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Newsletter del 29 Maggio 2003
sommario
Nella Newsletter di Artdreamguide capita spesso di trovare annunci di fiere d'arte, in Italia o all'estero. Quindi non soprenderà il fatto che questa volta parliamo di Art|34|Basel. Si tratta della grande fiera di arte moderna e contemporanea, che ogni anno si tiene a Basilea. Quest'anno avrà luogo dal 18 al 23 Giugno.
Ciò che potrebbe sorprendere qualcuno è invece tutto lo spazio che le dedichiamo. Perché parlare così tanto di "Art|34|Basel"?
E perché parlare così tanto di Basilea?

Le ragioni sono molto semplici.
1) Art Basel è in assoluto il più importante avvenimento fieristico al mondo nel campo dell'arte moderna e contemporanea.
2) Ogni anno, importanti avvenimenti, espositivi e non, fanno da contorno alla fiera.
3) A prescindere da Art Basel e dagli altri avvenimenti, Basilea è una meta talmente interessante per l'arte e facile da raggiungere, da meritare una visita in ogni momento dell'anno.
Quindi, le informazioni che diamo possono essere utili anche per chi non ha intenzione di visitare la fiera.
Art Basel è la più importante fiera dell'arte contemporanea al mondo.
Ogni anno presenta oltre 250 gallerie d'arte di ogni nazione, scelte con criteri estremamente severi. Gironzolando per i vari stand è possibile crearsi un quadro fedele delle tendenze artistiche contemporanee. Al tempo stesso, capita di imbattersi in veri e propri capolavori dell'arte moderna classica.
Ma attenzione...
Le dimensioni dell'avvenimento e la qualità delle proposte sono tali da richiedere almeno due giorni per una visita non superficiale.

Su Artdreamguide ti riferiamo di Art|34|Basel, la 34ª edizione (quella di quest'anno).
Capita spesso di leggere di diatribe legali riguardanti la titolarità di "domini" internet. Famoso il caso di Madonna, che si è trovata il dominio "madonna.com" già registrato da altri.
Questo non è successo invece a chi in passato si è mosso con tempestività. È il caso dei responsabili di Art Basel, che sono riusciti ad assicurarsi "art.ch". In effetti Art Basel è stata una delle prime fiere dell'arte al mondo (se non la prima) ad interessarsi di internet.

Per l'elenco delle gallerie partecipanti e per informazioni di carattere tecnico puoi visitare il sito ufficiale di Art|34|Basel.
Basilea è la più piccola delle "grandi" capitali mondiali dell'arte contemporanea.
A renderla unica non è solo "Art Basel". Sono soprattutto gli artisti, le gallerie, i musei, le innumerevoli opere d'arte in spazi pubblici, le librerie d'arte. Persino i dintorni...

Ti raccontiamo perché è così interessante.
Un italiano che desidera vedere grandi capolavori dell'arte moderna pensa prima di tutto a Parigi o a New York. E invece la soluzione è ben più a portata di mano. È proprio Basilea.
Basilea è un incredibile concentrato di istituzioni dedicate all'arte moderna e contemporanea: il Kunstmuseum, la Fondation Beyeler, il Museum Jean Tinguely. Per non parlare di tutti gli altri musei dai nomi impronunciabili.
Musei colmi di opere impressioniste, cubiste, espressioniste, astratte, surrealiste. E poi informale, espressionismo astratto, Pop Art, minimalismo, arte concettuale, neoespressionismo, e tutte le ultime correnti.
E ancora, centri espositivi, fondazioni...

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di Basilea e circondario.
Basilea risulta adagiata su un'ansa del Reno. Sulla sponda sinistra si trova la parte più antica della città, dominata dalla mole del duomo gotico. La sponda destra è occupata da quartieri più recenti. Proprio qui si trovano gli spazi fieristici (Messe Basel).
Con i suoi 250.000 abitanti ca Basilea è una città dalle dimensioni contenute. Per questo si può visitarla tranquillamente a piedi. Cosa del resto consigliata, viste le difficoltà di circolazione e gli alti costi dei parcheggi. E per i tragitti più lunghi ci sono sempre dei comodissimi tram.

Per individuare la localizzazione dei musei e delle mete principali,
consulta le piante di Basilea.
Hai 5-6 giorni a disposizione?
Vorresti compiere un bellissimo itinerario dedicato all'arte moderna e contemporanea?
Basilea è meta di un itinerario, che tocca anche Lucerna e Berna.
Una scarrozzata di poche centinaia di chilometri attraverso capolavori dell'arte recente, opere d'arte in spazi pubblici e suggestivi esempi dell'architettura steineriana e contemporanea.

Per sincerartene, dai un'occhiata all' itinerario nº3 di Artdreamguide.
Dall'Italia Basilea è raggiungibile in auto in ca 3h30' da Milano, il grande nodo autostradale più vicino.
L'itinerario più veloce si snoda lungo l'autostrada per Como. Entra in Svizzera a Chiasso, percorre il traforo del Gottardo, oltrepassa Lucerna e punta verso Basilea.

