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Newsletter del 3 febbraio 2005
sommario
Guardando i telegiornali si ha spesso la sensazione che navigare in Internet sia sconsigliabile ai bambini.
È vero? Potrebbe essere, come potrebbe esserlo, del resto, anche permettere loro di guardare la televisione... È proprio di questi giorni l'allarme sull'eccessiva pubblicità in TV a generi alimentari che potrebbe favorire comportamenti compulsivi da parte dei minori nei confronti del cibo. Comportamenti da cui deriverebbero disordine alimentare e obesità.
Tornando a Internet e alle eventuali insidie nei confronti dei minori, si sa che oramai esistono validi strumenti grazie ai quali i genitori hanno modo di consentire ai propri figli di navigare in condizioni di sicurezza.
Ciò fermo restando, rimane comunque una domanda. Che utilità possono trarre i bambini dal fatto di navigare in Internet?
Una risposta potrebbe essere: "Per imparare sin da piccoli a usarla". Da una certa età in avanti Internet è così indispensabile, che sarebbe bene imparare ad usarla sin da piccoli.
Ma come motivazione sarebbe un po' pochino...
Invece, bisogna guardare alla funzione di Internet, al suo autentico scopo, che è quello di offrire siti e contenuti di ogni genere a portata di mouse.
Pertanto, la vera domanda è questa: "Esistono siti che presentano contenuti attraenti e realmente utili ai bambini?"
Noi ce la siamo posta in rapporto al nostro campo specifico: l'arte e il turismo culturale. Così, in questa Newsletter abbiamo voluto proporre un primo sito che ci sembra risponda abbastanza bene al quesito.
Nel 1910, Doña Joséphine Errazuriz de Alvear, con la figlioletta, lascia la sua Argentina per recarsi a Parigi. Scopo del viaggio è farsi fare il ritratto da Giovanni Boldini.
Il soggiorno sarebbe dovuto durare circa un mese. Invece ci volle molto più tempo. A complicare le cose fu, infatti, il ritratto della bimba, che richiese ben nove mesi di pose.
Ma cosa spingeva una gentildonna argentina a compiere un viaggio simile per un ritratto?
Alla fine dell'800 la fama di Giovanni Boldini come grande ritrattista del "bel mondo" si era propagata in tutto il mondo. Signore eleganti, scrittori e personaggi illustri bussavano al suo studio per essere immortalati da quelle famose pennellate, così fresche e guizzanti. E ad apprezzarlo non erano solo costoro. La sua libertà stilistica e il suo virtuosismo tecnico piaceva anche a tanti colleghi del tempo: dai sacerdoti della pittura "pompier", come Meissonier, agli apostoli della nuova pittura, come Degas.
Proprio questo eccesso di popolarità ha fatto sì che, in tempi più recenti, Boldini venisse guardato con sospetto. La sua indifferenza alle teorie lo ha fatto tacciare persino di "qualunquismo". Taluni, peraltro, non gli hanno perdonato lo stile di vita brillante, mal conciliabile con il cliché romantico dell'artista povero e tormentato.
Oggi, Boldini è visto ancora come il tipico interprete della "Belle Epoque", ma è anche apprezzato come uno dei migliori e più versatili artisti italiani di fine '800. A Padova, una mostra imperdibile documenta tutto il lavoro di Boldini.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
I rigori dell'inverno avvolgono l'Europa e l'intero emisfero boreale, mentre al Sud è ancora estate. A quanti non verrebbe la voglia di trascorrere una settimana in qualche luogo sperduto nell'altro emisfero, e godersi così un po' di mare?
Al contrario, pochi penserebbero di andare al Sud per vedere arte. Giusto qualche mostriciattola di arte contemporanea australiana o sudamericana... Di certo quasi nessuno sospetterebbe di trovare grandi capolavori dell'arte in paesi come il Brasile!
Orbene... Sembrerà strano. Ma, al di fuori dell'Europa e del Nord America, il più importante museo al mondo di arte occidentale si trova a San Paolo. È il Museo de Arte de São Paulo o MASP.
Questo mostro è frutto della passione e dell'impegno di due grandi personaggi: il collezionista Assis Chateaubriand de Mello e lo storico dell'arte Pietro Maria Bardi.
Nel museo, accanto agli autori brasiliani figurano Raffaello, Bellini, Botticelli, Tiziano, van Dick, Hals, Vélazquez, Goya, ecc. Ma c'è da rimanere stupiti soprattutto a vedere la parata dei Manet, Renoir, Cézanne, van Gogh, Toulouse-Lautrec, Picasso, Modigliani...

