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Newsletter dell' 11 Maggio 2004
sommario
Capita di rado che i giornali e i notiziari radiotelevisivi si occupino di arte contemporanea. Ma in questi giorni è diverso. Iraq a parte, si è parlato molto di due avvenimenti.
1) I 93 milioni di dollari (104 con i diritti) pagati all'asta di Sotheby's per un quadro di Picasso.
2) La vicenda dei tre Bimbi impiccati dell'artista Maurizio Cattelan, collocati in una piazza di Milano e poi rimossi.
Una Newsletter non è il contesto per commentare l'incredibile cifra del capolavoro di Picasso. Non è nemmeno il luogo per giudicare la validità del lavoro di Cattelan, l'atteggiamento dei politici e le reazioni del pubblico nei suoi confronti.
Ci preme, piuttosto, sottolineare una singolarità.
Il quadro di Picasso è stato battuto la sera del 5 Maggio. Nello stesso giorno è avvenuta l'inaugurazione ufficiale dell'installazione di Cattelan.
La sincronia di questi due avvenimenti ha un che di prodigioso. Infatti, evoca in modo teatrale ed emblematico la doppia natura dell'opera d'arte.
1) Opera d'arte intesa come creazione dell'artista. Vale a dire, opera d'arte come fatto estetico.
2) Opera d'arte intesa come bene, oggetto che viene comprato e venduto. E quindi, opera d'arte come fatto di mercato.
In questo senso, l'opera d'arte può assomigliare a una sorta di Giano bifronte. L'artista realizza l'opera. L'opera viene vista. Piace, non piace, fa riflettere, suscita indifferenza, scandalizza, provoca indignazione. Dopodiché può venire comprata da qualcuno, e poi rivenduta. Così facendo, può passare di mano in mano, e alla fine andare all'asta.
In realtà, la faccenda non è così semplice. E come le due facce di Giano vengano a patti, il 5 Maggio per ora non lo dice...
Chi pensa che la Pop Art sia stata un fenomeno esclusivamente americano si sbaglia di grosso.
In realtà, la "Pop" non è nata in America, ma in Gran Bretagna. Il battesimo del fuoco fu una mostra collettiva a Londra, intitolata "This is Tomorrow". Correva l'anno 1956. I protagonisti erano alcuni giovani artisti inglesi di talento. Tra loro, personaggi come Richard Hamilton, Peter Blake e Allen Jones.
A colpire l'attenzione fu un minuscolo collage di Hamilton. Tradotto in italiano, il suo titolo era: Cosa esattamente rende le case di oggi così differenti, così attraenti? Oggi l'operina viene considerata l'icona della Pop Art britannica.
A quasi cinquant'anni da quell'avvenimento la Pop Art britannica è di scena a Modena. La mostra è veramente molto bella. Costituisce il primo capitolo di un ciclo di più mostre che intendono documentare la "Pop" nei paesi principali.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
Verso la metà degli anni '50 l'immaginario collettivo dell'uomo occidentale era focalizzato sui nuovi simboli del benessere: l'automobile, la televisione, gli elettrodomestici, la pubblicità, gli attori di Hollywood. Alcuni critici inglesi si accorsero che una nuova cultura stava facendosi strada: la cultura dell'epoca dei mass media. Coniarono il termine "Pop Art" per indicare un'arte specificamente connessa al mondo dei mass media e della pubblicità.
Ma nel concreto, in cosa consiste la Pop Art?
Gli artisti Pop sono pittori e scultori. Con sfumature diverse, riprendono le immagini dei mezzi di comunicazione di massa: cinema, televisione, giornali, pubblicità. Le riproducono in modo distaccato e spersonalizzato, a volte ironico.
Le immagini della "Pop" sono riconoscibilissime. I volti stilizzati di Marilyn Monroe, Elvis Presley e Mao Tse-Tung. Riproduzioni ingrandite dei fumetti di guerra o di Dick Tracy. Riproduzioni a mano della bandiera americana, del marchio della Coca Cola o dei barattoli di minestra Campbell's. Tubetti di dentifricio giganti. Riproduzioni in cartapesta di panini, fette di torta e indumenti. Insegne monumentali con la scritta "Love".

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della Pop Art e dei suoi principali esponenti.
Joan Miró ha lasciato un segno profondo nella storia dell'arte.
Prima della seconda guerra mondiale è stato tra i massimi interpreti del Surrealismo.
Nel dopoguerra, è rimasto una delle figure di riferimento. Fin quando ha potuto, ha continuato imperterrito a creare i suoi cosmi magici e a popolarli di strani personaggi. Soltanto la morte, nel 1983, è riuscita a esaurire la sua vena creativa.
Negli anni '70 molte energie dell'artista sono state assorbite dalla realizzazione di opere di grande impegno in spazi pubblici. Famose le sculture per La Défense di Parigi, la Brunswick Plaza di Chicago e il parco Joan Miró di Barcellona. Ma nonostante l'età, Miró ha trovato il tempo e la forza per creare sculture più piccole, ceramiche, quadri, strani arazzi murali, chiamati Sobreteixim.
Una delle tecniche in assoluto preferite da Miró è l'incisione. Miró è stato un maestro sia nella litografia, che nell'acquaforte. E le opere degli anni '60 e '70 sono tra le sue cose migliori.
Per la sua straordinaria capacità di dare luogo a un universo immaginario di simboli, forme e figure, Miró è stato definito un "alchimista del segno". Questa capacità di Miró è il tema di una mostra di grande successo, aperta in questi giorni alla Villa Olmo di Como.

