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Newsletter del 19 Dicembre 2002
sommario
Natale è alle porte e ci travolge un po' tutti. Regali da comprare, pranzi e cene da organizzare, le vacanze da programmare. Per non parlare del conto in banca che rischia di andare in rosso. Alla fine, di tempo per l'arte ne rimane poco davvero.
Sappiamo bene però che, passate le feste, la voglia ritorna. Anzi, passato Santo Stefano, è già lì, a chiedere di venire appagata.
E allora? E allora si fanno quattro passi in centro e si visita una bella mostra. E dopo c'è anche il tempo di andarsi a vedere Harry Potter.
Per chi si trovasse nei pressi di Torino, consigliamo vivamente la bella rassegna sulla Transavanguardia, al Castello di Rivoli. A Milano c'è la retrospettiva dedicata a Wifredo Lam. Ma di mostre che valgono la visita ce ne sono a Roma, Bologna, Napoli, ecc. Basta dare un'occhiata alla sezione di Artdreamguide che indica le principali mostre in Italia di arte moderna e contemporanea.
Se poi, tra le varie incombenze natalizie qualcuna fosse veramente pressante, c'è anche la possibilità di assolverla in maniera "artistica". Un esempio? Invece di fare gli auguri a voce, è possibile spedire una cartolina elettronica con l'immagine di un bel quadro.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti.
Le cronache raccontano che, negli anni '70, a tenere banco sulla scena dell'arte contemporanea erano le tendenze americane, in gran parte "concettuali". Il quadro e la pittura sembravano bandite dalle grandi mostre e dalle riviste specializzate. Gli artisti europei dovevano subire una condizione di sudditanza nei confronti dei loro colleghi americani, sostenuti da un "sistema dell'arte" potente.
Ma all'improvviso, verso la fine del decennio, ecco irrompere sulla scena un gruppetto di giovani artisti italiani. Tra loro Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Mimmo Paladino. Erano tutti pittori. Dipingevano QUADRIII... Inaudito! Il critico Achille Bonito Oliva coniò, apposta per loro, il termine Transavanguardia. L'apparizione venne accolta con unanime entusiasmo dal pubblico, stanco di un'arte concettuale che concedeva poco o nulla alla piacevolezza.
Ma appagare l'occhio del pubblico non è l'unico merito della Transavanguardia. Il suo successo ha permesso, infatti, di rivelare al mondo tendenze pittoriche di enorme interesse in atto in altri paesi. E poi, perché no, è servita a riportare sotto i riflettori l'arte europea nel suo complesso.
In questi giorni, una grande mostra al Castello di Rivoli documenta il momento d'oro di questa vicenda: gli anni 1979-85.

