Artdreamguide.com
Newsletter del 2 Settembre 2004
sommario
Il nostro lavoro sta diventando sempre più complesso.
Presentare le mostre e i luoghi d'arte più importanti non basta più. In tanti ci chiedono informazioni sulle visite guidate. Qualcuno ci chiede perfino di offrire viaggi organizzati per visitare luoghi di particolare interesse e itinerari a tema.
Si tratta di compiti cui non possiamo assolvere direttamente perché richiedono competenze specifiche. Allora ci siamo rivolti all'esterno, alla ricerca di partners in grado di soddisfare queste richieste.
Primo passo: proporre visite guidate. Su questo terreno abbiamo avviato una collaborazione con una società specializzata in visite guidate, itinerari culturari, corsi e laboratori didattici. Si chiama Opera d'Arte. È una cooperativa di storici dell'arte presente in gran parte d'Italia.
Con loro stiamo sviluppando un fitto programma di visite guidate da proporre a tutti gli utenti di Artdreamguide. Quattro vengono presentate già in questa Newsletter. Altre saranno segnalate di volta in volta in una sezione apposita, presente nelle prossime Newsletter.

Questo nuovo servizio giunge proprio "a fagiuolo". Infatti, sta riprendendo l'attività dei musei. E il programma dei prossimi mesi si presenta denso di grandi mostre ed eventi spettacolari. Ne citiamo solo alcuni: le mostre di Turner e Salvador Dalí a Venezia, il cubismo a Ferrara, Claude Monet a Brescia, l'Impressionismo a Torino, ecc...
Nel '700 e nell'800, il "Grand Tour" in Italia era un dovere per ogni inglese di cultura. E Venezia era una delle tappe obbligate.
Nel 1819 approda nella città lagunare William Turner. Siamo solo al primo dei tre viaggi a Venezia del grande pittore inglese. Ma per lui costituisce un'esperienza indimenticabile.
La bruma di salsedine che avvolge i canali e i delicati palazzi affascina Turner. La sua sensibilità per il colore, la luce e gli effetti atmosferici viene esaltata.
Traccia schizzi e disegni. Dipinge vedute della città ad acquarello. Da queste impressioni trae poi dipinti di più vaste proporzioni.
In altri momenti cruciali della sua evoluzione artistica Turner torna a Venezia, per cercare ulteriori stimoli. Vi ritrova la stessa atmosfera, gli stessi colori. Ma vi scopre anche una nuova energia. Un'energia che lo proietta verso una rivoluzionaria rappresentazione del sublime.
Lo straordinario rapporto di William Turner con Venezia è il tema conduttore di una magnifica mostra che apre in questi giorni al Museo Correr di Venezia.

Su Artdreamguide puoi trovare una descrizione della mostra.
Verso la metà dell'800 un famoso pittore inglese disorienta i suoi fans con alcune opere impressionanti e rivoluzionarie. I soggetti raffigurati sono tradizionali, ma trattati in modo totalmente diverso da quello cui il pubblico è avvezzo.
Le marine, ad esempio, raffigurano vascelli, ma le forme perdono la loro sostanza materiale, si stemperano. Acqua, terra e cielo lasciano il posto a un turbine vorticoso di tinte pallide, che possono evocare l'idea di una pittura informale ante litteram.
L'artista è William Turner.
Nel corso della sua carriera Turner dipinge a olio, acquarello, pastello. Disegna anche moltissimo. I suoi soggetti tipici sono paesaggi, vedute e, soprattutto, marine.
Filo conduttore della ricerca di Turner è la raffigurazione del sublime. Questa tensione lo conduce a basare la sua pittura esclusivamente sull'interazione impalpabile tra la luce e gli elementi naturali. La natura diventa, così, immateriale. Si riduce a formidabili effetti atmosferici.

