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Newsletter del 30 Ottobre 2003
sommario
L'arte messicana è spesso confinata nei più reconditi anfratti dei manuali di storia dell'arte. A malapena il grande pubblico ricorda i nomi di Orozco, Siqueiros, Rivera e Tamayo, i personaggi più significativi.
Il velo di nebbia sembra squarciarsi, però, al cospetto del nome di Frida Kahlo.
Sarà per l'alone di mistero che aleggia nei suoi autoritratti. Sarà per la sua forte personalità. Sarà per le esperienze avventurose, e spesso drammatiche, che hanno costellato la sua vita. Sarà per il film incentrato su di lei, che è uscito lo scorso anno. Fatto stà, che Frida Kahlo è più nota come personaggio che come artista.
È vero: Frida non ha cambiato il corso della storia dell'arte. Ma è stata comunque una personalità importante per l'arte e la cultura del Messico.
Questa Newsletter trae spunto dalla mostra di Frida Kahlo a Milano per attirare l'attenzione su alcuni aspetti interessanti dell'arte messicana. In particolare, la figura del marito di Frida, il grande pittore di murali Diego Rivera.
Frida Kahlo fa parte del ristretto novero di artiste donne la cui fama è riuscita a eclissare quella di molti colleghi uomini.
Le sue opere valgono milioni (di Euro). Sono citate nelle riviste e nei rotocalchi. Campeggiano, affascinanti e enigmatiche, sui poster e sui calendari. Sono apparse persino in un film: quello incentrato sulla sua vita.
Fatto singolare è che il mito di Frida Kahlo travalica ampiamente la fama del suo lavoro. Infatti, quanti hanno sentito parlare di lei senza essere in grado di dire esattamente cosa abbia dipinto...
I suoi quadri sono quasi tutti autoritratti. Raffigurazioni di lei da sola, o di lei assieme al marito Diego Rivera. Lei: piccola, mingherlina, ossuta, indifesa all'apparenza. Lui: grande, imponente, corpulento.
Quadri piccoli, dall'impianto elementare, quasi naïf.
Quadri che rimandano l'uno all'altro per le tinte. La pelle marrone e rossa: i colori della terra. Gli abiti e gli sfondi bianchi, blu, verdi: i colori del sogno e della magia.
A pervaderli è un'aura misteriosa. Un'aura che rivela una forza e una personalità infinitamente superiori alla piccola statura del suo corpo, delicato e aspro.
In questi giorni le opere di Frida Kahlo sono in mostra presso il Museo della Permanente di Milano fino all'8 Febbraio.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Diego Rivera è stato, probabilmente, l'artista messicano più importante. Ma la figura di Frida Kahlo, artista anche lei e sua compagna nella vita, sembra stagliarsi con una nitidezza ancora maggiore.
Tra coloro che hanno apprezzato maggiormente Frida Kahlo c'è Salma Hayek. Attrice di origine messicana poco nota al pubblico italiano, Salma nel 2001 ha interpretato il ruolo di Frida Kahlo nel famoso film Frida.
Grande pregio di Frida è il fatto di essere riuscito a rendere il lato misterioso, e nello stesso tempo messicano, della personalità di Frida Kahlo.
Gli appassionati di cinema conoscono bene la storia del film. Tanti progetti, mai giunti in porto. La determinazione di Salma a produrre il film. La partecipazione di attori come Alfred Molina, Antonio Banderas e Valeria Golino. La presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del 2002. Le 6 nomination per gli Oscar, il Golden Globe e i 2 Academy Awards.
Oltre al DVD e al VHS, del film rimane oggi un'interessante testimonianza all'interno del sito Web di Salma Hayek.

Per sapere di più e vedere alcune immagini del film,
visita il sito Web di Salma Hayek.
Frida Kahlo non ha dipinto molto. Poco più di 200 dipinti. Per giunta, quasi tutti autoritratti.
In massima parte questi quadri si trovano divisi tra musei e collezioni private in Messico e negli Stati Uniti. Ma, come è naturale, sono proprio i musei messicani a farla da padrone. Tra essi il Museo Frida Kahlo a Coyoacan.
Molte delle opere in mostra a Milano provengono, però, da un misterioso museo di Xochimilco, località alla periferia Sud di Città del Messico. Si tratta del Museo Dolores Olmedo Patiño.
Nel nome si ricorda la sua fondatrice, Dolores Olmedo Patiño.
Dolores nasce nel lontano 1908. Diventa amica e grande collezionista di Diego Rivera, che, tra l'altro, le dedica diversi ritratti. Riunisce una grande collezione, comprendente numerose opere di Diego Rivera e Frida Kahlo. Nel 1994 corona il sogno di dare vita al suo museo.
Nel 2002 Dolores ci ha lasciati, all'età di 94 anni. Ma il suo museo e il suo grande affetto per Frida e Diego sono ancora vivi.

