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Newsletter del 9 Maggio 2003
sommario
La fama dei grandi artisti tende a far dimenticare le vicissitudini delle loro esistenze. In molti casi si tratta di esistenze difficili, travagliate. Quando non, addirittura, tragiche.
Per una particolare coincidenza, questa Newsletter si occupa di due protagonisti dell'arte moderna artisticamente piuttosto diversi, ma accomunati da vite "difficili". Uno è Paul Gauguin, di cui in questi giorni ricorre il centenario della scomparsa. L'altro è Egon Schiele, al quale è dedicata una bella retrospettiva a Lugano.
Gauguin: l'uomo che lascia il mondo "civilizzato" in cerca della purezza e dell'autenticità di mondi primitivi. Schiele: l'artista abilissimo nel disegno, continuamente dibattuto tra estetismo, erotismo e pessimismo decadente.
Delle sofferenze patite in vita da Gauguin quasi nulla lasciano trasparire le sue tele affascinanti. Men che meno lo si potrebbe desumere dai prezzi stratosferici che raggiungono in asta. Una considerazione analoga vale anche nel caso di Schiele, per quanto il carattere tormentato delle sue figure faccia intuire molto di più della sua vita.
Vite povere di soldi e ricche di problemi. Ma come hanno fatto ad andare avanti? E come hanno fatto ad andare avanti tanti loro colleghi che nel passato e ancora oggi hanno dovuto fare i conti con la povertà e con infiniti ostacoli? E come fanno i loro colleghi di oggi?
Alla fine del film Il pranzo di Babette, del regista danese Gabriel Axel, dopo aver speso tutti i suoi soldi, Babette risponde alle persone preoccupate per la sua povertà: "Un artista non è mai povero!" In questo c'è senz'altro della retorica. Ma forse la spinta dovuta all'arte rappresenta veramente una ricchezza tale da far scomparire parte delle innumerevoli traversie quotidiane.
È trascorso un secolo esatto da quel dì. Il luogo: Hiva Oa, un'isoletta dell'arcipelago delle Isole Marchesi. L'8 Maggio 1903 vi moriva Paul Gauguin. Il vescovo Martin, che in precedenza gli aveva venduto il terreno su cui sorgeva la casa, fece distruggere molte delle opere che l'artista vi aveva lasciato. Le definiva "licenziose".
Quella di Gauguin non fu un'esistenza felice. Il sogno frustrato di creare in Polinesia un "Atelier dei Tropici". I problemi economici che lo tormentavano costantemente. La morte prematura di due figli. Un tentativo di suicidio. La prigione con l'accusa di istigare sommosse.
Nonostante questo, ciò che lo opprimeva maggiormente erano gli scarsi riconoscimenti che il suo lavoro otteneva in patria.
Eppure questa persona, così tormentata, e per certi versi anche discutibile sul piano umano, ha lasciato un'impronta incalcolabile nel corso della storia dell'arte.

Su Artdreamguide puoi trovare un profilo di Paul Gauguin, con la vita, l'attività artistica, i musei e le opere.
La figura di Paul Gauguin è circondata da un alone leggendario.
Gauguin incarna l'idea dello spirito libero, che abbandona la vita di tutti i giorni per inseguire un sogno. Il sogno di una vita più genuina. Il sogno di un luogo dove fare un'arte più pura e autentica. Il sogno di creare una comunità di artisti, quella che era solito chiamare "Atelier dei Tropici".
L'immagine del suo lavoro, poi, è legato prevalentemente ai quadri tahitiani. In particolare, le sue misteriose figure di donne.
Invece, l'esperienza della Polinesia rappresenta solo il momento finale del percorso artistico di Gauguin. La sua carriera parte da lontano, qualche anno prima del 1880.
Muove i primi passi nell'orbita dell'impressionismo, ma dopo pochi anni mostra chiaramente di volerlo superare. La pittura di Gauguin si semplifica, diventa stilizzata. Ricorre a stesure ampie di colori puri e contrastanti, delimitate da contorni netti e sinuosi. Si parla di "sintetismo", un modo per dire che Gauguin non intende riprodurre la natura, ma ricrearla.
Poi il grande viaggio, la gente di Tahiti, la natura lussureggiante. Le tele che cominciano a popolarsi di simboli, di presenze misteriose. E poi il suo mito, la leggenda...
Per liberarsi del mito e conoscere l'essenza dell'arte di Gauguin non c'è modo migliore che guardare le sue opere.

