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Newsletter del 15 Gennaio 2004
sommario
Le multinazionali non esistono solo nell'economia e nella finanza. Ce n'è una anche nel campo dell'arte moderna e contemporanea. Si chiama Solomon R. Guggenheim Foundation.
La Fondazione Guggenheim è sorta nel lontano 1937.
Oggi accorpa una serie infinita di attività. Amministra cinque grandi musei, rispettivamente a New York, Venezia, Bilbao, Berlino e Las Vegas. Inoltre, è attivissima nello sviluppare accordi di collaborazione con altre istituzioni internazionali. In Italia, ad esempio, sono stati avviati alcuni progetti con la Provincia di Palermo e con il Friuli per la realizzazione di mostre.

La diffusione tentacolare della Guggenheim dipende da vari fattori:
- possesso di collezioni ricche e in continuo ampliamento,
- disponibilità di grandi risorse finanziarie,
- grande capacità organizzativa nella realizzazione di mostre,
- un apparato di marketing e comunicazione molto efficiente.
Queste risorse le consentono di mettere in pista continuamente nuovi progetti, e di farli spostare da una sede all'altra, con un evidente risparmio sui costi. Il controllo di più sedi le permette, inoltre, di svolgere una funzione di informazione e promozione molto più ramificata di ogni altra grande istituzione internazionale. E questo, in ultima analisi, ne accresce notevolmente l'influenza e il potere.
Già in primavera la Guggenheim aveva organizzato la mostra su "Kandinsky e l'avventura astratta" a Villa Manin. In questi giorni, un altro saggio della sua strategia multinazionale si può vedere a Modena. È una mostra dedicata alla scultura del '900, con opere del Guggenheim Museum di New York e della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Nel folclore rumeno la "Maiastra" è un uccello miracoloso. Ha piumaggio dorato, collo allungato, e produce un effetto benefico grazie al suo canto rigenerante.
Negli anni '10, il grande scultore Constantin Brancusi realizzò otto versioni della Maiastra, parte in pietra, parte in ottone lucidato.
Con le sue linee armoniose, la Maiastra di Brancusi è l'emblema dell'effetto rigenerante della scultura sull'occhio e lo spirito dell'osservatore.
La Maiastra è una delle sculture in mostra presso il Foro Boario di Modena, fino al 7 Marzo. La affiancano altri capolavori di Modigliani, Giacometti, Maillol, Moore, Lipchitz, Calder, fino a Pistoletto, Flavin e oltre.
Le opere provengono tutte quante dalle collezioni Guggenheim di New York e Venezia.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Dare vita a un museo di arte astratta. Un'idea originale, vista l'epoca in cui venne lanciata, il 1927. Ad essa si dedicarono anima e corpo Solomon R. Guggenheim e Hilla Rebay.
Il primo era un multimiliardario americano, appassionato d'arte. La seconda era una pittrice tedesca, amica di Jean Arp e fanatica di arte non figurativa (o "non oggettiva", come lei la definiva).
Negli anni '30, con la consulenza di Hilla Rebay, Guggenheim acquistò numerose opere di arte astratta. Alla fine la sua collezione era tale da poter mettere mano all'idea del museo.
La prima tappa fu la nascita della Solomon R. Guggenheim Foundation (1937).
La seconda fu l'apertura a New York del Museum of Non-Objective Painting (1939). L'edificio, affacciato sulla 54th Street, serviva ad esporre al pubblico la collezione.
Purtroppo, lo spazio non bastava. E allora i due artefici passarono direttamente alla terza tappa: la costruzione di una sede degna del contenuto.
Ci furono ritardi, dovuti in parte alla scomparsa di Guggenheim, nel 1949. Finalmente, nel 1959, venne inaugurato il celebre edificio a spirale, progettato da Frank Lloyd Wright. In onore di Guggenheim, il museo cambiò il nome in quello attuale.
Oggi il Solomon R. Guggenheim Museum è uno dei più importanti e dinamici musei d'arte moderna e contemporanea del mondo.