Su Artdreamguide puoi trovare un'ampia descrizione della mostra.
Joan Miró è uno degli artisti che piacciono di più. Il suo lavoro risulta gradevole e accattivante. Ad alcuni comunica persino gioia.
Ma una cosa è, certa: non manca di ambiguità.
I titoli delle opere, ad esempio, sembrerebbero piuttosto espliciti: Interno olandese, Personaggio e cane davanti al sole, Donna e uccello al chiaro di luna, Paesaggio catalano, Donna seduta. Poi, andando a esaminare il loro contenuto, le immagini non risulta altrettanto chiare.
Le tele di Miró assomigliano a cosmi, abitati da esseri stilizzati e un po' grotteschi, di aspetto vagamente antropomorfo. Attorno a loro fluttuano stelle e soli, nuotano forme organiche e filamentose.
La grafia infantile, la vivacità delle tinte e la fantasia ingenua e spontanea che le impronta possono suscitare una sensazione di leggerezza fanciullesca e giocosa. Ma ad uno sguardo attento, traspare la vera essenza della pittura di Mirò. Una pittura piena di contrasti, capace di mostrare il volto gioioso e tragico della vita.

Su Artdreamguide puoi trovare un profilo di Joan Miró, con la vita, l'attività artistica, i musei e le opere.
Una fondazione commissiona un progetto a un artista famoso. L'opera viene collocata in una piazza di Milano. Si tratta di tre fantocci a forma di bambini, impiccati a un albero. Un signore, sdegnato e coraggioso, si arrampica sull'albero per togliere i fantocci. Cade e si fa male. L'artista si porta a casa i fantocci. Le forze politiche si dividono sul giudizio da dare alla vicenda. C'è chi si infuria perché l'amministrazione ha concesso l'autorizzazione. Alcuni amministratori affermano di essere stati ingannati dagli organizzatori. E i media vanno a nozze.
Sono i contorni dell'Affaire Cattelan.
L'artista è Maurizio Cattelan. Recentemente ha dichiarato che non esporrà mai più l'opera a Milano.
Ma siamo proprio sicuri che l'opera, in realtà, non sia ancora lì?...

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In pochi sanno resistere al fascino del Chianti.
Il vasto comprensorio si estende tra Firenze a Nord e Siena a Sud.
Castelnuovo Berardenga si trova pochi chilometri sopra Siena. Il suo territorio copre la parte più meridionale e più calda del Chianti. Qui le cime digradano dolcemente verso Sud, ricoprendosi di vigneti illustri. E qui si trova Pieveasciata.
In questo ambiente suggestivo ha preso forma una grande utopia: creare un parco in cui l'arte si integrasse armonicamente con la natura. Il grande sognatore è Piero Giadrossi.
Dopo vari anni di gestazione la sua utopia è divenuta realtà. Il 21 Maggio apre al pubblico il Parco Sculture del Chianti. Tra boschi di lecci e di querce attendono il visitatore grandi opere ambientali, concepite in rapporto ai luoghi che le accolgono.
Per documentare il vasto progetto è stato realizzato un sito Web: "Chiantisculpturepark.it". Bellissima la mappa interattiva del parco, con le immagini di tutti i lavori e le biografie degli artisti.

Per vedere le immagini di questo straordinario progetto, visita Chiantisculpturepark.it.
Far attecchire una fiera di arte moderna e contemporanea a Milano! Questo l'obiettivo che diversi organizzatori si sono proposti in passato.
Molti esperimenti sono abortiti sul nascere. Altri sono durati lo spazio di alcune edizioni, per poi esaurirsi.
Forse i tempi e le circostanze non erano quelli giusti.
La musica oggi sembra cambiata. Infatti, quatta quatta, una fiera di arte moderna e contemporanea ha piantato radici. Di anno in anno ritorna puntualmente in quel di Maggio.
Si chiama MiART.
Dal 13 al 16 Maggio, 150 gallerie si daranno convegno negli spazi ben collaudati della Fiera di Milano per proporre (e vendere) arte moderna e contemporanea. Tra loro, anche alcune note gallerie straniere, che hanno deciso di ripetere l'esperimento dopo i buoni risultati dello scorso anno.

Per tutti i dettagli, visita la pagina di Artdreamguide su MiART 2004
- Pablo Picasso ha strappato a van Gogh il primato di artista più caro al mondo. È successo il 5 Maggio all'asta newyorchese di Sotheby's. Garçon à la pipe, capolavoro del "periodo rosa", è stato aggiudicato per 93 milioni di dollari (ca 104 commissioni e tasse incluse). Il precedente record apparteneva al famoso Ritratto del Dottor Gachet di Vincent van Gogh, con circa 79 milioni di dollari.

- Dal 24 al 30 Maggio ritorna la Settimana della Cultura. La manifestazione è organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per avvicinare il grande pubblico al mondo dell'arte e della cultura. Moltissimi gli eventi in programma, tra cui l'apertura gratuita di tutti i musei e i luoghi d'arte statali.

- Il Museo di arte contemporanea di Napoli verrà realizzato a Palazzo Donnaregina. Il progetto di ristrutturazione dell'edificio è stato affidato all'architetto portoghese Alvaro Siza in collaborazione con lo studio napoletano DAZ. I lavori dovrebbero cominciare il Marzo prossimo ed essere completati entro l'anno.

- Fitto il programma delle aste italiane di arte moderna e contemporanea di Maggio. Il 24 comincia Christie's a Milano, con una serie di lotti che spaziano dal moderno al contemporaneo. Il giorno successivo tocca a Sotheby's che, sempre a Milano, propone un catalogo incentrato soprattutto sull'arte italiana del dopoguerra. Il 28 e 29 Maggio è la volta di Farsetti di Prato, nel cui catalogo figurano opere importanti anche di artisti stranieri.
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