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Newsletter dell'11 Ottobre 2002
sommario
Ogni anno, in ottobre, a Monaco di Baviera si festeggia la famosa Oktoberfest. Dappertutto spuntano Biergarten, dove suonano le orchestrine, dove si balla e canta e la birra scorre a fiumi.
Ma Monaco non è solo Oktoberfest. Innanzitutto, è la città che gode del maggior benessere di tutta la Germania. Ciò grazie al vasto e ramificato tessuto produttivo, che riguarda tutti i campi più innovativi.
Inoltre, è una delle città più ricche di storia, cultura e testimonianze d'arte.
A dispetto della Oktorberfest, Monaco è appena balzata agli onori della cronaca per un importantissimo avvenimento di carattere culturale: l'inaugurazione della Pinakothek der Moderne. Stiamo parlando di un gigantesco museo, in grado di accogliere opere d'arte moderna e contemporanea, architettura e design. A questo punto Monaco è divenuta una delle mete d'obbligo. Una meta piena di sorprese sia per l'appassionato d'arte, che per il semplice turista in cerca di emozioni e tesori da esplorare.
Approfittiamo di questo avvenimento per parlare non solo del museo, ma della città intera. Lo facciamo sotto il profilo soprattutto dell'arte moderna e contemporanea, offrendo però qualche indicazione utile a tutti, o quasi.

Parigi in Francia, Londra in Gran Bretagna, Berlino e Monaco in Germania, Madrid e Barcellona in Spagna. E in Italia? C'è in Italia una città in grado di esprimere una volontà di affermazione in campo artistico simile a questi modelli?
La risposta è sì! E l'abbiamo data nella Newsletter del 12/09/2002. Parlavano, infatti, di Torino e delle nuove istituzioni che vi stanno nascendo, poco a poco e senza grandi clamori. Ma quello che sta succedendo a Torino è ben di più. Vogliamo sottolinearlo questa volta con la presentazione di alcune mostre importanti.
Per oltre vent'anni le collezioni d'arte moderna dello stato bavarese sono state costrette ad una sistemazione provvisoria. Ma ancora peggio è andata per le collezioni di design (la cosiddetta Neue Sammlung) e le collezioni di architettura.
La necessità di risolvere il problema ha dato origine ad un tormentone intollerabile: concorsi, progetti abbandonati, lavori ritardati, costi lievitati, scandali, proteste, cause in giudizio. Ma alla fine, ancora una volta, la giustizia ha trionfato! Picasso, Beckmann, Klee, Bacon, Fontana, de Kooning, Kiefer, il Bauhaus, Gropius, ecc. hanno finalmente una casa. E che casa!
Si chiama Pinakothek der Moderne.
Si potrebbe immaginare un ennesimo esempio di "museo-cattedrale", tutto scenografia e spettacolo. E invece è il contrario: una costruzione molto grande, ma sobria, persino spoglia, che sembra badare al sodo.

Artdreamguide ti racconta l'avvenimento e i suoi retroscena.
Il nome Pinakothek der Moderne deriva dal proposito di raccogliere sotto uno stesso tetto le principali manifestazioni del concetto di "modernità. Quindi, arte moderna e contemporanea, grafica, architettura e design.
Il proposito potrebbe sembrare alquanto ambizioso. Però la consistenza delle raccolte confluite nel nuovo museo è tale da dissolvere ogni dubbio. Basta pensare alla parata di capolavori dell'arte moderna, alla sfaccettata ricchezza della Neue Sammlung (la raccolta di design), o all'imponenza del gruppo di disegni e grafica!
Ma la Pinakothek der Moderne non è solo una grande collezione permanente. Negli ampi spazi del nuovo edificio, progettato da Stephan Braunfels, trovano posto grandi mostre e un fittissimo programma di attività.

