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Newsletter del 1 Giugno 2004
sommario
Arriva Giugno ed è quasi tempo di caldo. Ma non solo. È anche il tempo della bellissima Fiera di Basilea.
Nel prenderne nota, ci siamo ricordati di una cosa. Il primo invio di questa Newsletter è avvenuto all'incirca due anni fa. E anche in quell'occasione ci eravamo occupati della Fiera di Basilea.
Che nostalgia...
In questi due anni abbiamo parlato di artisti, mostre, musei, avvenimenti, siti Web, progetti di Web-Art (o Net Art che dir si voglia), quotazioni d'asta. Abbiamo proposto itinerari d'arte, sondaggi, servizi nel campo dell'arte.
Gli argomenti hanno riguardato soprattutto il campo dell'arte moderna e contemporanea. Ma ci siamo occupati anche di architettura, design, moda, musica e cinema.
In questo numero abbiamo voluto fare una cosa un po' diversa. Infatti, abbiamo pensato di dare un'occhiata al lavoro di un grande personaggio del cinema d'animazione: Bruno Bozzetto. In fin dei conti, l'arte contemporanea pesca dappertutto. E i filmati di Bozzetto sono veramente divertenti.
Parigi, nel 1910, assomigliava a un gigantesco calderone in cui ribolliva di tutto. Vi accorrevano giovani artisti da tutta Europa in cerca di novità e stimoli. Il cubismo teneva banco negli ambienti d'avanguardia. Alcuni lo sperimentavano, altri lo rifiutavano.
Proprio nel 1910 approda a Parigi Marc Chagall. Vi giunge direttamente dalla Russia, poco più che ventenne. Appresso si porta il suo fardello di leggende, impressioni, ricordi. Stabilisce la sua residenza e studio all'interno de "La Ruche", enorme alveare abitato dalla fauna bohémien di allora.
Il cubismo non si addice a Chagall. Per la verità, nemmeno la pittura Fauve e l'Espressionismo. Da tutti prende a prestito qualcosa e lo combina alla sua vena fiabesca e visionaria.
Quando Chagall muore, nel 1985, lascia tante opere, alcune anche di grandi dimensioni. Le più famose sono le vetrate nella Fraumünster di Zurigo, i dipinti murali del Lincoln Center di New York e i grandi mosaici di Chicago.
L'anno prossimo, nel ventennale dalla scomparsa, Mosca e San Pietroburgo gli dedicheranno una grande retrospettiva. Prova generale è la mostra aperta in questi giorni alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Su Artdreamguide puoi trovare un'ampia descrizione della mostra.
Quando è scomparso, nel 1985, Marc Chagall aveva quasi cento anni.
Quante cose ha visto sfilare dinnanzi ai suoi occhi! Due guerre mondiali, la rivoluzione russa, il nazismo e la persecuzione degli ebrei, la guerra fredda.
Ha vissuto in tanti luoghi diversi. Ha conosciuto un'infinità di persone. Tra loro, anche tutti i principali protagonisti dell'arte moderna.
In un arco di tempo così lungo la pittura di Marc Chagall è passata attraverso varie trasformazioni.
La forma delle figure, innanzitutto. Rigide e compatte agli inizi. Snodate, frammentate e fluttuanti nell'aria, negli anni '10. Più sinuose, morbide e fuse con lo sfondo quelle dagli anni '30 in poi.
Poi le tinte. Cupe e misteriose nei primi quadri. Vivaci e contrastanti nelle tele degli anni '10. Pastose, quasi caramellose in quelle successive, grondanti come sono di azzurri, gialli e rossi.
Ma in una cosa Chagall è rimasto sempre fedele: ai soggetti e ai temi raffigurati.
Fino alla fine ricorrono nei suoi quadri i temi della cultura popolare russa e della religione ebraica. Il mistero della nascita, le nozze, la vita del villaggio offrono lo spunto per le sue composizioni fantasiose e fiabesche. Immagini variopinte, popolate di animali domestici, violinisti, carretti e contadini che volano, spose nel vento.

