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Newsletter del 29 Luglio 2004
sommario
Tra coloro che si accingono alle loro vacanze sono sempre di più quelli che amano affiancare al relax anche qualcosa di culturale. Nulla di trascendentale o impegnativo, per carità. Giusto la visita a qualcosa di interessante, divertente e che arricchisca l'essere.
Come ogni anno, abbiamo cercato di venire incontro a costoro. Così, questa Newsletter è dedicata in gran parte a mete ed eventi, non distanti da alcuni dei più noti luoghi di villeggiatura. Trattasi di musei, parchi di sculture all'aperto. Ma soprattutto, di mostre. Mostre per tutti i gusti: da quelle spettacolari a quelle più intriganti.
È un sincero invito a concedersi qualche piacevole digressione durante la "sovrumana" fatica del riposo estivo.

Buone vacanze a tutti.
Il dottor Albert Barnes di Filadelfia è stato uno dei più accaniti collezionisti di Renoir. In trent'anni è riuscito ad accaparrarsi la bellezza di 180 tele del maestro impressionista! Ma nonostante il numero e la qualità dei suoi Renoir, ha sempre rimpianto il fatto che gliene fosse sfuggito uno. Si trattava di Le Déjeuner des canotiers.
La grande tela venne acquistata da un altro grande collezionista americano: Duncan Phillips. Oggi appartiene alla famosa Phillips Collection di Washington. La affiancano altri straordinari capolavori dell'Impressionismo e dell'arte moderna.
Grazie alla temporanea chiusura del museo per lavori, una mostra itinerante di opere della Phillips tocca, in questi mesi, alcuni musei importanti. L'unica tappa europea è alla Fondation Gianadda di Martigny. Per chi è in vacanza in Valle d'Aosta o nell'alto Piemonte è un'opportunità da non perdere.

Su Artdreamguide puoi trovare una descrizione della mostra.
Sono molti i musei d'arte originati da grandi collezioni private.
Collezioni che nascono, magari, per caso. Poi si accrescono per passione, fino a diventare, col tempo, così importanti da risultare un bene di pubblica utilità.
Questo percorso non vale, però, nel caso della Phillips Collection di Washington.
Quando, nel 1918, Duncan Phillips iniziò a comprare opere d'arte, non agiva seguendo l'impulso di una passione personale. Il suo scopo era dare vita da subito a un'iniziativa che andasse a beneficio della comunità cittadina.
Il suo museo aprì al pubblico nel 1921, ma andò ampliandosi continuamente. Alla morte di Phillips, nel 1960, contava quasi 2,500 oggetti.
Oggi la Phillips Collection è un santuario dell'Impressionismo e dell'arte moderna. Conserva straordinari capolavori di artisti come Manet, Renoir, Cézanne, van Gogh, Bonnard, Picasso, Braque, Kandinsky, Klee, Marc. Una delle sue principali attrazioni è, però, la sala di Marc Rothko: quattro grandi tele del maestro americano, che inducono alla contemplazione e alla riflessione.

Su Artdreamguide trovi la presentazione della Phillips Collection di Washington DC.
Di Washington ne abbiamo sentito parlare tutti. Ma come sia fatta e cosa ci sia da vedere, lo sanno in pochi. Tutto quello che ci ricordiamo sono le solite immagini televisive della Casa Bianca o del gigantesco Campidoglio.
Certo la capitale degli Stati Uniti non esercita lo stesso fascino di New York o San Francisco. Ma dal punto di vista dei musei d'arte non è seconda a nessun'altra città americana.
Cuore della Washington culturale e monumentale è The Mall.
Consiste in una vasta distesa allungata, che attraversa il centro della città da Ovest a Est. A un'estremità scorre il fiume Potomac. All'altro capo è chiusa dal Campidoglio. Sui due lati sorgono, ben allineati, alcuni dei musei americani più spettacolari. Molti fanno capo alla Smithsonian Institution. Alcuni di questi sono assolutamente fantastici: Air and Space Museum, Museum of Natural History, Hirshhorn Museum. Per l'arte ci sono anche la Corcoran Gallery, l'American Art Museum e, più distante, la Phillips Collection.
Ma il vero fiore all'occhiello è la celebre National Gallery of Art. Tanti capolavori di tutte le epoche. E per giunta gratis, come quasi tutti i musei di Washington!

