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Newsletter del 10 Luglio 2003
sommario
Per il pubblico degli "addetti ai lavori" è un appuntamento topico, cui non si deve mancare. Per il ben più vasto pubblico dei semplici appassionati d'arte, invece, è soprattutto un avvenimento di cui si parla. Poi, se si ha il tempo e la voglia, si può "anche" andarlo a vedere.
Retorica a parte, proprio questo è l'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Ma comunemente tutti la chiamano "La Biennale".
Per quel che ne sappiamo, la Biennale è qualcosa di veramente grande. Non si fa che criticarla, denigrarla. Ma è complessa, ricca, piena di stimoli.
Per carità, non tutto piace. Non tutto si capisce. Non tutto sembra avere senso. Ma cerca che ti cerca, tra tante cose meno belle, o inutili, se ne scoprono molte veramente interessanti, o quantomeno curiose. E alla fine, tornando a casa, ci si scopre un po' diversi, cambiati.
Il bello della Biennale sta proprio in questo: una proposta ricca, così ricca da permettere ad ognuno di seguire il proprio percorso e trovare qualcosa di buono per sé. E a ben guardare, questo spirito sembra coincidere con una delle idee di fondo dell'edizione nº50: "Sogni e Conflitti. La dittatura dello spettatore".
Aver intuito questa particolare esigenza dello spettatore e aver cercato di interpretarla è un grande merito del suo direttore, Franceso Bonami. Quindi, una Biennale che, a dispetto di proclami "dittatoriali", appare quantomai "democratica".
Prendere il treno, dedicarle almeno una giornata di visita è un consiglio d'amico.
Chi è abituato a visitare la Biennale di Venezia, sa che è una manifestazione molto vasta, articolata in più spazi.
Quest'anno è di scena l'edizione nº50. I luoghi sono i soliti: i Giardini di Castello, il vasto e suggestivo complesso dell'Arsenale. Ad essi se ne sono aggiunti altri, sparsi per la città: il Museo Correr, la Stazione Santa Lucia, ecc. Ma quelli cruciali sono, e restano sempre i primi due. Qui si trovano i padiglioni nazionali e vengono allestite le principali mostre tematiche e i progetti artistici, curati dal comitato scientifico.
Titolo di questa edizione è "Sogni e Conflitti. La dittatura dello spettatore". In questo modo la mostra intende sottolineare due concetti:
1) L'arte si occupa dei problemi del mondo e li affronta. Al tempo stesso non dimentica la propria specificità, cioè il bello, ovvero la sua valenza estetica. Di qui i "sogni e i conflitti".
2) Nonostante la globalizzazione, il panorama artistico mondiale è così complesso e in continua evoluzione che nessun curatore è in grado di abbracciarne l'ampiezza. E allora, ecco una Biennale fatta di progetti diversi, realizzati da più curatori. Ed ecco anche la possibilità per lo spettatore di inventarsi un percorso personale. Quindi, la "dittatura dello spettatore".
La mostra dura fino al 2 Novembre.

Per saperne di più, visita la pagina di Artdreamguide dedicata all'avvenimento.
Vada per i "sogni e conflitti". Vada pure per la "dittatura dello spettatore". Ma a parte tutto ciò, in cosa consiste veramente la Biennale di Venezia? Da chi è retta? Come funziona? E soprattutto, come fa a resistere da quel lontano 1895?
Polemiche, ristrettezze di bilancio e difficoltà organizzative fanno sì che queste domande se le pongano in tanti.
Resta il fatto che, con alcune eccezioni, a Venezia ogni due anni ritorna imperterrita l'Esposizione Internazionale d'Arte. Resta anche il fatto che attraverso i suoi spazi sono passati tutti i grandi dell'arte dalla fine dell'800 a oggi. Per non parlare di quanti tra loro sono stati premiati con i cosiddetti "Grandi Premi", che vengono assegnati in occasione di ogni edizione.
Rimane un solo, grandissimo rimpianto. Se in occasione di ogni edizione si fossero acquistate alcune delle opere in mostra, oggi Venezia disporrebbe di una delle più splendide collezioni d'arte contemporanea al mondo...

Per conoscere più a fondo la Biennale di Venezia, visita la pagina di presentazione in Artdreamguide.
L'Esposizione Internazionale d'Arte è solo uno degli avvenimenti che fanno capo all'Ente autonomo della Biennale di Venezia. Basta citare la famosa "Mostra Internazionale di Arte Cinematografica", che aprirà alla fine di Agosto.
I campi in cui si articola l'attività della Biennale di Venezia sono: arti visive, architettura, cinema, danza, musica e teatro. A questi va aggiunto l'ASAC, l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee, che conserva il materiale documentario relativo a tutte le edizioni dell'Esposizione d'Arte, dal 1895 ad oggi.
Come destreggiarsi tra tutte queste iniziative? Dove trovare informazioni su tutto quanto succede attorno alla Biennale di Venezia?
Per offrire un'informazione aggiornata e completa su tutte le sue iniziative, la Biennale cura un proprio sito Web.
Al suo interno, da quest'anno, ha preso il via un Forum. L'obiettivo è quello di aprire un filo diretto con il pubblico e favorire uno scambio di opinioni attorno alla Biennale.