Su Artdreamguide puoi trovare un profilo di William Turner, con la vita, l'attività artistica, i musei e le opere.
Joan Miró è un artista che piace a tutti.
Sarà la grafia infantile dei suoi disegni. Saranno le tinte vivaci delle sue gouache. Sarà la fantasia ingenua e spontanea che caratterizza ogni sua opera. Fatto sta che, a dispetto del sottofondo inquieto, il lavoro di Miró suscita in tutti una sensazione di leggerezza fanciullesca e giocosa. E di questi tempi non dispiace affatto.
Questo potrebbe spiegare il proliferare delle mostre a lui dedicate. Ultime in ordine di tempo quelle di Parigi e Como.
Ma nel mondo ci sono luoghi in cui Miró si può vedere ogni giorno, scoprendo non una, ma moltissime opere in un colpo solo. In Spagna esistono ben due centri a lui dedicati: a Palma di Majorca e a Barcellona. E poi c'è la famosa Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence, in Costa Azzurra.
Proprio da quest'ultima provengono le opere di Miró in mostra nei prossimi giorni al MART di Rovereto. Un'ottima occasione per dare un'occhiata anche alla bella collezione del museo e alla sua straordinaria architettura.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
Rendere attraverso un'immagine o una forma singola un complesso di dati reali è un'impresa che ha occupato ampie schiere di artisti d'avanguardia.
Gli impressionisti cercavano di cogliere l'impressione visiva di un attimo. In un unico quadro i cubisti intendevano rappresentare un soggetto visto da diverse angolature. Attraverso un quadro o una scultura i futuristi si proponevano addirittura di rendere il movimento.
Ma ecco, all'improvviso, arrivare nuove generazioni di artisti. In nome di un nuovo universo percettivo, sperimentano i fenomeni ottici e luminosi, introducono il movimento. L'opera non è più fissa, statica. Si muove. Evolve nel tempo. Interagisce con lo spettatore.
Tra gli apostoli di questo nuovo credo figurano Jean Tinguely e Bruno Munari. Comune ad essi è l'ironia e l'approccio ludico all'arte. Ma ad avvicinarli è, soprattutto, la poetica della macchina e del movimento. Movimento come proprietà capace di generare nuove dimensioni percettive.
È questo il tema della mostra "Tinguely e Munari. Opere in azione", che ha inaugurato il CAMeC di La Spezia.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
GNAM, GAM, GAMeC, MART, MoMA, MoCA, MoFA, SFMoMA, MAM, MNAM, MAMAC, MCA, MACRO, MAXXI, CAPC, DIA, LACMA... Con tutte queste sigle, chi ci capisce qualcosa è bravo! E non sono tutte!
A complicare le cose si aggiunge adesso anche il CAMeC.
"CAMeC" sta per "Centro per l'Arte Moderna e Contemporanea". È il museo e centro espositivo di La Spezia, da poco inaugurato.
È situato in posizione panormica, nella splendida cornice del Golfo dei Poeti. Il suo compito è presentare ottime mostre, ma anche offrire un'ampia collezione permanente di arte internazionale.

Su Artdreamguide trovi le informazioni sul CAMeC di La Spezia.
In questa sezione segnaliamo alcune visite guidate, organizzate con la collaborazione di Opera d'Arte. Le visite vengono effettuate in date prestabilite.
Chiunque può partecipare, prenotando presso Opera d'Arte con almeno 20 giorni di anticipo. La prenotazione può essere effettuata in due modi:
- telefonando al numero di telefono 02/45487395,
- inviando una mail a adgprenotazioni@operadartemilano.it.
Ricordiamo che gli utenti di Artdreamguide hanno diritto a uno sconto del 15% sul normale prezzo della visita (Euro 6,80 invece di 8,00). Per ottenerlo, basta farlo presente al momento della prenotazione.

- "Turner and Venice", Venezia, Museo Correr
data visita: 2 Ottobre (prenot. entro il 9 Settembre)

- "Joan Miró. Pittore e scultore. Opere della Fondazione Maeght", Rovereto, MART
data visita: 2 Ottobre (prenot. entro il 9 Settembre)

- "Salvador Dalí", Venezia, Palazzo Grassi
data visita: 9 Ottobre (prenot. entro il 16 Settembre)

- "Leonardo Dudreville. Dal Divisionismo a Novecento" Monza, Serrone della Villa Reale
data visita: 9 Ottobre (prenot. entro il 16 Settembre).

Per tutti i dettagli visita la sezione di Artdreamguide dedicata alle visite guidate organizzate da Opera d'Arte.
Tra gli addetti ai lavori ha fatto scalpore l'intervista rilasciata quest'estate dal ministro Urbani sul Corriere della Sera. In essa, il ministro paventava il rischio di un taglio consistente ai fondi destinati ai Beni Culturali nella prossima finanziaria.
L'ipotesi assume contorni strani se viene letta alla luce di un sondaggio effettuato dalla Doxa nel 2003. Da esso risulterebbe, infatti, che il 37% degli italiani sarebbe disposto a donare soldi per i beni culturali.
Indipendentemente da questi fatti, la Fondazione CittàItalia, la RAI e altri partner pubblici e privati hanno avviato un progetto in favore dell'arte. Insieme, hanno deciso di promuovere per il 25 e 26 Settembre prossimi le "Giornate di raccolta fondi a favore dei beni culturali". L'iniziativa si propone di coinvolgere gli italiani nel restauro di opere delle loro città alla modica cifra di un Euro.
Che dite? Glielo diamo un aiutino?...