Per conoscerlo meglio, visita la pagina di Artdreamguide che presenta il Solomon R. Guggenheim Museum di New York.
Nel 1939 i tedeschi invasero la Polonia. Nello stesso momento, a Parigi, Peggy Guggenheim si dedicava a un progetto ambizioso: acquistare un'opera d'arte al giorno.
La sua lista includeva i protagonisti dei principali movimenti del primo '900.
Fuori gli impressionisti, Cézanne e Rousseau! Antiquariato...
Fuori anche Matisse, Derain e de Vlaminck, non incasellabili in nessun "ismo" di rispetto!
In breve, la sua casa divenne meta di pellegrinaggio da parte di galleristi, mercanti e consulenti di ogni risma. Comprò Picasso, Braque, Léger, Boccioni, Kandinsky, Klee, Mondrian, Malevich. Mentre cominciavano i bombardamenti tedeschi su Parigi, Peggy acquistò un favoloso Uccello nello spazio di Constantin Brancusi.
Nel 1941 lasciò l'Europa per sfuggire alla guerra. Ma vi fece ritorno quasi all'indomani, dopo aver scoperto Pollock e Rothko.
Il fascino di Venezia spinse Peggy a cercarvi casa.
Si stabilì in un palazzo sul Canal Grande: Palazzo Venier dei Leoni. La sua splendida collezione la seguì. Era il 1949.
Alla sua morte, nel 1979, palazzo e collezione sono diventati un museo, gestito dalla Guggenheim Foundation: la Collezione Peggy Guggenheim.

Per conoscerla in dettaglio, visita la pagina di presentazione che Artdreamguide ha dedicato alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Gli esperti di marketing culturale hanno constatato che lo "share" dell'arte contemporanea risulta, generalmente, inferiore a quello degli impressionisti o dei grandi dell'arte moderna. E questo varrebbe sia per le mostre che per i musei.
Come sempre, anche questa analisi ammette le sue eccezioni. Una delle più clamorose è costituita, senza dubbio, dal grande successo del Guggenheim Museum Bilbao.
Il museo è stato inaugurato nel 1997. Da allora continua a essere meta di pellegrinaggio da parte di amanti dell'arte, appassionati di architettura e semplici turisti.
Il suo segreto? Difficile stabilirlo.
Probabilmente un complesso di fattori.
A noi piace ricordare la sua splendida collezione, le belle mostre e, naturalmente, l'incredibile edificio che lo contiene. Assomiglia a un'enorme baracca di lamiere metalliche, lucente e sconvolta dal vento. Il "pazzoide" che lo ha progettato è Frank O. Gehry.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione del Guggenheim Museum Bilbao, con le caratteristiche principali e le immagini della sua suggestiva architettura.
Nel 1937 il grande collezionista Solomon R. Guggenheim fondò la Solomon R. Guggenheim Foundation. Lo scopo indicato nell'atto costitutivo era "la promozione, l'incoraggiamento e l'educazione all'arte, e l'elevazione spirituale del pubblico".
Da allora la fondazione ne ha fatta di strada! A New York A New York è sorto il Museum of Non-Objective Painting, oggi Solomon R. Guggenheim Museum. È stata acquisita la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Sono stati fondati il Guggenheim Museum Bilbao e la Deutsche Guggenheim Berlin. È nato persino il Guggenheim-Hermitage di Las Vegas. Sono stati avviati progetti di collaborazione con istituzioni e amministrazioni di tutto il mondo.
Insomma, quando si dice "Guggenheim" si parla di un'enorme galassia di attività nel campo dell'arte moderna e contemporanea.
Per offrire un'informazione completa su tutte queste attività è stato creato un sito Web molto bello: "Guggenheim.org". È uno dei siti più funzionali in campo museale.

Per conoscere la Guggenheim Foundation, le sue attività e i grandi musei che dipendono da essa, visita il sito Web Guggenheim.org.
Nel 1997, molti visitatori di Documenta X rimasero impressionati da un film d'animazione di un artista sudafricano. Allora, l'artista era poco noto. Si chiamava William Kentridge.
Il suo film raccontava una storia di solitudine e desolazione.
Ma a sorprendere il pubblico fu soprattutto la tecnica impiegata. Infatti, l'animazione era ottenuta con una metodologia simile a quella dei cartoni animati.
Kentridge partiva da alcuni disegni a carboncino. Li modificava in varie riprese con cancellature e aggiunte. Ogni passaggio veniva fotografato con la macchina da presa. E per finire, i fotogrammi venivano montati, dando luogo al cortometraggio.
In sette anni le cose sono molto cambiate... Kentridge è l'artista sudafricano più richiesto del momento, e una star dell'arte contemporanea internazionale.
Naturalmente, non ha fatto (e non fa) solo film d'animazione. Ma il senso di disagio e di sconfitta dell'uomo percorre tutto il suo lavoro.
Da alcuni giorni una bella retrospettiva è aperta presso il Castello di Rivoli.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Gli artisti sono tra noi. Lavorano accanto a noi. Abbelliscono i nostri salotti. Insegnano nelle nostre scuole. Espongono nelle gallerie delle nostre città.
Insomma, l'arte contemporanea è di casa in Italia. Peccato che siano così pochi i musei che ce la presentano...
In effetti, per conoscerla a fondo un mezzo ci sarebbe: visitare tante mostre in tante gallerie private. Un'impresa davvero titanica!
Ma ecco la buona notizia. L'Italia non sarà il paese dei musei d'arte contemporanea, ma è il paese delle fiere d'arte!
Visitare una fiera non sarà, forse, come visitare tante mostre singole in tante gallerie, ma un po' ci si avvicina. E consente di risparmiare molto, molto tempo!
L'importante è scegliersi bene la fiera.
Sotto questo profilo, Arte Fiera, a Bologna, è sicuramente la migliore. Infatti, è la fiera più importante in Italia nel campo dell'arte moderna e contemporanea.
L'edizione 2004 è aperta dal 22 al 26 Gennaio presso il Quartiere Fieristico di Bologna.