Per informazioni su tutte le iniziative visita il sito web della Biennale.
Venezia è piccola e la sua struttura piuttosto semplice. In fin dei conti tutto si riduce a tre isolotti pieni di case e solcati da canaletti. Così, quando si arriva alla stazione di Santa Lucia o ai parcheggi di Piazzale Roma, si pensa di muoversi con facilità. Ma non è così.
Venezia, in realtà, è un reticolo inestricabile di calli e canali. Per esigenze pratiche si finisce per fissare nella mente una o due mete e si prende il vaporetto che le raggiunge più rapidamente.
Tutto bene quando le mete sono Piazza San Marco, Rialto o l'Accademia. Meno bene quando le mete sono i luoghi della Biennale, o qualche museo secondario. E d'altra parte, il visitatore della Biennale deve fare i conti anche con i percorsi da seguire per raggiungere le diverse sedi in cui si svolge la mostra.
Ecco quindi l'utilità di una pianta che consente di individuare la localizzazione di questi luoghi.

Per individuare i luoghi della Biennale, consulta le piante di Venezia in Artdreamguide.
È difficile parlare di musei di arte moderna e contemporanea di una particolare città, quando la città in questione è ricca di bellezze del passato. Ma diventa una vera sofferenza quando la città in questione è Venezia.
L'incanto dei canali e dei palazzi che si specchiano sull'acqua è tale da costituire un forte deterrente al pensiero di rinchiudersi in un museo. E se proprio occorre farlo, ci sono l'Accademia, Palazzo Ducale, il Museo Correr e le infinite chiese, colme di Bellini, Tiziano, Tintoretto e Veronese a chiudere la partita.
E questo è un peccato!
Venezia, infatti, è una delle poche città in Italia che hanno da offrire testimonianze veramente importanti nel campo dell'arte recente. Se si fatica a crederlo, è sufficiente domandarsi in quanli altri luoghi in Italia si riescano a vedere Picasso, Kandinsky, Klimt, Ernst, Miró, Mondrian, Brancusi, Pollock, o de Chirico metafisico.
Biennale a parte, a Venezia c'è Ca' Pesaro, da poco riaperta al pubblico completamente ristrutturata. Per non parlare della Collezione Peggy Guggenheim, una raccolta di arte moderna che fa invidia persino agli americani. E allora, in occasione della Biennale, si potrebbe programmare un giorno di sosta in più per andare a vedere qualcuno di questi luoghi.

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di Venezia.
Nel 1941 il grande pittore Filippo De Pisis così scrisse delle sculture di Marino Marini sul tema Cavallo e cavaliere: "... sono scesi in una lucida alba dal Partenone per farsi umani e per cavalcare nelle vie degli uomini". In queste parole è riassunta l'essenza del lavoro di Marino Marino.
L'arco di attività del grande scultore italiano si può dividere in due momenti: prima e dopo la seconda guerra mondiale.
In entrambi i momenti i temi delle opere rimasero gli stessi: figure di donne, o Pomone, cavalli e cavalieri, giocolieri, teste, ritratti di amici e conoscenti.
Simile il riferimento all'antico. Anzi, all'arcaico. Marini attinge ai temi antichi e arcaici, e li depura da ogni valenza celebrativa e retorica per farli terreni.
Simile anche il riferimento alla realtà, al momento storico, che diventa punto di partenza per la sua personale interpretazione. Ma è a questo punto che scatta la differenza tra i due momenti!
Negli anni '30 le forme si presentano solide, compatte, saldamente collocate nello spazio. Nel dopoguerra perdono compostezza, si deformano, acquistano tensione drammatica. Le superfici si fanno scabre e irregolari.
Parafrasando De Pisis, "Cavallo e cavaliere scendono dai frontoni del Partenone" per raccontarci la fragilità umana, la disfatta di chi ha vissuto la guerra e le sue tragedie.
Una bella mostra di sculture, dipinti e disegni è aperta ad Aosta per tutta l'estate.

