News: notizie di arte moderna e contemporanea

News del 2007:  notizie sul mercato dell'arte

  • Dove va l'arte italiana?

    È stato presentato ieri a Milano, presso il bookshop della Triennale, il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura, edito da Johan & Levi Editore e curato da Ivan Quaroni. Elegante e di facile consultazione, documenta il lavoro di 52 giovani pittori italiani, che si muovono in ambito figurativo e hanno iniziato a operare tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio. Ogni autore è rappresentato da 3 pagine di immagini e da una scheda, che contiene una breve nota critica, i dati biografici, le esperienze espositive e i valori di mercato. Guardando le opere, balza all'occhio il forte interesse che molti di questi artisti dimostrano per la pop art, i graffiti, i fumetti, le illustrazioni, il design, la computer grafica, Internet. I testi sono sia in italiano che in inglese.

  • In Cina fanno pazzie per gli oggetti italiani

    Il Made in Italy continua la corsa al successo in Cina, dove non solo la moda ma anche la creatività italiana gode di un apprezzamento crescente. Lo conferma il posto d'onore che il nostro paese ha ottenuto all'interno dell'Inno Design Tech Expo, che ha appena aperto i battenti a Hong Kong. Tra le imprese presenti figurano Artemide, Ducati, Buccellati, Kartell e Poltrona Frau.

  • Testimonial molto particolari per la fiera di Roma

    Propagandata da una schiera di centurioni che hanno invaso le vie e le piazze di Miami durante la scorsa edizione di "Art Basel Miami Beach", "ROMA the Road to Contemporary Art", la prima fiera capitolina del contemporaneo, ha ufficialmente lanciato la sua campagna stampa e diffuso le prime informazioni, che riguardano la data (28 febbraio-2 marzo 2008) e le sedi (Terme di Diocleziano, Palazzo Rospigliosi e Ospedale di Santo Spirito in Sassia). A dirigerla è, come abbiamo detto più volte, Roberto Casiraghi, che per lungo tempo si è occupato di "Artissima". Per saperne di più, si può guardare il sito www.romacontemporary.it, che però è ancora in fase di completamento.

  • Dorotheum tra Vienna e Milano

    La casa d'aste austriaca Dorotheum è presente in Italia dal 2005, quando ha aperto una sede di rappresentanza a Milano, ma non ha mai battuto un lotto nel nostro paese. Ora però ha deciso di farlo e di festeggiare così i suoi 300 anni. Le sedute si terranno il 4 e il 5 dicembre prossimi a Palazzo Amman (Via Boito 8, ore 17) e riguarderanno gioielli, orologi e vetri, realizzati tra i primi del '900 e oggi. Di particolare interesse gli oggetti in vetro, disegnati da importanti artisti e designer internazionali. Saranno invece battutti a Vienna il 26, il 27 e il 28 novembre i capolavori di arte moderna e contemporanea che i collezionisti milanesi hanno potuto gustare in anteprima fino a pochi giorni fa. Top lot un Achrome di Piero Manzoni, stimato tra i 1.000.000 e i 1.500.000 Euro. Info: 02-3035241.

  • Comprare un capolavoro seduti sul divano di casa

    Se fino a ora era permesso partecipare alle sedute d'asta italiane soltanto dal vivo o parlando al telefono con un operatore, da oggi cambia tutto. Christie's infatti ha deciso di aprire le porte anche a chi naviga in Internet, che potrà assistere alle vendite in tempo reale e fare le sue proposte dalla rete. Per usufruire del servizio "Christie's Live", già testato in America, bisogna registrarsi con un certo anticipo e seguire le procedure indicate sul sito della casa d'aste. Chi vuole sperimentare questo nuovo sistema, può cominciare con la seduta del 27 novembre a Milano, durante la quale saranno scambiate opere d'arte del dopoguerra e contemporanee. Chi preferisce i metodi tradizionali, può recarsi, come sempre, a Palazzo Clerici (Via Clerici 5). Info 02-3032831.

  • Colpo grosso per Jeff Koons

    Hanging Heart (Magenta-Gold), un luccicante cuore rosso appeso a un filo d'oro, creato da Jeff Koons tra il 1994 e il 2006, è passato in asta da Sotheby's a New York il 14 novembre scorso e si è aggiudicato il titolo dell'opera più cara mai realizzata da un artista vivente. Ha raggiunto infatti la ragguardevole cifra di 23 milioni e 561 mila dollari. Ad acquistarla è stato Larry Gagosian, uno dei più potenti galleristi internazionali, che è in procinto di aprire una succursale anche a Roma. Il record precedente era detenuto da Damien Hirst, che il giugno scorso aveva venduto Lullaby Spring da Sotheby's a Londra per circa 19 milioni di dollari.

  • L'arte impressionista e moderna perde colpi

    Il mercato dell'arte pare stia attraversando un momento di crisi, ma la cosa più incredibile è che a farne le spese sono proprio quegli autori che finora erano considerati un investimento sicuro benchè i costi delle loro opere fossero decisamente alti. Valgano per tutti due esempi. The Fields (Wheat Fields) (1890) di Vincent Van Gogh era considerato uno dei pezzi forti dell'asta newyorchese di Sotheby's del 7 novembre scorso, ma è stato ritirato perché non ha raggiunto neppure la stima minima, che era di 28 milioni di dollari. Anche Te poipoi (Le matin) (1892) di Paul Gauguin, battuto nella stessa serata, ha lasciato l'amaro in bocca. Tutti si aspettavano che superasse i 60 milioni di dollari, invece ha portato a casa poco più di 39 milioni di dollari. Cosa sia successo è troppo presto per dirlo. Potrebbe trattarsi di un riflesso della crisi economica, di un cambiamento di gusto, di un adeguamento dei prezzi. Il futuro ci svelerà la verità.