Puoi trovare informazioni più dettagliate su Arte Fiera nella pagina di presentazione in Artdreamguide.
Bologna non è Los Angeles o Città del Messico. Questo è vero! Ma è un nodo cruciale nel sistema di comunicazione italiano. La confluenza di molte autostrade e ferrovie può generare confusione e far perdere la trebisonda.
Per visitare Arte Fiera basta avere poche idee chiare nella testa. Arte Fiera ha luogo nel Quartiere Fieristico di Bologna. Il complesso si trova nella periferia Nord della città. A brevissima distanza scorre il flusso di traffico dell'autostrada Milano-Ancona-Bari, o Tangenziale Nord che dir si voglia. Percorrendo quest'ultima, un'uscita apposita consente di arrivare a destinazione senza troppe ansie.
Le ansie, d'altra parte, vengono prima di giungere in vista di Bologna: percorrendo il tratto appenninico, o sfidando le nebbie padane. E per chi non ne avesse troppa voglia ci sono il treno e diverse linee di autobus che collegano la stazione alla fiera.

Per individuare la localizzazione del Quartiere Fieristico di Bologna e dei musei principali, consulta le piante di Bologna.
In alcuni videogiochi il punteggio dipende dalla capacità di centrare determinati bersagli. Punti in più se si centrano i nemici. Punti in meno se si centrano gli amici, o la "classica" Croce Rossa. Si tratta di una prova di concentrazione, colpo d'occhio e prontezza di riflessi che a volte snerva.
Ed ecco la domanda... A quanti, veramente, non è mai venuta la voglia di sparare sulla Croce Rossa?
Ammettiamolo! Quasi a nessuno...
Sparare sulla Croce Rossa sarà, forse, un po' sadico e infantile, ma indubbiamente ha una funzione liberatoria.
E che dire, allora, della possibilità di colpire una giraffa con un click, e farle fare strane capriole? O centrare una zanzara e schiacciarla con l'ausilio del mouse? O costringere un mite asinello a compiere salti goffi e sgraziati? Il tutto alla facciaccia del "politically correct"!
LeCielEstBleu è un bellissimo progetto di Web-Art di Frédéric Durier. Sullo sfondo di un cielo blu e di una natura incontaminata, l'artista ci invita a compiere il misfatto. Addirittura, ci offre gli strumenti per creare nuovi ambienti e animali, in modo da compiere misfatti sempre più ignobili.

Per "divertirti" con gli animali, visita LeCielEstBleu di Frédéric Durier.
- La prossima edizione di Documenta si terrà a Kassel nel 2007. Il nuovo direttore artistico è Roger Martin Buergel, artista, critico e curatore. Già si conosce il tema della manifestazione: "Critica del capitalismo". Una nuova conferma dell'impegno politico della più importante mostra d'arte contemporanea internazionale.

- Grayson Perry il vincitore dell'ambitissimo Turner Prize. Il premio viene assegnato annualmente a un artista britannico sotto i cinquant'anni. Perry ha sbaragliato i favoritissimi e discussi Jake e Dinos Chapman. Oltre alla gloria, si porta a casa anche i 30.000 Euro in palio per il vincitore. Le opere finaliste saranno in mostra alla Tate Modern di Londra fino al 18 Gennaio. L'ingresso vietato ai minori di 16 anni.

- Renzo Piano è stato incaricato di progettare la nuova ala del Los Angeles County Museum (LACMA). Lo ha voluto il miliardario e collezionista Eli Broad, che ha donato 52 milioni di Euro per finanziare i lavori di ampliamento e acquistare opere d'arte contemporanea.
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