Artdreamguide ti presenta le principali opere di Paul Gauguin, organizzate per periodi, soggetti e musei che le conservano.
Un destino perverso accomuna alcuni dei principali artisti austriaci del primo '900.
Basta pensare a Gustav Klimt, che nel 1918 muore all'età di 46 anni, all'apice del successo. O a Richard Gerstl, suicida nel 1908, a soli 25 anni di età. Ma forse la sorte più crudele è quella toccata a Schiele.
Egon Schiele nasce nel 1890.
Agli inizi fatica a trovare una propria strada autonoma. Conosce Klimt e ne subisce l'influenza. Il grande maestro lo introduce negli ambienti che contano.
Matura rapidamente. Sviluppa quel suo stile così personale, che conosciamo.
Ma è la vita a tormentarlo. Denunce, accuse di depravazione, processi. Alla fine riesce a discolparsi. Conosce Edith Harms, e la sposa. Persino le sue opere cominciano a riscuotere consensi.
Insomma... Sembrerebbe che la vita stia per incanalarsi finalmente sul binario giusto.
Ma ecco la guerra: un vero shock per l'artista. E, a ruota, l'epidemia di spagnola. Ne rimangono vittime prima la moglie, e poi Schiele stesso.
Queste, per sommi capi, le vicende che si celano dietro la magnifica arte di Egon Schiele. Tele, e soprattutto opere su carta, marchiate da uno stile nervoso, inconfondibile.
Una grande mostra, al Museo d'Arte Moderna di Lugano, ce ne offre una bellissima parata.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Al suono della parola "Lugano" il pensiero va alle banche. Povera Lugano! E pensare che è una bella cittadina adagiata sulle sponde di uno dei laghi più suggestivi.
Lugano però è anche sede di musei d'arte. Ve ne sono di vario genere, ma su tutti spiccano quelli dedicati all'arte moderna e contemporanea. Alcuni sono cantonali, alcuni civici e alcuni sono privati. Tra questi ultimi vale la pena ricordare la Fondazione Thyssen, che fino agli anni '80 ospitava la favolosa collezione del barone Thyssen-Bornemisza, oggi a Madrid.

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di arte moderna e contemporanea a Lugano.
Triste destino, quello di Lugano. Quando ci si trova in Italia, viene considerata Svizzera. Quando ci si trova in Svizzera, viene considerata Italia.
Un valico di frontiera separa Lugano dal Nord-Italia. Il traforo del Gottardo la separa invece dal resto della Svizzera. Ma il Gottardo non è solo una barriera fisica, è soprattutto una demarcazione psicologica e culturale: di qua si parla e si pensa italiano, di là si parla tedesco.
Dall'Italia si raggiunge Lugano in modo semplicissimo.
In auto, si percorre l'autostrada dei Laghi per Como e Chiasso. Superato il valico di confine, si prosegue per autostrada, oppure per statale. Sono meno di 30 Km., ma che possono costare molto cari, se non si rispettano i limiti di velocità...

Elementare l'itinerario in treno, che richiede 1 - 1h30' da Milano.
Il percorso è lo stesso di quello in auto: attraverso Como e il valico di Chiasso.

Per programmare il tuo viaggio in treno, puoi consultare gli orari aggiornati, che trovi all'interno dei siti web di:
1) Trenitalia
2) SBB - Ferrovie Federali Svizzere.
Alla fine degli anni '80 Leo Castelli, il più famoso gallerista del dopoguerra, spiegò perché, secondo lui, a New York non poteva attecchire una grande fiera dell'arte contemporanea. Con tutte le gallerie della città, e con le migliaia di mostre che vi vengono allestite, New York sarebbe già di per sé una fiera dell'arte. La più grande fiera d'arte del mondo. Una fiera aperta tutto l'anno, non solo per pochi giorni.
Fatto stà che ancora oggi le fiere di punta non hanno luogo a New York o a Parigi, ma in centri come Basilea, Colonia o Chicago.
Anche in Italia la regola per il momento è rispettata. La fiera leader è infatti a Bologna, non a Milano, il cuore del mercato dell'arte nazionale.
In passato, a Milano, sono stati fatti vari tentativi per fare decollare una fiera. Tentativi generalmente naufragati. Un destino diverso sembra, invece, riguardare MiArt. Dopo alterne vicende, si è aperta ieri la sua ottava edizione, ulteriormente ampliata e vitalizzata.