Su Artdreamguide puoi trovare un'ampia descrizione della mostra.
Tanti artisti hanno vissuto, o vivono tutt'oggi, una condizione di anonimato. Alcuni vengono scoperti con l'andar del tempo. Altri dopo la morte. Parecchi mai del tutto.
"Come", "quando", "da chi" viene deciso se un artista è degno di essere ricordato? È la questione centrale del cosiddetto "sistema dell'arte", di quell'ambito cioè in cui si attua la "produzione" e "circolazione" dell'opera d'arte.
Louis Soutter è il prototipo dell'artista che ha operato completamente al di fuori degli schemi e del "sistema". Nel segreto dell'ospizio in cui venne ricoverato dette libero sfogo alla sua immaginazione. Riempì foglietti e foglioni delle sue figure rozze e arcaizzanti, che ricordano molto certi graffiti della Preistoria.
Trascurato dagli ambienti artistici "ufficiali", godette dell'amicizia e dell'aiuto di pochi sostenitori, tra cui Le Corbusier. Riscoperto negli anni '80, finalmente una splendida mostra al Kunstmuseum di Basilea ne documenta l'intero arco di attività.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
Nel 1982 muore a Parigi il pittore cubano Wifredo Lam. Viveva da anni in un appartamento incredibile, enorme, fastoso, dove si muoveva su una sedia a rotelle.
Alla morte, stava per compiere 80 anni. Una venerabile età, certo. Ma ben lontana dal traguardo promesso al ragazzo dalla nutrice Mantoñica Wilson. Era lei a impregnare la casa con l'odore del sangue delle galline, sacrificate ai diabolici folletti delle notti cubane: i cosiddetti "diablitos".
Il padre di Lam, Lam Yam, era un cinese emigrato da Canton. Lo aveva generato a 84 anni. Morì all'età di 108, ma solo perché cadde da cavallo a causa di un incantesimo... Perlomeno, così era solito raccontare Lam.
Per molti anni Lam aveva viaggiato in lungo e in largo, alla scoperta di civiltà, riti, credenze. Negli ultimi anni viveva nella sua casa, circondato da maschere, totem tribali, incensieri, statue di Budda. Alle pareti le sue tele: misteriose visioni di una giungla, popolata di frutti arcani, animali fantastici, figure antropomorfiche. Quadri in cui arcaico e moderno si scontrano.
Una bella retrospettiva è allestita in questi giorni presso il Credito Valtellinese di Milano. In mostra tele, gouaches, disegni e incisioni.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra e un ampio profilo della figura di Wifredo Lam.
Nella nostra newsletter del 29 ottobre davamo l'annuncio della riapertura al pubblico della Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia. Purtroppo, l'inaugurazione era stata nel frattempo rinviata. Ora però è ufficiale: la Galleria è stata effettivamente riaperta.
Spazi più ampi, un nuovo percorso espositivo e nuovi programmi per un museo che intende aprirsi all'arte contemporanea. Allo staff direttivo della Galleria vanno i nostri auguri di buon lavoro. Al pubblico l'invito a darci un'occhiata.

Per saperne di più, visita la pagina di Artdreamguide
che parla dell'avvenimento.
Nella cornice suggestiva di uno dei più bei palazzi barocchi di Venezia è ospitata la Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro.
Ca' Pesaro si affaccia sul Canal Grande, a metà strada tra Rialto e il Ponte degli Scalzi (la stazione, per intenderci). Nelle sale interne si dispiega una delle più belle collezioni di arte moderna italiana. A rendere la Galleria veramente internazionale ci sono, poi, alcuni capolavori di Bonnard, Klimt, Chagall, Kandinsky, Ernst, Miró, Moore, ecc.
Se si riesce a vincere la tentazione esercitata dalle tante meraviglie di Venezia, ecco un museo d'arte moderna che vale la pena visitare.

Per conoscerlo più in dettaglio, visita la pagina di presentazione della Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, con le caratteristiche principali.
Alla nostra redazione piace stimolare le persone a scoprire cose nascoste, ma meravigliose. Ne esistono a bizzeffe!
Ad esempio...
C'è un luogo incantato, nel sud della Toscana, a pochi chilometri dall'Argentario. È l'estremo regalo al mondo da parte di una grande artista, scomparsa lo scorso maggio: Niki de Saint Phalle. Il luogo si chiama Il Giardino dei Tarocchi (The Tarot Garden).
Il Giardino dei Tarocchi è un suggestivo itinerario nel mondo dei tarocchi, che si snoda su un'area nei pressi di Capalbio. Niki de Saint Phalle ha reinterpretato le figure sulle carte dei tarocchi e le relative storie. Dalla sua immaginazione sono così scaturite grandi forme colorate, che sembrano spuntare magicamente nel verde.
Per dare un'idea del luogo e del suo significato è stato realizzato un sito Web in inglese, semplice ma piacevolissimo. Particolarmente bella alla vista è la sezione intitolata "Cards", che contiene le spiegazioni di ogni singola carta e le immagini delle sculture di Niki. Interessantissima la sezione intitolata "History", dove è visibile la documentazione fotografica delle varie fasi di costruzione del giardino.