Per conoscerlo meglio ed esplorare la sua collezione, visita il sito Web del Museo Dolores Olmedo Patiño.
Per alcuni Diego Rivera fu solo il marito di Frida Kahlo. Nella realtà viene considerato il più grande artista messicano del '900.
All'inizio del secolo Rivera trascorre lungo tempo a Parigi. Vi conosce Picasso, Gris e Lipchitz, che lo introducono al cubismo.
Nel 1921 fa ritorno in Messico. Qui, nel 1928 incontra Frida Kahlo e l'anno dopo la sposa. Si lasciano, ma nel 1940 si risposano. Nel 1937 sostiene Trotsky durante il suo esilio, fino al 1940, quando Trotsky viene assassinato.
Ma la fama e l'importanza di Diego Rivera sono legate ad altro.
Dopo il ritorno in Messico, inizia la sua lunga attività di "muralista". La Universidad Autónoma de Chapingo, il Palacio Nacional di Città del Messico, il Rockefeller Center di New York, lo Stock Exchange di San Francisco, il Detroit Institute of Art, il San Francisco College of Art, l'Instituto Nacional de Cardiología. Sono i luoghi in cui Rivera ha realizzato i suoi cicli di pitture murali più importanti.
Sono vaste composizioni di carattere sociale: la vita contadina, la fabbrica, le feste popolari. In esse l'artista combina la sua vena realista con l'istinto per il colore, che gli deriva dalle sue origini messicane.
Alla figura di Diego Rivera è dedicato un ricchissimo sito Web. Al suo interno si possono trovare testi, immagini delle opere, i grandi progetti murali, e persino spezzoni di filmati originali.

Per conoscere Diego Rivera e le sue opere, visita il sito Web Diego Rivera Web Museum.
Nelle case dei messicani e degli americani è facile trovare poster di Frida Kahlo appesi alle pareti. Questi poster e riproduzioni di opere si possono acquistare nei museum-shop e in molte librerie.
In Italia, purtroppo, è già difficile trovare poster di opere d'arte, a meno che non si tratti dei soliti Monet, van Gogh, Klimt, Picasso. Figuriamoci la mitica, ma anche trascurata Frida Kahlo!
Abbiamo cercato una soluzione per coloro che vorrebbero acquistare un poster di Frida. Barewalls.com ci sembra che possa fare al caso loro.

Per acquistare poster e riproduzioni di opere di Frida Kahlo, visita il sito Web di Barewalls.com.
Nell'Europa del dopoguerra se ne sono viste delle belle.
Nel campo dell'arte, ad esempio, è successo che un artista sfidasse a duello la tela. La usasse come campo di battaglia.
Le tele erano enormi. Venivano piazzate verticalmente in grandi spazi. L'artista, baffuto e dalla lunga chioma, indossava una tuta e si proteggeva il capo con una cuffia.
Una mano reggeva il barattolo del colore. L'altra un grande pennello o un'enorme spatola.
Rinchiudendosi in una sorta di limbo sensoriale, dava inizio alla performance. Saliva su una scala e partiva all'attacco. La mano e il braccio si muovevano con ampi gesti. Tracciavano segni veloci e potenti. Il colore, spremuto dal tubetto, disegnava traiettorie scattanti.
Alla fine, riponeva le armi, lasciando sul campo di battaglia una matassa di sciabolate dritte, ricurve, seghettate, in un tripudio sgargiante di colori.
L'artista era Georges Mathieu. Il pubblico italiano lo conosce bene, e lo ricorda come uno dei maggiori interpreti della pittura informale.
Fino al 15 Novembre si può visitare una splendida retrospettiva presso la Galleria del Credito Valtellinese, a Milano.