Agevole, anche se piuttosto costoso, l'itinerario in treno, che richiede ca 4h30' da Milano, la stazione principale di partenza.
I percorsi alternativi sono due:
1) attraverso Chiasso, il Gottardo e Lucerna
2) attraverso il traforo del Sempione e Berna

Per programmare il tuo viaggio in treno, puoi consultare gli orari aggiornati, che trovi all'interno dei siti web di:
1) Trenitalia
2) SBB - Ferrovie Federali Svizzere
L'offerta alberghiera di Basilea è di ottimo livello. Gli hotel sono numerosi e accoglienti. Non particolarmente a buon mercato.
In quasi tutti i periodi dell'anno si riesce a trovare posto. Purtroppo, alcuni grandi eventi fieristici mettono a dura prova la ricettività della città. E Art Basel è uno di questi.

Per un elenco completo degli hotel, consulta Basel Tourismus,
il sito ufficiale dell'ufficio del turismo di Basilea.
Jackson Pollock viene considerato la figura simbolo dell'arte americana del dopoguerra.
Nel 2002 il Museo Correr di Venezia ospitò un'ampia retrospettiva, con grandi tele degli anni '40 e '50. Il pubblico italiano si appassionò per le sue sgocciolature, i cosiddetti "dripping".
A distanza di un anno Pollock è di scena sugli schermi di molti cinema. A portarcelo è il film Pollock, diretto da Ed Harris.
Il film è tratto dal libro Jackson Pollock: An American Saga di Steven Naifeh e Gregory White Smith. La storia non si focalizza tanto sul Pollock "artista", quanto soprattutto sul Pollock "uomo". Un uomo tormentato dal desiderio di fare grandi quadri, in balia di crisi depressive e consumato dall'alcool. Ad interpretarlo nel film è lo stesso Harris. Straordinaria la somiglianza tra i due.
Decisivi per la carriera artistica di Pollock furono personaggi come Peggy Guggenheim e il critico Clement Greenberg. Ma ad incoraggiarlo fu soprattutto la moglie, Lee Krasner, lei pure artista. Lee Krasner fu veramente infaticabile. A dispetto delle traversie, si battè ostinatamente perché Jackson ottenesse i riconoscimenti che meritava. Nel film è impersonata da Marcia Gay Harde, vincitrice del Premio Oscar come migliore attrice non protagonista.
Una bella presentazione del film è offerta dal sito internet di Columbia Tristar, la casa distributrice. Contiene testi, frasi dello stesso Pollock e immagini suggestive.

Se sei incuriosita/o visita il sito web del film.
Nel dopoguerra, la vertiginosa ascesa dell'espressionismo astratto fu un evento capitale per la cultura americana. Ma non solo. L'eco delle gesta di Pollock, de Kooning e compagni giunse anche nella vecchia Europa, e qui influenzò tanti giovani artisti di tutte le nazionalità.
Per capire il perché di questa penetrazione occorre rifarsi allo scenario del tempo.
Nei tardi anni '40 l'Europa si divideva in due schieramenti anche nel campo dell'arte. Da una parte l'Europa Occidentale, dove gran parte della produzione artistica era incanalabile in tre filoni: "postcubista", "surrealista", "naturalista". Dall'altra l'Europa Orientale, in cui la tendenza dominante era il "realismo".
L'esempio dell'arte americana fornì agli artisti europei lo stimolo per superare retaggi naturalisti o postcubisti, e sviluppare nuove soluzioni astratte. Tra coloro che compirono il grande passo, spicca la figura di Afro (Afro Basaldella).
In questi giorni un'importante mostra a Roma documenta le fasi cruciali del suo percorso verso l'astrattismo.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
- Stefania Galegati è la vincitrice della borsa di studio dell'Italian Studio Program 2003. L'iniziativa è sponsorizzata da Italre Group e Illycaffè, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e l'Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. Per un anno l'artista sarà ospite del P.S.1 Contemporary Art Center di New York. Avrà inoltre l'opportunità di realizzare un progetto per le tazzine della Illy collection.

- Il 13 maggio scorso si è svolta l'asta di arte contemporanea da Sotheby's, a New York. Nonostante le attese non si sono registrati i successi sperati. Molti i lotti che a stento hanno raggiunto il minimo delle stime. Tra essi, Number 17 (1949) di Pollock, aggiudicato a 5.272.000 dollari (stima 5-7 milioni), Four Foot Flower (1964) di Andy Warhol, aggiudicato a 2.136.000 dollari (stima 2-3 milioni) e Davos S (1981) di Gerhard Ritcher, aggiudicato a 2.024.000 dollari (stima 2-3 milioni). È andata decisamente meglio a Grays in Yellow (1960) di Mark Rothko, aggiudicato per 960.000 dollari (stima 450-550.000) e a Reflections on Jessica Helms (1990) di Roy Lichtenstein, acquistato per 1.352.000 dollari (stima 800-1.200.000).

- L'asta del 14 maggio di arte contemporanea da Christie's, a New York, è andata meglio di quella di Sotheby's. Grande protagonista è stato Marc Rothko. Il suo No. 9 (White and Black on Wine), del 1958, ha raggiunto la cifra record di 16.359.500 dollari, superando di molto la stima iniziale (8-12 milioni). La tela apparteneva a François Pinault ed è stata acquistata dal gallerista Robert Mnuchin. Molto bene è andato anche Yves Klein con RE 2 (1958), aggiudicato a 5.271.500 dollari (stima 3-4 milioni). Entro le stime gran parte degli altri lotti.
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