Su Artdreamguide puoi trovare un profilo di Marc Chagall, con la vita, l'attività artistica, i musei e le opere.
Negli anni '70 l'Afghanistan era molto diverso da oggi. I colpi di stato, l'invasione sovietica, i Mujaiddin, i Talebani e tutto quello che ne è seguito erano ancora di là da venire.
L'Afghanistan assomigliava a tanti paesi del terzo mondo, dediti prevalentemente all'agricoltura e alla pastorizia. C'erano anche tessiture che producevano tappeti e arazzi.
Non si trattava certo di un paese ricco. Anzi, doveva essere piuttosto povero! Ma quella povertà, a confronto di quella di oggi, ci sembra dignitosa.
In quegli anni un giovane artista italiano inviava incessantemente lettere da Kabul. Destinatario: se stesso... Più tardi fece realizzare diversi arazzi da alcune manifatture locali. Oggi, quegli arazzi valgono centinaia di migliaia di euro.
L'Afghanistan di quei giorni non c'è più, e nemmeno l'artista.
Stiamo parlando di Alighiero Boetti.
Una splendida retrospettiva è aperta in questi giorni alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. La migliore occasione per conoscere e capire uno degli artisti più straordinari del nostro tempo.

Per tutti i dettagli, visita la presentazione della mostra su Artdreamguide.
A metà strada tra Pordenone e Udine si trova Passariano. È una località così minuscola che probabilmente non la conoscerebbe nessuno, se non fosse per una particolarità. Nel suo territorio sorge, infatti, la famosa Villa Manin con il suo vasto parco.
Il suo aspetto è stato ispirato da personaggi come Andrea Palladio, Baldassarre Longhena e Domenico Rossi. Nel '700 la fama della villa era tale che Carlo Goldoni la considerava degna di un re.
Dopo vari restauri, in anni recenti Villa Manin è stata trasformata in sede espositiva. E qualcuno, certamente, avrà avuto la fortuna di ammirarvi una mostra unica: "Kandinsky e l'avventura astratta".
Dal 30 Maggio scorso è iniziata una nuova era per Villa Manin. È diventata un vero e proprio Centro d'Arte Contemporanea. D'ora in avanti fungerà da palcoscenico per diversi progetti espositivi, spesso in collaborazione con grandi musei internazionali.

Per conoscere i dettagli sulle mostre e gli eventi in programma, visita la pagina su Villa Manin in Artdreamguide.
Art Basel è la più importante fiera dell'arte contemporanea al mondo.
Ogni anno presenta circa 270 gallerie d'arte di ogni nazione, scelte con criteri estremamente severi. Gironzolando per i vari stand è possibile crearsi un quadro fedele delle tendenze artistiche contemporanee. Ma al tempo stesso, permette di imbattersi in autentici capolavori dell'arte moderna classica.
Dal 16 al 21 Giugno si tiene la 35ª edizione. Come sempre, gli stand delle gallerie sono affiancati da diverse sezioni di contorno. Tra queste spicca "Art Unlimited", che propone progetti di grandi dimensioni. Insomma, tra tante proposte a sfondo commerciale sembra esserci spazio anche per una dimensione utopica dell'arte...

Su Artdreamguide ti riferiamo di Art|35|Basel, la 35ª edizione (quella di quest'anno).
Un italiano che desidera vedere grandi capolavori dell'arte moderna pensa prima di tutto a Parigi o a New York. E invece la soluzione è ben più a portata di mano. È proprio Basilea.
Basilea è un incredibile concentrato di istituzioni dedicate all'arte moderna e contemporanea: il Kunstmuseum, la Fondation Beyeler, il Museum Jean Tinguely. Per non parlare di tutti gli altri musei dai nomi impronunciabili.
Musei colmi di opere impressioniste, cubiste, espressioniste, astratte, surrealiste. E poi informale, espressionismo astratto, Pop Art, minimalismo, arte concettuale, neoespressionismo, e tutte le ultime correnti.
Come se non bastasse, da pochi anni si è aggiunta una nuova creatura. Si chiama Schaulager. È il polo espositivo della Emanuel Hoffmann-Stiftung.