Puoi trovare informazioni più dettagliate su MiArt 2003 nell'ampia pagina di presentazione in Artdreamguide.
Arte "moderna" e arte "contemporanea"...
Due termini vengono adoperati con una certa disinvoltura. Alcuni li usano come sinonimi. La maggioranza, per indicare entità distinte. In ogni caso, attorno a questi due termini aleggia un bel po' di confusione.
Se è vero che l'arte "moderna" e l'arte "contemporanea" sono due entità distinte, in cosa differiscono? La risposta più naturale è che l'arte "moderna" viene prima dell'arte "contemporanea".
E allora il nocciolo della questione diventa questo: se è vero che l'arte "moderna" viene prima dell'arte "contemporanea", dove sta il confine? Dove sarebbe collocata la linea di demarcazione tra loro?

Per esprimere un tuo giudizio, partecipa al nostro sondaggio.
Ogni anno si svolge una miriade di concorsi rivolti a giovani artisti e grafici. Nella sezione Incontri di Artdreamguide, oltre a corsi e conferenze, puoi trovare un elenco di concorsi relativi al campo dell'arte moderna e contemporanea, della Web-Art, del design e della fotografia.

In questo numero della newsletter ti segnaliamo 2 concorsi di genere diverso tra loro.
- Il primo è "Movin' up", rivolto ai giovani creativi di età compresa tra 18 e 35 anni. Ad organizzarlo sono il Circuito Giovani Artisti Italiani (GAI) e la Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee (DARC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Termine per l'iscrizione è il 30 maggio 2003.
- Il secondo è "Concept Room - Progetta il tuo spazio". È rivolto a progettisti grafici, di prodotto e d'interni. Il concorso è indetto dal Settore Sport e Giovani del Comune di Milano e il termine per l'iscrizione è il 15 settembre 2003.

Su Artdreamguide puoi trovare le presentazioni dei due concorsi:
- "Movin' up"
- "Concept Room"
- Ritorna dal 5 all'11 maggio la "Settimana della Cultura" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in tutte le regioni d'Italia. L'iniziativa ha lo scopo di avvicinare il pubblico al mondo dell'arte e della cultura. Moltissimi gli eventi in programma, primo fra tutti l'ingresso gratuito a musei e siti archeologici. Per maggiori informazioni si può contattare il numero verde 800.99.11.99 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19) o visitare il sito Internet del Ministero per i Beni e le attività Culturali.

- Nonostante la crisi, la "Galassia Guggenheim" non si ferma. Thomas Krens, direttore della Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, ha deciso di procedere alla realizzazione del nuovo museo di Rio de Janeiro. Il progetto dell'edificio sarà curato dall'architetto francese Jean Nouvel, che ci sta lavorando da qualche anno. Verrà costruito nella zona del porto e costerà circa 190 milioni di dollari.

- Jackson Pollock, Robert Rauschenberg, Andy Warhol e Gerhard Richter sono i principali protagonisti dell'asta di Sotheby's, che si terrà il 13 maggio a New York. Tra le opere in vendita Number 17 (1949) di Pollock (5-7 milioni di dollari), Minutiae (1954) di Rauschenberg (6-8 milioni), Four Foot Flower (1964) di Warhol (2-3 milioni), Davos S (1981), di Gerhard Ritcher (2-3 milioni). In asta anche opere di Franz Kline, Willem de Kooning, Marc Rothko, Roy Lichtenstein e David Smith.

- È durata ben 10 giorni, dal 7 al 17 aprile, l'asta della collezione André Breton, che si è tenuta da Drouot, a Parigi. Strepitoso anche l'incasso: 46,02 milioni di Euro contro i 30 previsti. Nei mesi scorsi si era molto parlato dell'evento. Vivaci le proteste degli intellettuali francesi, contrari alla dispersione degli oggetti e dei documenti raccolti dal padre del Surrealismo. Lo Stato francese, principale bersaglio delle critiche di "inerzia", è intervenuto acquistando i pezzi più significativi per 11,56 milioni di Euro.
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