Per conoscerla più in dettaglio, visita la pagina di presentazione della Pinakothek der Moderne, con le caratteristiche principali.
Mentre fervevano i lavori preparativi per l'inaugurazione ufficiale della Pinakothek der Moderne, qualcuno nell'ombra lavorava al sito Web del museo.
Si tratta di un sito abbastanza lineare ed essenziale, realizzato con una tecnologia denominata "Flash". Tra gli aspetti positivi segnaliamo innanzitutto la presenza di animazioni veloci da caricare. Ad es., il plastico della pagina iniziale, raffigurante l'area in cui sorge il museo.
Tra gli aspetti negativi, la mancanza di informazioni sulle collezioni.

Visita il il sito ufficiale della Pinakothek der Moderne di Monaco, per il programma delle mostre, i comunicati stampa e ogni informazione di carattere logistico e tecnico.
Con la Pinakothek der Moderne il sistema museale e culturale di Monaco ha assunto un assetto definitivo. Per designarlo è stato coniato il termine Kunstareal. Il nome vuole rendere l'idea di un insieme di istituzioni ravvicinate tra loro, che coprono i principali aspetti dell'arte. E in effetti è proprio così!
Immediatamente adiacenti alla Pinakothek der Moderne troviamo infatti la celebre Alte Pinakothek e la Neue Pinakothek, contenenti rispettivamente la pittura antica e l'arte dell'800. Poco distanti sorgono la Antikensammlung e la Glyptothek, con le collezioni di antichità e di scultura. E poi il Lenbachhaus, con la sua infinita parata di Kandinsky, Klee, Marc e Macke. Dalla parte opposta sorge la Haus der Kunst, enorme polo espositivo.
Insomma, per lustrarsi gli occhi e ritemprare la mente, una scappata a Monaco è proprio il caso di farla...

Artdreamguide ti presenta i principali musei e centri espositivi di Monaco.
I tedeschi sono soliti definire Monaco un "paesone da un milione di abitanti". Con ciò, da parte dei maligni si vorrebbe insinuare un certo giudizio di provincialismo. Ma la definizione può suggerire anche una certa atmosfera di intimità e giovialità, una prerogativa che di fatto la contraddistingue.
Sia chiaro: questo non significa che Monaco sia piccola. Affatto!
È altrettanto vero però che le principali mete culturali si trovano raccolte su un'area centrale relativamente ristretta. Per fare un esempio, dal centro vero e proprio, con la Frauenkirche e il Residenz, si può pensare di raggiungere la Pinakothek der Moderne anche a piedi.

Per individuare la localizzazione dei musei e delle mete principali,
consulta le piante di Monaco.
Monaco è la città più meridionale della Germania. Le Alpi e l'Austria costituiscono una sottile striscia di terra che la separano dall'Italia.
Dall'Italia Monaco è raggiungibile in auto in ca 6-7h da Milano e 5-6h da Bologna, i grandi nodi autostradali più vicini.
In entrambi i casi l'itinerario passa per Verona, il valico del Brennero, Innsbruck, il valico di Kufstein, tra Austria e Germania, e poi fino a Monaco. Occorre, quindi, tenere conto della possibilità di code al Brennero, particolarmente in estate.

Molto comodo l'itinerario in treno, che richiede 7-9h da Milano e 7-8h30' da Bologna (quasi sempre con un cambio a Verona), le stazioni principali di partenza.
Il percorso è lo stesso di quello in auto: attraverso Verona, il Brennero e il valico di Kufstein.

Per programmare il tuo viaggio in treno, puoi consultare gli orari aggiornati, che trovi all'interno dei siti web di:
1) Trenitalia
2) DB - Deutsche Bahn
L'offerta alberghiera di Monaco è ampia, varia, e sempre di eccellente livello. Ci sono Hotel per tutti i gusti e tutte le tasche, anche se, occorre dirlo, Monaco è in assoluto una delle città più care della Germania. Il numero di letti disponibili consente di prenotare in tranquillità, tranne che in occasione della Oktoberfest, quando è meglio premunirsi con abbondante anticipo.