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di Washington DC.
Alla fine degli anni '50 la scena artistica europea era dominata dall'Informale. E già all'orizzonte s'intravvedevano i primi segnali dell'ondata di arte americana, che avrebbe invaso il mondo intero.
Per un giovane artista europeo desideroso di tentare nuove strade era difficile emergere. L'unica possibilità era unirsi in gruppo, e cercare di allearsi con altri gruppi analoghi.
È esattamente quanto hanno fatto alcuni giovani artisti tedeschi, italiani e francesi. Nel segno di un nuovo e più libero "spazio" comunicativo, diedero vita a vari gruppi dai nomi fantasiosi: Gruppo Zero, Azimuth, Gruppo T, Gruppo Enne. I loro prodotti erano quadri-oggetto dotati di proprietà vibranti, luminose, riflettenti. In alcuni casi si avvalevano persino dell'elemento motorio.
Fino al 19 Settembre, una bella mostra al Palazzo delle Papesse di Siena documenta queste ricerche sotto l'etichetta di "Zero", il movimento più rappresentativo. Un'ottima occasione per scoprire un capitolo dell'arte molto importante, attraverso opere interessanti, e spesso persino divertenti.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
"Zero" è una parola che suscita stati d'animo contrastanti.
"Vali uno zero...", "ti meriti uno zero". Insomma... "Zero" è il nulla. E quindi incute timore.
Ma esiste anche un altro modo di intendere "Zero". "Ripartire da zero", ad esempio, significa fare tabula rasa. Significa cancellare qualcosa che non serve, per costruire qualcosa di nuovo.
Ecco, perciò, che se "Zero" può equivalere al nulla, può anche essere sinonimo di libertà. Libertà dalle convenzioni. Libertà di progettare e creare un mondo nuovo.
Questa aspirazione era alla base del lavoro di alcuni giovani artisti italiani, tedeschi e francesi del dopoguerra. Nel 1958 cominciarono a riunirsi con lo scopo di produrre un'arte nuova, aperta all'impiego di nuovi materiali e di nuovi procedimenti artistici mediati dalla scienza e dalla tecnica.
Per esprimere una loro comune esigenza di libertà dal passato chiamarono il loro progetto "Zero".

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione di  Zero" e dei suoi principali esponenti.
La Toscana è una terra che esercita un'attrazione irresistibile.
Sarà il paesaggio. Sarà la storia. Saranno l'arte e la cultura. Sarà la cucina. Fatto sta che la amiamo e la sognamo tutti. Ma a subirne il fascino sono soprattutto gli artisti.
Un bel giorno, l'artista svizzero Daniel Spoerri visitò il Sud della Toscana. Scoprì, così, la magica terra che si stende alle pendici del Monte Amiata, e se ne innamorò.
All'inizio degli anni '90, Spoerri ha concepito l'idea di crearvi un parco di sculture. In principio ha collocato le sue opere. Poi, via via, sono arrivate anche quelle di altri artisti. Finché, nel 1997, il parco si è trasformato in fondazione ed è stato aperto al pubblico.
Il Giardino di Daniel Spoerri è un buon esempio di integrazione tra arte e natura. Una meta ideale per un'escursione pomeridiana.
Un pratico sito web offre tutte le informazioni indispensabili: una descrizione del parco, la presentazione delle opere d'arte e dei loro autori, le indicazioni per visitarlo.

Per progettare una piacevole escursione, visita il sito del Giardino di Daniel Spoerri.
L'edizione 2003 della Biennale di Venezia ha riscosso un ottimo successo di critica e di pubblico.
Qualcuno ha pensato che fosse un peccato lasciarla morire del tutto. Così, ha dato un'occhiata alla carta geografica d'Italia e ha individuato dieci località del Sud, ben distanti da Venezia: L'Aquila, Potenza, Matera, Reggio Calabria, Napoli, Campobasso, Bari, Lecce, Palermo, Bagheria.
Il materiale reduce dalla kermesse veneziana è stato ampliato e integrato per dar vita a dieci mostre d'arte contemporanea, autonome e coerenti. Adattate alle sedi prescelte e arricchite da varie manifestazioni di contorno, le dieci mostre costituiscono l'essenza di Sensi Contemporanei. Un progetto innovativo, aperto fino a Novembre...

Per i dettagli, visita la pagina di presentazione della mostra su Artdreamguide.
Agosto è il momento del riposo e del relax. Lo sappiamo bene!
Ma non si sa mai... Dopo dieci giorni di bagni, gite in barca e camminate in montagna a qualcuno potrebbe venire la voglia di fare qualcos'altro. Ad esempio, dedicare 1 o 2 orette per visitare una mostra d'arte in una località delle vicinanze.

