastasse, ricordiamo che a Prato, a pochi chilometri di distanza, si trova anche il famoso Centro Pecci.

Artdreamguide ti indica i principali musei e centri espositivi a Firenze.
Firenze non è più la città dei Medici, e nemmeno quella dei tempi del Grand Tour. Si è espansa in maniera tentacolare lungo le principali direttrici di traffico: la Firenze-Mare, la "Due corsie" verso Siena, tutti i collegamenti verso le autostrade, le strade che si inoltrano in direzione di Fiesole e dell'Appennino.
Ma a ben guardare, la Firenze a cui tutti pensano e che desidererebbero visitare è sempre la stessa. Attraversata dall'Arno, risulta delimitata a Sud dalle colline: Bellosguardo, Boboli, Forte di Belvedere, P.le Michelangelo, San Miniato. A Nord è racchiusa entro la cerchia viaria a semicerchio, che dalle Cascine tocca in sequenza la stazione, P.za Libertà, P.le Donatello, P.za Beccaria, per raggiungere l'Arno all'altezza di P.le Michelangelo.
Lì, in mezzo, sta quasi tutto: il Duomo, Palazzo della Signoria, gli Uffizi, Santa Maria Novella, Santa Croce, l'Accademia, il Bargello, San Lorenzo, ecc. E ci sono anche Palazzo Pitti, il Museo Marino Marini, Forte di Belvedere, ecc.
Purtroppo, ci sono anche le orde di turisti in pellegrinaggio. I fiorentini a volte non ne possono più. Ma dovrebbero andarne fieri, perché è il segno della superiorità della loro tradizione.

Per individuare le strade e i musei di Firenze, consulta le piante di Firenze su Artdreamguide.
Firenze non è una città "congelata", come sostanzialmente appare Venezia. È vivace e piena di attività.
Nonostante ciò, gran parte della sua economia è focalizzata sul turismo. Né potrebbe essere altrimenti...
Questo fatto ha impresso un considerevole sviluppo a tutta la sua ricettività. Oggi Firenze dispone di una vasta schiera di hotel di tutte le dimensioni, pensioni, pensioncine, Bed and Breakfast, ecc.
Spesso la città registra il "tutto esaurito": in particolare nel periodo pasquale e autunnale. Ma basta premunirsi, prenotando per tempo. Quanto ai prezzi, sono alti. Come in tutta Italia, del resto.

Per prenotare un hotel a Firenze, visita la pagina Hotel a Firenze su Artdreamguide.
Quando si parla di mostrare l'arte su Internet, le opinioni si dividono in due schieramenti. Da una parte stanno i fautori di Internet, per la sua forza di penetrazione e la sua capacità di diffondere immagini ovunque. Dall'altra troviamo gli oppositori. Persone che non necessariamente negano l'utilità di Internet, ma che ne denunciano i limiti nel trasmettere la fisicità dell'opera d'arte. Da cui l'incapacità a suscitare l'emozione del contatto diretto.
Come spesso succede, la verità probabilmente sta nel mezzo. Internet fa circolare le immagini delle opere, ma poi è bene andare a vederle dal vero.
Questo è lo spirito che ha animato "pop&stars", il progetto di cui abbiamo tanto parlato nelle ultime newsletter.
Sono state realizzate tre mostre in rete. Alle mostre sono state affiancate le biografie degli artisti ed utili elenchi di link a siti correlati. Molti utenti hanno partecipato ai nostri sondaggi. Ora è arrivato il momento di vedere le opere dal vero! Tutte assieme!
Fino al 29 luglio "pop&stars" è una mostra reale, in carne ed ossa. Si può visitarla presso Cortina Arte a Milano.
E lo assicuriamo. Ne vale proprio la pena, perché l'effetto prodotto da tanti ritratti, appesi tutti insieme, è impressionante.

Su Artdreamguide puoi trovare tutte le informazioni su "pop&stars" e la mostra in galleria.
Alice nel Paese delle Meraviglie è uno dei romanzi più singolari di tutta la letteratura. Lo leggono i bambini, ma piace anche gli adulti. Perfino gli scienziati vi trovano interessanti stimoli intellettuali.
L'ingresso di Alice nel mondo ideato da Lewis Carroll avviene attraverso un buco. Da lì comincia l'Odissea della bimba, fatta di incontri strani, esperienze meravigliose, situazioni paradossali. Il lettore si stupisce, si diverte. Alla fine riflette su cosa gli è piaciuto di più. Non si può sfuggire a questo gioco!...
Prendere un castello e considerarlo alla stregua del "Paese di Carroll". Estrarre da una collezione di opere d'arte quelle che, in qualche modo, si possono associare a qualcuna delle avventure raccontate nel libro. Condurre il visitatore attraverso il castello e le opere, e cercare di fargli vivere una nuova esperienza dell'arte, come nel caso di Alice.
Questa è l'idea degli organizzatori di una mostra singolare, aperta in questi giorni a Milano: "Alice nel Castello delle Meraviglie". La cornice sono gli spazi del Castello Sforzesco. Le opere-meraviglie provengono dalle Civiche Raccolte d'Arte di Milano.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
- Dal 9 novembre alla fine di febbraio 2006, avrà luogo la prima edizione della Triennale d'Arte Contemporanea di Torino. La manifestazione si avvarrà dei numerosi spazi a disposizione nella città: il Castello di Rivoli, la Galleria Civica, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Merz e la Palazzina di Caccia di Stupinigi. A dirigerla saranno Francesco Bonami e Carolyn Khristov-Bakargiev. Titolo di questa edizione sarà "Sindrome di Pantagruel".

- Furto di tre opere di Giuseppe De Nittis dal camion che le trasportava. È avvenuto il 24 giugno. I dipinti erano stati esposti presso la Fondazione Mazzotta di Milano e stavano ritornando al Museo di Capodimonte, a Napoli. A distanza di una settimana sono stati recuperati. Pare che non si sia trattato di un furto su commissione, ma di un'azione improvvisata.

- Ida Gianelli ha ricevuto l'incarico di curatore del Padiglione italiano alla prossima edizione del 2007 della Biennale di Venezia. Gli artisti italiani non verranno ospitati nel Padiglione nazionale ai Giardini, ma alle Tese delle Vergini dell'Arsenale.
note
Per iscriverti, vai alla pagina di iscrizione

Se hai problemi o suggerimenti, scrivici