Su Artdreamguide puoi trovare un'ampia descrizione della mostra.
Anche quest'anno, a Torino, apre Artissima.
Già un anno fa abbiamo sottolineato la sua specificità rispetto ad altre fiere d'arte contemporanea italiane. Artissima, infatti, è la fiera più spiccatamente "contemporanea", quella in cui l'arte giovane risulta più presente.
Il dato è rilevante. Nelle fiere, infatti, gli stand costano parecchio. Anche le opere d'arte costano parecchio, dirà qualcuno. Già... Ma quelle degli artisti più consolidati! Le opere dei giovani artisti, invece, costano poco, e rendono anche poco alle gallerie. Quindi, esporre arte giovane alle fiere generalmente non conviene.
Pare, però, che per qualche ragione misteriosa ad Artissima le cose non vadano proprio così.
Chiaramente, di ragioni "misteriose" non si tratta. Da sempre, i suoi organizzatori dedicano grandi sforzi per riuscire nell'obiettivo di presentare arte giovane: sezioni particolari, concorsi per giovani artisti, inviti a gallerie nuove e particolarmente dinamiche, eventi collaterali...
E se è vero che oggi la fiera festeggia il suo decimo anniversario, questo significa che, forse, la ricetta funziona.
Artissima si svolge dal 6 al 9 Novembre, presso i vasti e moderni spazi di Lingotto Fiere.

Su Artdreamguide puoi trovare informazioni più dettagliate sull'edizione 2003 di Artissima.
"C" ...
Chi è "C"? Cos'è "C"?
No, non si tratta di un nuovo "Signor G", o di qualche losco personaggio dei film di James Bond.
È semplicemente la lettera che designa gli hard-disk dei nostri computers.
Ma per Carlo Zanni è qualcosa di più: il riflesso di noi stessi nello specchio, il nostro autoritratto.
Si dice che "gli occhi sono lo specchio dell'anima". Ma quando ci si muove nel mondo virtuale, non si vedono gli occhi dell'altro. Si vede la sua identità virtuale: indirizzo e-mail, "nickname", le sue emozioni attraverso "emoticons", il suo "avatar", e via dicendo. E tutte queste cose sono nel suo computer, nel suo hard-disk. Quindi, nel suo "C". Nel nostro "C".
Insomma... "C" è lo specchio della nostra anima virtuale.
In e~sm Carlo Zanni ci mette di fronte a questo fatto con una semplicità disarmante.

Per provarlo, visita e~sm di Carlo Zanni.
- Sarà realizzato all'Eur di Roma il futuro museo del "made in Italy". La nuova istituzione intende documentare e celebrare i prodotti che hanno fatto conoscere e apprezzare l'Italia nel mondo. Tra gli obiettivi figura anche quello di affermare il valore del marchio d'origine. I settori rappresentati saranno quattro. 1) Design, architettura e arredo. 2) Tessile e moda. 3) Agroalimentare. 4) Macchine. I lavori inizieranno nel 2004.

- Landhaus am Attersee è un importante paesaggio di Gustav Klimt del 1914. La tela sarà il pezzo forte dell'asta newyorchese di Sotheby's del 5 Novembre prossimo. L'opera faceva parte della collezione di Jenny Steiner. Durante la seconda guerra mondiale fu trafugata dai nazisti. In tempi recenti è stata restituita agli eredi della Steiner, che hanno deciso di metterla in vendita. La stima è compresa tra i 18 e i 25 milioni di dollari. Tra gli altri lotti spiccano Grande Femme Debout IV di Alberto Giacometti (8-10 milioni di dollari) e Une Moderne Olympia (La Pacha) di Paul Cézanne (5-7 milioni di dollari).

- Grande attesa anche per l'asta di Cristie's a New York, il 6 Novembre. Le stelle della serata saranno un nudo di Amedeo Modigliani del 1917 (20-25 milioni di dollari), La femme en rouge et vert di Fernand Léger (10-15 milioni di dollari) e Three Piece Reclining Figure: Draped, grande scultura di Henry Moore (4-5 milioni di dollari). Ben 3 le tele di Vincent van Gogh, tra cui L’allée des Alyscamps (12-18 milioni di dollari). Da notare l'aumento, rispetto a un anno fa, della stima media dei lotti a fronte di una diminuzione del loro numero complessivo.

- A bruciare la soglia del milione di Euro non è solo il "moderno-classico", ma anche l'arte contemporanea. Pino Pascali è stato senz'altro uno dei più interessanti e geniali protagonisti dell'Arte Povera. Nell'asta londinese di Christie's del 21 ottobre ha strabiliato tutti, segnando un prezzo record. Cannone semovente, del 1965, ha raggiunto i 2,2 milioni di Euro, con una base d'asta di 720.000 Euro.
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