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La Montagna di sale di Mimmo Paladino a Milano

(ARCHIVIO 2011) La Montagna di sale di Mimmo Paladino presto in mostra a Milano. La grande opera d'arte è in fase di costruzione in Piazzetta Reale, davanti all'ingresso del Palazzo Reale di Milano. Verrà inaugurata il 7 aprile 2011, in occasione della mostra "Paladino a Palazzo Reale".
Costruzione della "Montagna di sale" di Mimmo Paladino, in piazzetta Reale a Milano

Costruzione della "Montagna di sale" di Mimmo Paladino, in piazzetta Reale a Milano.
La montagna è fatta. I cavalli sono al loro posto. Manca ancora il sale...

La Montagna di sale è un'imponente opera d'arte ambientale. All'origine, venne realizzata da Mimmo Paladino nel 1990 a Gibellina, per la scenografia di La sposa di Messina di Friedrich Schiller. Nel 1995 venne ricostruita in piazza del Plebiscito a Napoli, dove inaugurò la serie di interventi artistici temporanei nella piazza.
Dal 7 aprile verrà riproposta in Piazzetta Reale a Milano, in occasione di "Paladino a Palazzo Reale". Fino al 10 luglio, la mostra raccoglierà dipinti, sculture e disegni nelle sale di Palazzo Reale, e opere di grandi dimensioni in altri luoghi di Milano.

Scultura? Installazione? Ambientazione? Difficile rispondere.
L'opera avrà l'aspetto di una enorme montagna conica, ricoperta di sale. Dalla superficie bianca sembreranno emergere (o affondare, a seconda di come la si guardi) le forme nere di cavalli ed esseri umani.
Le statistiche parlano di 35 metri di diametro e 10 metri di altezza. L'opera già da ora copre circa 1/3 della piazza. Impossibile far finta di nulla per chiunque si rechi a visitare una delle mostre del Palazzo Reale di Milano. Ma sarà molto difficile non accorgersi di lei anche per coloro che, da piazza del Duomo, imboccheranno via Arcivescovado.

Come è fatta la Montagna di sale?
Lo spieghiamo sulla base delle osservazioni compiute giorno dopo giorno da Carlo Perini.
La struttura principale è una solida intelaiatura di metallo a forma di cono a base molto larga. Su di essa gli installatori stendono una copertura di assi di legno. Alle assi vengono fissate le figure dei cavalli in legno dipinto di nero. A occhio e croce misurano in altezza circa 3 metri, e ricordano lontanamente il cavallo di Troia.
Fin qui quello che si è potuto vedere. E cosa succederà ancora?
Manca il sale! È immaginabile che verrà aggiunto alla fine. Probabilmente verrà applicato anche un fissativo, per impedire che si dissolva alla prima pioggia, o che voli via alla prima folata di vento. La cosa è da verificare e ne parleremo strada facendo...
Un fatto però è certo. In fase di assemblaggio colpisce veramente l'impegno degli installatori, la loro concentrazione. Addetti alle impalcature, falegnami, manovratori, elettricisti... Sembra che abbiano davvero la consapevolezza di essere parte attiva nella realizzazione di un'opera del genio umano. Complimenti a Mimmo Paladino e complimenti a loro! In un momento in cui molti italiani non si sentono particolarmente fieri del paese in cui vivono, queste persone danno una testimonianza di impegno e responsabilità.

Siamo convinti che possa essere interessante capire come è fatta una grande opera. Per questo, Artdreamguide cercherà di documentare il progresso dell'installazione.
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