Di seguito forniamo un sintetico elenco di alcuni luoghi, con le rispettive mostre. Per maggiori informazioni rimandiamo alla pagina di Artdreamguide dedicata alle mostre in Italia.

Acireale (CT), "Takis: l'opera d'arte come simbolo d'energia"
Ancona, "I percorsi dell'Impressionismo"
Bolzano, "Flirts. Arte e pubblicità "
Caraglio (CN), "Luigi Spazzapan"
Castiglioncello (LI), "Dai Macchiaioli agli Impressionisti"
Cavalese (TN), "Le forme del legno"
Civitanova Marche (MC), "Andy Warhol. L'opera grafica"
Codroipo (UD), "Love/Hate. Da Magritte a Cattelan"
Forlì, "Da Picasso a Botero"
La Spezia, "Tinguely e Munari. Opere in azione"
Marsala, "Renato Paresce"
Massa, "Ernesto Che Guevara fotografo"
Merano, "Il mondo di Robert Mapplethorpe"
Nuoro, "Lo sguardo ostinato"
Padula (SA), "Le opere e i giorni III - La Vanitas"
Pescara, "Ettore Spalletti, Giorgio Colombo, Paola Pivi"
Pistoia, "Marino Marini e il ritratto"
Polignano a Mare (BA), "Le armi dell'arte"
Portoferraio (LI), "Salvador Dalí"
Predappio (FC), "Il volo, l'arte, il mito"
Rovereto (TN), "Medardo Rosso. Le origini della scultura moderna"
Rovereto (TN), "Transavanguardia. La collezione Grassi"
San Benedetto del Tronto (AP), "A nudo"
Trevi (PG), "Armoury"
Umbertide (PG), "Paul de Vree. Opere nelle collezioni italiane"
E per finire, ecco anche qualche mostra in grandi città europee.
Maggiori informazioni alla pagina di Artdreamguide dedicata alle mostre in Europa.

Amsterdam, "Edouard Manet. Impressions of the sea"
Amsterdam, "Van Gogh and the sea"
Barcellona, "Picasso. War and Peace "
Basilea, "Kurt Schwitters"
Berlino, "Das MoMA in Berlin"
Bilbao, "James Rosenquist: retrospectiva"
Bilbao, "Mark Rothko: paredes de luz"
Bologna, "Officina Asia"
Lione, "Fernand Léger (1881-1955)"
Londra, "Art and the 60s: This Was Tomorrow "
Londra, "Edward Hopper"
Londra, "Tamara de Lempicka"
Madrid, "Monocromos, de Malevich al presente"
Milano, "Kimsooja. Conditions of Humanity"
Milano, "Eurogeneration"
Napoli, "Anselm Kiefer"
Nizza, "Arnulf Rainer"
Nizza, "Matisse en France"
Parigi, "Giuseppe Penone"
Parigi, "Art et Nature"
Roma, "FotoGrafia. II Festival Internazionale della fotografia di Roma"
Roma, "Ed Ruscha"
Venezia, "Paradiso e Inferno"
Vienna, "Pop Art & Minimalism"
Vienna, "Niki de Saint Phalle"
- Andrea Sironi ha deciso di donare alle Civiche Raccolte d'Arte di Milano, 5.000 disegni del nonno: Mario Sironi. Sono soprattutto appunti, schizzi, idee per scenografie e vignette satiriche. Il lascito andrebbe ad arricchire la collezione della città, che già da ora vanta il maggior numero di opere dell'artista.

- Probabile una coppia di direttori per la Biennale di Venezia 2005. Si fanno i nomi dell'italiana Ida Gianelli e dell'americano Robert Storr. Secondo le indicazioni di Davide Croff, presidente della Biennale, la nomina non dovrebbe riguardare soltanto la prossima edizione della manifestazione, ma anche quella successiva, nell'intento di dare vita a un progetto coordinato e continuativo.

- Presto a Genova si aprirà un Museo del Design. A promuovere l'iniziativa sono il Comune e la Facoltà di Architettura. Svolgerà la funzione di centro dinamico, specializzato nel design mediterraneo. La sede definitiva sarà un edificio a forma di container, posizionato nella zona del Porto Antico, non distante dal Museo del Mare.
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