Per maggiori informazioni, visita la pagina di Artdreamguide dedicata all'iniziativa.
Ars Electronica è un nome molto noto tra gli appassionati di nuove tecnologie e di cyber-art. È sinonimo di sperimentazione, laboratori, concorsi di progetti di Web-Art, supporto ai Web-artisti.
Ma cos'è veramente "Ars Electronica"? E dove si trova?
"Ars Electronica" è un centro specializzato nei nuovi media, situato a Linz (Austria). Fanno capo al centro diverse attività: un museo, il Futurlab, un Festival e un concorso di arte elettronica.
Da oggi fino al 7 Settembre vi si tiene il Festival Ars Electronica 2004, intitolato "Timeshift. The World in Twenty-Five Years". Il programma prevede numerose mostre di arte digitale e un grande simposio. Inoltre, il giorno 4 avverrà la cerimonia di premiazione dell'edizione 2004 del famoso Prix Ars Electronica.
Un sito Web ricco e molto articolato documenta le innumerevoli attività e presenta tutti gli eventi del Festival.

Per conoscere il Centro, le sue iniziative e il Festival che comincia oggi, visita il sito Web di Ars Electronica.
Il Web è sovraccarico di scritte. È popolato di immagini: statiche, in movimento, saettanti. Qua e là, è costellato anche di suoni: suadenti, intermittenti, taglienti, sincopati.
A volte tutto ciò lo vogliamo. Più spesso lo subiamo. Quasi sempre ci piacerebbe intervenire, modificare qualcosa. Che so... Togliere una frase che non ci va. Bloccare un'animazione troppo invadente. Eliminare un suono fastidioso o aggiungerne uno di nostro gradimento.
Questo, purtroppo, non è quasi mai possibile. Salvo che in Galaxy.
Galaxy è un bel Web Project dell'artista Tony Martin. Gli è stato commissionato nel 2003 da Electronic Arts Intermix (EAI), una nota organizzazione nonprofit che offre supporto agli artisti multimediali.
Galaxy è una cyber-scultura virtuale. Campeggia al centro dello sfondo nero del monitor come una massa pulsante. Un suono cosmico fa da sottofondo alle sue ritmiche trasformazioni.
Lenta e inesorabile, la massa sembrerebbe del tutto inattaccabile. E qui viene il bello!
Premendo i tasti corrispondenti alle lettere "A", "S", "D", "F", "G", "H", "J" e "K" (affiancate sulla tastiera), l'utente introduce nuove forme e suoni, plasmando la scultura a suo piacimento.

Per creare la tua galassia personale, visita Galaxy, di Tony Martin.
- Il Grido di Edvard Munch è stato rubato il 22 Agosto scorso. Si tratta della versione a tempera e pastello del 1893, appartenente al Munch Museet di Oslo. L'opera dovrebbe valere intorno ai 50 milioni di Euro ed è stata asportata insieme a un'altra tela del grande artista norvegese: Madonna. Il furto fa seguito a quello di 10 anni fa dalla Nasjonalgalleriet di Oslo della versione a olio, poi ritrovata.

- Sono stati annunciati i nomi dei curatori della Biennale di Venezia del 2005. Sono le spagnole Maria de Corral e Rosa Martinez. Ad affiancarle è l'americano Robert Storr, cui spetterà la direzione della manifestazione nel 2007. Maria de Corral ha il compito di presentare nel Padiglione Italia un viaggio nella storia dell'arte. Rosa Martinez proporrà una selezione di artisti delle nuove generazioni negli spazi suggestivi delle Corderie e dell'Arsenale. A Storr, invece, l'organizzazione del Simposio internazionale sul futuro della Biennale.

- Tra le bancarelle del mercatino dell'antiquariato di Albano, nei pressi di Roma, Silvio Troiani avrebbe acquistato per 50 Euro un'opera che ritiene di Alberto Burri. Confermerebbero la sua ipotesi la sigla "B.1", apposta in basso a sinistra del quadro, e l'uso di materiali utilizzati spesso nelle sue opere. Se dovesse giungere anche la conferma della Fondazione Burri di Città di Castello, potrebbe trattarsi del primo lavoro materico di Burri, databile intorno al 1947.
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