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Ernst Beyeler, una vita per l'arte

(ARCHIVIO 2010) Il 25 febbraio scorso è morto a Riehen, dove viveva, uno dei più importanti protagonisti dell'arte del '900, il gallerista e collezionista svizzero Ernst Beyeler.
Nato a Basilea nel 1921, da più di 60 anni si occupava d'arte, comprando, vendendo e tenendo per sé le opere da cui non riusciva a separarsi. Le stesse che ora si possono ammirare nello splendido edificio di Renzo Piano che, dal 1997, ospita la Fondation Beyeler.

Tutto era cominciato nel 1945, quando, Ernst, appena ventiquattrenne, aveva deciso di rilevare la libreria basilese di Oskar Schloss per trasformarla in uno spazio dedicato all'arte.
Due anni dopo, aveva iniziato a organizzare le prime mostre, accolte sempre con grande attenzione. Beyeler, infatti, era dotato di un fiuto eccezionale e di un profondo gusto estetico e le sue proposte erano sempre di straordinaria qualità.
Nella sua lunga carriera, coronata da prestigiosi incarichi e riconoscimenti, ha trattato più di 16.000 opere d'arte, tra cui dipinti, sculture e disegni di artisti come Cézanne, Monet, Degas, Van Gogh, Gauguin, Klee, Kandinsky, Miró, Matisse, Bonnard, Braque, Picasso, Léger, Mondrian, Magritte, Bacon, Giacometti, Dubuffet, Rauschenberg, Lichtenstein, Warhol, Kiefer, Tàpies ecc.
Tra le sue trattative più riuscite si ricordano l'acquisto di parte della collezione di G. David Thompson, che conteneva numerose opere di Klee, e di quella di Nina Kandinsky, che conservava importanti lavori di Klee, Giacometti e Kandinsky.
Grandi soddisfazioni gli diede anche l'incontro con Picasso, che, nel 1966, durante una visita nel suo studio di Mougins, gli permise di portare via 46 opere in un colpo solo.

Nel 2007, Beyeler, che è stato anche uno dei fondatori di Art Basel, la più prestigiosa fiera d'arte moderna e contemporanea internazionale, di cui sta per aprirsi la 41 edizione, aveva festeggiato i 60 anni di attività con una bella mostra, "The Other Collection. Homage to Hildy and Ernst Beyeler", che ricordava il suo grande amore per l'arte. Un interesse che aveva condiviso con la moglie, sposata nel 1948 e scomparsa due anni fa.
Le sue memorie sono affidate a un bel libro, edito da Skira, intitolato Ernst Beyeler. La passione per l'arte. Conversazioni con Christophe Mory.

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