Per conoscere il MASP di San Paolo, in Artdreamguide trovi una presentazione, con le caratteristiche principali e le opere migliori.
All'inizio del '200 Leonardo Fibonacci da Pisa propose l'omonima sequenza numerica per risolvere un problema matematico relativo alla crescita di una popolazione di conigli. Certo non immaginava che la sua sequenza sarebbe servita a descrivere in senso numerico le modalità di accrescimento nel mondo organico. Né, tantomeno, pensava che qualche artista avrebbe potuto adoperarla.
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89
Un numero è uguale alla somma dei due precedenti.
A partire dagli anni '70, Mario Merz ha incorporato la progressione di Fibonacci in molte delle sue opere. Dipinta, scolpita, ottenuta per assemblaggio di piccoli tubi al neon a forma di numeri.
Per il grande artista, da poco scomparso, la progressione di Fibonacci evocava l'idea di proliferazione. Un concetto a lui caro, come il fascino per l'energia racchiusa nella materia e l'interesse per le forze naturali in generale.
Nel corso della sua lunga carriera Merz ha approfondito questi temi attraverso cicli di opere estremamente caratteristici: gli "igloo", i tavoli a spirale, le serie di Fibonacci in tubi al neon, le figure di animali trafitte da tubi al neon. Oggigiorno la loro fama è tale da collocarle di diritto tra le "icone" dell'Arte Povera.
Una grande retrospettiva è aperta fino al 27 marzo nelle due sedi della GAM di Torino e del Castello di Rivoli.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
È dai tempi di Adamo ed Eva che il rapporto tra noi, esseri umani, e gli animali oscilla tra due poli contrapposti.
Da una parte, l'uomo non può fare a meno degli animali. Se ne ciba. Li utilizza per il lavoro e per le attività produttive. Gli fanno compagnia.
Dall'altra, l'uomo si sente minacciato da loro. Li teme. Di frequente ne prova schifo. Un riflesso di questo stato d'animo è, ad esempio, l'espressione: "Gli uomini a volte sono peggio delle bestie".
Secondo gli studiosi, questo modo così contrastante di concepire il rapporto tra essere umano e animale origina da due ingredienti: "alterità e "prossimità".
"Alterità", nel senso che il genere umano si sente diverso dagli animali. Diverso soprattutto nel modo di controllare la parte irrazionale di sé: la violenza, la sessualità, l'istinto.
"Prossimità", nel senso che l'uomo avverte le sue similitudini con le bestie. E non solo queste. Percepisce anche le implicazioni di tipo sociale e ambientale che lo legano agli animali.
Questi temi così appassionanti hanno da sempre attratto gli artisti. Il rapporto tra l'uomo e gli animali nell'arte è, per l'appunto, l'argomento di una mostra importante presso il MART di Rovereto.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
Ogni anno si svolge una miriade di concorsi rivolti a giovani artisti e grafici. Nella sezione Premi e concorsi di Artdreamguide, oltre a corsi e conferenze, puoi trovare un elenco di concorsi relativi al campo dell'arte moderna e contemporanea, della Net Art, del design e della fotografia.

In questo numero della Newsletter ti segnaliamo 2 concorsi di genere diverso tra loro.
- Il primo è il Premio di Arte Temporanea "Diesel Wall" II edizione, aperto a progetti artistici di ogni tipo, da realizzare su una superficie murale esterna di 360 mq nel centro di Milano. Ad organizzarlo è la Diesel, noto produttore di jeans. Termine per l'iscrizione è il 18 marzo 2005.
- Il secondo è il "Premio Valcellina 2005", concorso internazionale d'arte tessile, rivolto ad artisti di età inferiore a 35 anni. Il concorso è organizzato dall'Associazione "Le Arti Tessili" di Maniago (Pn), che da anni si interessa alla produzione artistica contemporanea. Il termine di iscrizione è fissato per il 30 novembre 2005.