Su Artdreamguide puoi trovare un'ampia descrizione della mostra.
Normalmente, quando si pensa al Vaticano e al suo legame con l'arte, il pensiero corre alla Cappella Sistina di Michelangelo, alle Stanze di Raffaello, ai capolavori di Perugino, Leonardo, Tiziano, Caravaggio ecc. Pochi sanno che i Musei Vaticani hanno anche una collezione di arte religiosa moderna e contemporanea.
La base è costituita da opere di artisti italiani dell'800 e '900. Qua e là, però, fanno capolino anche alcuni artisti stranieri, prevalentemente europei e messicani.
Fino al 27 di Luglio una mostra ne presenta una selezione presso i Musei Vaticani.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Il 2003 è l'anno europeo dei disabili.
Tra le innumerevoli questioni sul tappeto una delle principali è quella dell'accessibilità dei luoghi di vita e di lavoro per i portatori di handicap.
Il mondo della cultura ne è investito in pieno, perché le barriere architettoniche sono infinite, soprattutto nei siti archeologici e negli edifici storici. Ma, fatto ancora più grave, se ne possono trovare anche nei musei e nei luoghi espositivi.
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha deciso di fare la sua parte curando il monitoraggio dei siti culturali statali (musei, siti archeologici ed architettonici, archivi e biblioteche) accessibili ai portatori di handicap. L'elenco, suddiviso per regione, è disponibile sul sito www.beniculturali.it.
Un inventario dei musei e dei beni culturali, pubblici e privati, accessibili ai disabili è stato redatto anche da Angeli.
Angeli è un'agenzia non profit che si occupa delle problematiche relative al cosiddetto "terzo settore". Dal 1996 pubblica un mensile. In tempi più recenti ha avviato la realizzazione di un utilissimo sito Web.

Per una lista completa dei musei senza barriere in Italia, visita la sezione apposita del sito di Angeli, il portale della cultura sociale.
La cultura, si sa, fatica a camminare con le sue sole gambe. Ha bisogno di generose iniezioni di denaro.
In molti casi è lo Stato ad intervenire. Ma in tempi difficili come quelli attuali le risorse non bastano. Occorre rivolgersi anche ai privati.
In tal senso, cercare un punto d'incontro tra mondo della cultura e mondo delle imprese può essere il classico bandolo della matassa.
Il 16 giugno scorso, presso la sede dell'Assolombarda di Milano, è stata presentata la nuova edizione del Premio Impresa e Cultura. Il concorso è rivolto alle imprese che sviluppano progetti continuativi di sostegno alla cultura.
Tra le novità più eclatanti di questa edizione spicca il premio che verrà assegnato al miglior progetto realizzato in Italia da un'azienda europea.
La partecipazione al Premio Impresa e Cultura è gratuita. Il termine ultimo per presentare la propria candidatura è il 25 settembre 2003. Il bando di concorso e le schede di iscrizione sono scaricabili direttamente da Internet. In alternativa, possono essere richiesti a Bondardo Comunicazione, artefice dell'iniziativa (Tel. 0229005700).

Per scaricare il bando di concorso e le schede di iscrizione, visita il sito Impresacultura.com.
- Oggi 10 luglio alle ore 12, presso la sede del MAXXI, in via Guido Reni 10, Roma, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, presenta il Patto per l'Arte Contemporanea. Il patto definisce un accordo siglato fra Ministero ed Enti Locali per individuare e sostenere una rete di centri d'eccellenza atti alla promozione dell'arte contemporanea. Nel concreto, servirà a consentire l'incremento del patrimonio pubblico d'arte contemporanea e a recuperare il grave gap che l'Italia presenta in questo campo rispetto agli altri paesi dell'Unione Europea. Tra le misure previste figura lo stanziamento di un fondo per l'acquisizione o la commissione di opere d'arte.

- Il 25 maggio a Basilea è stato inaugurato lo Schaulager. La struttura ospita la collezione d'arte contemporanea della Emanuel Hoffmann Stiftung e mostre di arte contemporanea. La mostra inaugurale è dedicata all'artista tedesco Dieter Roth. Lo Schaulager è ospitato in un originale edificio progettato dalle superstar del momento Jacques Herzog e Pierre de Meuron. Il complesso è situato a Sud-Est di Basilea, nel sobborgo di Münchenstein. La visita alla collezione avviene su appuntamento (Sito Web: "www.schaulager.org").

- Il 13 giugno scorso, a Venezia, è stato presentato il nº0 di "I Love Museums". La rivista si occupa delle problematiche dei musei di arte contemporanea nel nostro Paese. Non si rivolge soltanto agli operatori museali o culturali, ma a tutto il pubblico. "I Love Museums" nasce per iniziativa dell'AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) ed è diretta da Giacinto Di Pietrantonio. Avrà cadenza semestrale. Il prossimo numero è previsto per Dicembre e sarà reperibile presso i musei e le librerie specializzate.

- Decisi i vincitori del Praemium Imperiale 2003. Il prestigioso premio giapponese viene conferito dalla Japan Art Association a personalità della cultura distintesi per il loro contributo all'arte internazionale. I vincitori di quest'anno sono Claudio Abbado per la musica, Ken Loach per il cinema, Bridget Riley per la pittura, Mario Merz per la scultura, Rem Koolhaas per l'architettura. La cerimonia di premiazione si terrà il 23 ottobre prossimo a Tokyo.
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