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È morto Giuseppe Panza di Biumo, uno dei più importanti collezionisti italiani
(ARCHIVIO 2010) Dopo Claudia Gian Ferrari, scomparsa il 23 gennaio scorso, il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), ha perso un altro dei suoi benefattori, il conte Giuseppe Panza di Biumo, che, nel 1996, ha donato alla Fondazione Villa Menafoglio Litta Panza, una bellissima casa museo, situata a Biumo Superiore (VA), e diverse opere di arte africana, precolombiana e contemporanea.
Panza di Biumo, che è stato uno dei più grandi collezionisti italiani, è nato a Milano nel 1923 e ha cominciato ad acquistare opere d'arte contemporanea alla metà degli anni '50, dopo un viaggio di lavoro negli Stati Uniti.
I primi artisti che hanno richiamato la sua attenzione sono stati alcuni esponenti dell'Informale (Fautrier, Tàpies), dell'Espressionismo astratto (Rothko, Kline), del New Dada (Robert Rauschenberg e della Pop Art (Roy Lichtenstein, James Rosenquist, Claes Oldenburg), che oggi sono famosissimi, ma allora erano decisamente poco apprezzati. Poi, negli anni '60, ha cominciato a interessarsi al Minimalismo, all'Arte concettuale e all'Arte ambientale, di cui allora in Italia si sapeva ben poco. La sua collezione si è arricchita così di opere di Donald Judd, Dan Flavin, Sol LeWitt, Bruce Nauman, Richard Serra, Robert Morris, James Turrell, Joseph Kosuth, Richard Long, Robert Irwin, Maria Nordman ecc., molte delle quali commissionate appositamente per Villa Panza.
Non ancora soddisfatto, tra gli anni '80 e '90 ha continuato a comprare e promuovere nuovi artisti acquisendo lavori di Peter Shelton, Roni Horn, Ettore Spalletti, Ford Beckmann, Max Cole, Stuart Arends, Phil Sims, David Simpson e tanti altri.
Arrivato a questo punto, ha deciso di rendere fruibile al pubblico la sua collezione, composta da circa 2500 opere, e ha cominciato a prendere contatto con diversi musei al fine di cedere, donare o lasciare in deposito i suoi lavori. I maggiori beneficiari della sua generosità sono stati il Solomon R. Guggenhein Museum di New York (1992), il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (1994), il Museo Cantonale d'Arte di Lugano (1994), l'Albright Knox Gallery di Buffalo (2007) e l'Hirshhorn Museum di Washington (2008).
In Italia, le opere raccolte dal Conte Panza di Biumo si possono vedere, al Mart di Rovereto, al Palazzo Ducale di Sassuolo e, ovviamente, a Villa Panza, dove si possono ammirare i lavori di Martin Puryear, Robert Therrien, Ettore Spalletti, Phil Sims, Stuart Arends, David Simpson, Ford Beckmann, Max Cole, James Turrell, Maria Nordman e Robert Irwin. Nel 1984 aveva cercato di fare una donazione al Castello di Rivoli, ma non c'era riuscito. C'erano troppe opere di artisti americani...
I funerali del Conte, che, come collezionista e talent scout ha svolto un ruolo importantissimo per l'arte del '900, si svolgeranno martedì 27 aprile, alle ore 11, nella Chiesa di San Giorgio di Biumo Superiore (Va).
Le sue memorie sono raccontate in un libro, Ricordi di un collezionista, pubblicato da Jaca Book nel 2006.