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di Basilea e circondario.
Basilea risulta adagiata su un'ansa del Reno. Sulla sponda sinistra si trova la parte più antica della città, dominata dalla mole del duomo gotico. La sponda destra è occupata da quartieri più recenti. Proprio qui si trovano gli spazi fieristici (Messe Basel).
Con i suoi 250.000 abitanti ca Basilea è una città dalle dimensioni contenute. Per questo si può visitarla tranquillamente a piedi. Cosa del resto consigliata, viste le difficoltà di circolazione e gli alti costi dei parcheggi. E per i tragitti più lunghi ci sono sempre dei comodissimi tram.

Per individuare la localizzazione dei musei e delle mete principali,
consulta le piante di Basilea.
Ogni anno, a Bologna, si tiene il Future Film Festival. Una sezione a parte è il Future Web Festival, che riguarda filmati e progetti ideati per il Web. Si tratta per lo più di brevi animazioni, realizzate in formato "Flash".
Tra i lavori presentati quest'anno spicca Olympics. Tre minuti e mezzo di divertimento. Si tratta dell'opera di uno dei più importanti autori italiani del cinema di animazione: Bruno Bozzetto.
Chi non lo conosce? È il papà del Signor Rossi. Suoi anche famosi lungometraggi come Allegro non troppo, Vip mio fratello superuomo e West and soda.
Tutto il lavoro di Bruno Bozzetto è documentato nel suo sito Web. All'interno, una sezione apposita contiene i filmati in Flash per Internet. Tra loro anche il nuovo cortometraggio Life.

Per vedere i films per Internet di Bruno Bozzetto, visita bozzetto.com.
La Cina incombe.
Molte imprese occidentali si trovano a un bivio. Cercare di contrastare gli effetti di questo fatto, oppure sbarcare in Estremo Oriente e tentare di cavalcare la tigre?
Il fenomeno "Cina" solleva tante questioni: di carattere finanziario, occupazionale, di tutela dei marchi e dei brevetti, energetico, ambientale...
Ma per quanto grande, il fenomeno "Cina" è solo una parte di un fenomeno ancora più grande: quello di un mondo in cui tutto è collegato, interconnesso.
In un mondo che si allarga è indispensabile comunicare. E per comunicare tra popoli tanto diversi la questione del linguaggio è basilare.
Usare l'inglese? Cercare di tradurre nella lingua del destinatario? Lasciare che sia lui a farlo, con tutte le incertezze interpretative del caso?
Già nel 1994 Antonio Muntadas si domandava quanto il processo di traduzione potesse incidere sulla diffusione di un testo. Per affrontare il problema con gli strumenti dell'arte avviò un progetto, denominato On Translation.
Muntadas propone una semplice frase in inglese: "Communication systems provide the possibility of developing a better understanding between people: in which language?". La frase viene trasmessa, in successione, da un luogo a un altro. Ogni volta viene tradotta nella lingua del luogo in cui arriva, e da lì viene inviata alla tappa successiva.
Nel 1996 il progetto ha assunto la forma di web-project.

Per scoprire con quali risultati, visita On Translation, di Antonio Muntadas
- Premio Impresa e Cultura: il 24 Maggio scorso è stata presentata a Milano l'ottava edizione. Il concorso è rivolto alle imprese che sviluppano progetti continuativi di sostegno alla cultura. Il bando scade il 24 Settembre 2004.

- Frank O' Gehry, il geniale architetto del Guggenheim Museum di Bilbao, è impegnato nel progetto di espansione dell'Art Gallery of Ontario a Toronto. L'intervento si è reso necessario in seguito all'incremento della collezione. Elemento caratteristico del progetto è un'immensa facciata in vetro e titanio, che coprirà il vecchio edificio. Il termine dei lavori è previsto per il 2007.

- Si è conclusa con successo l'asta milanese di Sotheby's del 25 Maggio. In grande evidenza Lucio Fontana e Giorgio Morandi. Del primo, due Concetti spaziali, datati 1965 e 1960, sono stati aggiudicati rispettivamente a 489,344 Euro (stima 300-400,000 Euro) e 327,756 Euro (220-280,000 Euro). Una Natura morta di Morandi del 1941 ha raggiunto 616,306 Euro (stima 500-600,000 Euro). Record per Gastone Novelli, che con Il vocabolario, grande tela del 1964, ha raggiunto 246,000 Euro. Molto bene anche Alberto Burri, Tancredi e Giuseppe Santomaso.
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