Su Artdreamguide puoi trovare le presentazioni dei due concorsi:
- "Diesel Wall"
- "Lexmark Art Prize".
L'arte propone immagini e ai bambini le immagini piacciono molto.
I libri illustrati, i fumetti, le figurine, i cartoni animati sono il loro pane quotidiano. Ma come si può fare per avvicinare piacevolmente un bambino alle immagini dell'arte?
Si potrebbe proporgli qualche opera d'arte importante, e attraverso il gioco fargli scoprire poco alla volta il soggetto, la tecnica, le dimensioni, ecc. Oppure, si potrebbe fargli creare nuove immagini della sua fantasia facendolo giocare con i pezzi di tanti quadri importanti, come fossero ritagli di giornale. E ancora, si potrebbe fargli ascoltare le interviste ad alcuni artisti rivolte loro dai bambini.
Esiste in Internet un sito dove sia possibile fare cose del genere, direttamente con il proprio computer?
La risposta è sì! Uno di essi è Didart.
È un sito internazionale plurilingue che si occupa di didattica dell'arte contemporanea. Propone laboratori virtuali, giochi con le opere d'arte e percorsi interattivi che permettono di conoscere le collezioni di alcuni grandi musei.
Ma la sua utilità non riguarda unicamente i piccoli. Un'apposita sezione, rivolta agli insegnanti e ai genitori, contiene contributi e strumenti di riflessione sul tema della didattica dell'arte.

Per toccare con mano, visita "Didart".

Se il corpo umano non fosse capace di attività intellettuali e spirituali, ciò che rimarrebbe sarebbero le sole funzioni vegetative. Allora, di lui si vedrebbe solo la sua apparenza fisica e i movimenti che compie. Per descrivere la sua vita di relazione basterebbe registrare fedelmente tutti gli atti che svolge nell'arco della giornata.
L'essere umano ridotto a catalogo di movimenti meccanici, registrati attraverso l'osservazione fedele e oggettiva...
Ma quanto l'osservazione è veramente capace di essere oggettiva?
Lo scrittore Kenneth Goldsmith nel 1997 effettuò uno studio su se stesso. Registrò fedelmente tutti i movimenti del proprio corpo compiuti nell'arco di 13 ore, il giorno 16 giugno 1997. Quindi, trascrisse la registrazione in forma di testo, usando frasi brevi e schematiche e una sintassi elementare.
Il risultato non corrispondeva esattamente all'originale. Per quanto fedele e minuziosa fosse, la trascrizione non rendeva perfettamente tutte le componenti. In particolare quelle quantitative, come la durata di ogni movimento, l'ampiezza, ecc.
Per reintrodurre il fattore "tempo", nel 1998, Goldsmith e il programmatore Clem Paulsen elaborarono un progetto di Net Art, basato su un'applet Java.
S'intitola Fidget, che in inglese significa "muoversi senza sosta"...
In esso il testo risulta ristrutturato in brevi frammenti schematici. Gli elementi di testo appaiono, si muovono e svaniscono sul campo visivo in relazione all'ora della giornata cui si riferiscono. La loro incisività è dettata dalla durata dell'apparizione, dalla traiettoria, dal colore e dimensioni dei caratteri, dal colore dello sfondo.
Qui, a differenza della versione scritta, l'utente non è semplice spettatore. Può intervenire modificando vari parametri: dimensioni e colori dei caratteri, lo sfondo, l'ora della giornata e quindi i testi corrispondenti, la durata dei movimenti.

E allora, visita Fidget, di Kenneth Goldsmith e Clem Paulsen
- Il 12 febbraio, a New York, verrà inaugurato The Gates, il nuovo grande progetto di Christo e Jeanne-Claude. A Central Park gli artisti hanno collocato 7.500 cancelli con grandi rettangoli di stoffa, che muovendosi al vento cambiano colore secondo le ore della giornata. Il costo è di oltre 21 milioni di dollari, interamente coperto dagli autori con la vendita di disegni, collage, bozzetti preliminari, foto e filmati. L'intervento rimarrà visibile per 16 giorni, dopodiché sarà smantellato.

- Dal 28 gennaio al 28 febbraio 2005 è aperta la prima biennale russa di arte contemporanea. Sede della manifestazione è il Museo Lenin di Mosca. La presente edizione è intitolata "La dialettica della speranza". Il comitato scientifico, guidato dal critico Josef Bakstein, ha riunito opere di artisti emergenti. Un'intera sezione è dedicata agli artisti italiani: Gruppo Helmut, Mario Airò, Gianni Caravaggio, Paolo Chiasera, Marta dell'Angelo, Katia Noppes, Luca Pancrazzi, Riccardo Previdi.

- L'Arts Council britannico ha avviato un programma di prestiti a tasso zero a piccoli collezionisti per l'acquisto di opere d'arte. Il finanziamento ha un tetto massimo di 2.000 sterline (3.000 Euro ca.) e vale soltanto per le compere effettuate fuori Londra, presso 250 gallerie selezionate. Scopo dell'operazione è stimolare il mercato dell'arte contemporanea, che sembrerebbe essere frenato da carenza di liquidità.
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