Per conoscere il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, visita il sito The Tarot Garden.
Ti è mai capitato di trovarti da sola/o in una stanza, al buio? Oppure ti è successo di cercare qualcosa nell'assoluta oscurità con l'aiuto di una piccola torcia elettrica?
l.o.s.t., Web Project realizzato dall'artista svizzero Hervé Graumann, non ci restituisce certo le stesse emozioni, i medesimi stati d'animo. Ha però il potere di mettere il navigatore in una situazione di allerta e di circospezione.
Per sperimentarne il fascino consigliamo di impostare un desktop molto scuro (possibilmente nero), e di guardarlo al buio. Per vederlo tutto richiede non più di 3 minuti di tempo.

E allora, trasformati in una talpa e visita l.o.s.t. di Hervé Graumann.
Va bene l'arte. Va bene le mostre. Ma adesso, a pochi giorni dal Natale, abbiamo cose più urgenti a cui pensare.
Gli auguri, per esempio!
Ed eccoci alle prese con telefonate a parenti e amici, con lettere da spedire, con bigliettini di auguri.
E perché, allora, non spedire a qualcuno una bella cartolina elettronica, invece dei normali auguri?
Se sì, perché, invece del solito Babbo Natale con le renne, non spedirne una con l'immagine di qualche quadro famoso, tutto colorato? Che so... I "Girasoli" o la "Notte stellata" di van Gogh, le tahitiane di Gauguin, una bella fanciulla di Renoir, le ninfee di Monet...
Con Artdreamguide puoi spedire fantastiche cartoline elettroniche che riproducono grandi opere d'arte. Il procedimento è semplice e divertente. Prima di tutto, scegli il soggetto (hai a disposizione vari album di immagini). Quindi, adatti lo sfondo. E per finire, componi il testo. Puoi perfino scegliere una musica di sottofondo.

E allora non perdere l'occasione di inviare ad amici e conoscenti la tua cartolina elettronica.
- Il 15 dicembre è stato inaugurato a Rovereto il nuovo edificio del MART, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Autori del progetto sono Mario Botta e Giulio Andreolli. All'interno del complesso hanno sede l'attività espositiva e le collezioni d'arte relative al periodo dal Futurismo ad oggi.
La mostra inaugurale è intitolata "Le stanze dell'arte. Figure e immagini del XX secolo". Con essa gli artisti in collezione vengono messi a confronto con altri grandi protagonisti del '900, come Picasso, Léger, Klee, Kandinsky, Boccioni, Modigliani, Warhol e Beuys.

- Il 7 dicembre due dipinti di van Gogh sono stati rubati dal Van Gogh Museum di Amsterdam. Le opere sono Vista della spiaggia di Scheveningen (1882) e La Chiesa riformata di Neunen (1884), e appartengono al primo periodo dell'artista. I ladri, entrati quasi sicuramente dal tetto, hanno agito senza difficoltà anche perché le tele erano di piccole dimensioni. Il danno è incalcolabile. Resta comunque la speranza di un rapido ritrovamento, come avvenne già nel 1991.

- Keith Tyson è il vincitore del Turner Prize, uno dei premi d'arte contemporanea più prestigiosi a livello mondiale. Istituito nel 1984 in collaborazione con la Tate, è dedicato agli artisti inglesi sotto i cinquant'anni. Tyson ha presentato alla giuria alcune tele riproducenti parole e formule matematiche e un'opera ispirata al Pensatore di Rodin. Oltre al merito, si porta a casa circa 32.000 Euro. Tyson è noto al pubblico italiano per aver partecipato alla Biennale di Venezia del 2001.

- Achille Castiglioni si è spento a Milano il 2 dicembre scorso, all'età di 84 anni. Figura simbolo del design italiano, aveva esordito nel 1944 presentando alla Triennale il progetto per un apparecchio radio, l'RR126. Da allora ha disegnato oggetti e apparecchi di ogni genere, collaborando con quasi tutte le principali industrie del settore: Zanotta, Alessi, Flos, Driade, Knoll ecc. Le sue realizzazioni, essenziali ma estremamente raffinate, gli hanno valso la bellezza di 6 "Compassi d'oro".
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