Per un elenco completo degli hotel e per effettuare una prenotazione, consulta Tourismus & Verkehr, sito dell'ufficio del turismo di Monaco.
Meridionale com'è, verrebbe da pensare che il clima di Monaco debba essere più caldo che nel resto della Germania. In realtà non è proprio così. La vicinanza delle Alpi fa sentire il suo influsso recando temperature piuttosto rigide in inverno. In estate e nelle stagioni intermedie è mite e senza eccessi.
Qualunque siano le condizioni metereologiche, Monaco è in generale una delle città tedesche più piacevoli.

Per conoscere le condizioni metereologiche di Monaco puoi consultare:
- Wetter Online (in tedesco),
- Wunderground (in italiano, ma meno dettagliato).
Una delle critiche che vengono rivolte all'arte contemporanea italiana è quella di subire troppo il peso della grande tradizione artistica del passato. Una tradizione con cui dovettero fare i conti de Chirico, Morandi, Sironi. Ma anche i Futuristi, che cercarono invano di esorcizzarla guardando alla macchina, alla velocità e al movimento.
Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino è stata appena inaugurata "Exit".
Con questa mostra il curatore, Francesco Bonami, si propone di documentare il tentativo di "uscire" dal passato portato avanti dalla giovane arte italiana. Un'arte che si caratterizza per grande eterogeneità nell'uso dei mezzi espressivi, alla ricerca di un confronto con le esperienze artistiche internazionali.

Su Artdreamguide puoi trovare una presentazione della mostra.
La nostra idea di città è legata alle case, alle strade, alla gente, ma soprattutto al grande fervore di attività che la animano, trambusto e rumori compresi. Pensando ad essa, è difficile immaginarla vuota, silenziosa, come un paesaggio alpino.
Ma allora, può la città essere paesaggio?
La risposta è sì. Se ci sono dubbi, basta dare un'occhiata alle fotografie di Gabriele Basilico. Sono immagini che rivelano la bellezza nascosta di aree industriali, di periferie. Immagini in cui l'uomo, il movimento, il rumore non appaiono, risultano assenti.
Una mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Torino documenta 25 anni di attività del grande fotografo.

Su Artdreamguide puoi trovare i dettagli sulla mostra.
- L'11 ottobre saranno ufficialmente inaugurati i primi spazi ristrutturati del Museo d'Arte Contemporanea di Roma (MACRO). Il MACRO ha sede negli spazi dell'ex Fabbrica Peroni, in ristrutturazione su progetto dell'architetto francese Odile Decq. Il museo si propone come punto di riferimento per l'arte contemporanea internazionale. Al suo interno sono in progetto mostre di grandi artisti italiani e stranieri, conferenze, seminari, spazi-laboratorio per i giovani artisti, attività didattica. E poi musica, cinema, teatro, danza e letteratura.

- L'idillio tra Torino e l'arte contemporanea sembra davvero senza fine. Un nuovo centro per l'arte contemporanea sta per nascere nel quartiere di San Paolo, di fronte al neonato Centro della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Allo stesso tempo, sta per essere perfezionata la donazione da parte della Fondazione Crt di opere della Transavanguardia e di arte italiana degli anni '50. Beneficiari sono il Castello di Rivoli e la GAM.

- L'Italian Sale, una delle aste più attese, si terrà a Sotheby's di Londra il prossimo 21 ottobre. In vendita opere di autori "classici" del '900 italiano, come Morandi, de Chirico, Marino Marini, Fontana, Burri, Manzoni. Ma in catalogo figurano anche opere di autori recenti: Boetti, Castellani, Fabro, Kounellis, Pistoletto, Pascali, de Dominicis, Paladino, Cucchi, fino a giovanissimi come Grazia Toderi, Francesco Vezzoli, ecc.
note
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