  • Un capolavoro di Gauguin tra i pezzi forti di Sotheby's

    Durante l'asta newyorchese di Sotheby's del prossimo 7 novembre, dedicata all'arte impressionista e moderna, sarà messo in vendita uno dei dipinti che l'artista francese Paul Gauguin ha realizzato a Tahiti. Il quadro, intitolato Te poipoi (Le matin) e datato 1892, fa parte della collezione messa insieme da Joan Whitney Payson ed è uno dei pochi di questo genere ancora in mani private. La tela, che raffigura alcune donne tahitiane che fanno il bagno, è stimata tra i 40 e i 60 milioni di dollari, una cifra, quest'ultima, che si ritiene la più probabile. Che Sotheby's punti molto su questo dipinto trova conferma nel catalogo. L'immagine in copertina è infatti la sua.

  • Sotheby's mette un vendita uno degli ultimi paesaggi di Van Gogh

    The Fields (Wheat Fields), uno dei pochi paesaggi di Vincent Van Gogh ancora disponibili sul mercato, sarà messo in vendita all'asta newyorchese di Sotheby's del 7 novembre prossimo. La sua stima si aggira tra i 28 e i 35 milioni di dollari. Il dipinto proviene dal Van Gogh Museum di Amsterdam, al quale i proprietari lo hanno concesso in prestito nel 2001, ed è stato realizzato dall'artista tra il giugno e il luglio 1890 ad Auvers-sur-Oise, poche settimane prima di morire. Il fratello Theo lo trovò appeso nella stanza di Vincent al Ravoux Inn di Auvers, dove l'artista passò gli ultimi mesi della sua vita.

  • Le gallerie milanesi riaprono dopo la pausa estiva ed è subito contemporaneo

    Dal 21 al 23 settembre, le gallerie milanesi che fanno parte dell'Associazione START regalano tre giorni di immersione totale nell'arte contemporanea internazionale con orario prolungato fino alle 21. I visitatori interessati possono approfittare di tre navette, che, ogni due ore, lasciano Piazza Oberdan alla volta delle principali zone artistiche della città: Farini-Moscova, Centro-Porta Romana, Lambrate-Porta Venezia. Per conoscere appuntamenti e programmi, si può guardare il sito www.start-mi.net.

  • Nuovi sbocchi per l'arte contemporanea

    Da qualche anno il mercato dell'arte contemporanea sta vivendo un periodo di grande prosperità, trascinato dalla comparsa di nuovi investitori che arrivano dai paesi emergenti dal punto di vista economico, Cina, India e Russia su tutti. È per questo che il gallerista svizzero Pierre Huber, il creatore di "ArtBasel Miami Beach" Lorenzo Rudolf, e Bologna Fiere Spa, che da anni gestisce "Artefiera", hanno deciso di organizzare, dal 6 al 9 settembre, "ShContemporary", la prima fiera dell'arte contemporanea mai realizzata in questa città. A fare la parte del leone saranno gli artisti cinesi e asiatici, ma non mancheranno neppure gli artisti occidentali. Tra i galleristi italiani, che hanno deciso di tentare questa avventura, figurano la BND di Milano, Poggiali e Forconi di Firenze, Studio La Città di Verona, e, ovviamente, Marella e Continua che hanno aperto da alcuni anni una succursale a Beijing (Pechino). Le speranze che i nostri operatori ripongono nel mercato cinese, sono confermate dal fatto che, sempre qui, ma 10 giorni dopo, si terrà un'altra manifestazione artistica di tipo commerciale, "ARTour-o Shanghai", che ha lo scopo di promuovere la creatività italiana all'estero. Per maggiori informazioni, si possono guardare i siti: www.shcontemporary.info/ e www.artour-o.com/.

  • Troppo famose per essere vendute

    La polizia francese ha ritrovato le due opere di Pablo Picasso, Maya con la bambola (1938) e Ritratto di Jaqueline (1961), che, il 26 febbraio scorso, erano state sottratte dalla casa parigina di Diana Widmaier, nipote dell'artista spagnolo. A salvare le tele, stimate intorno a 50 milioni di Euro, è stata la loro notorietà, che ha reso praticamente impossibile la loro vendita. Speriamo che la stessa fortuna arrida anche ai quadri rubati il 5 agosto scorso dal Musée des Beaux Arts "Jules Cheret" di Nizza: due dipinti di Jan Bruegel, un Monet (Falaises près de Dieppe, 1897) e un Sisley (Allée de peupliers de Moret, 1890).

  • Mucche da pascolo e da collezione

    La vendita all'asta delle mucche d'artista, che, negli ultimi mesi, hanno regalato vivacità e colore alle vie di Milano, si è conclusa con successo il 25 giugno scorso, in Triennale. Il ricavato totale si è avvicinato infatti a 1 milione di Euro. Il miglior gradimento l'ha raggiunto Viti-vitella, che, nonostante gli inserti in metallo, è risultata la più "pregiata". È costata, infatti, 42.000 Euro. A realizzarla, quasi per caso, è stato il web designer Francesco Lissoni. Il ricavato della serata è stato devoluto alla Fondazione Champion's for Children di Clarence Seedorf.

  • L'Estorick vende uno dei suoi De Chirico

    Secondo "Il Giornale dell'Arte" di giugno, l'Estorick Collection of Italian Art, che ha sede a Londra, avrebbe deciso di mettere in vendita una delle sue opere più famose, La Melanconia (1912) di Giorgio de Chirico, esposta recentemente a Padova e stimata intorno ai 12 milioni di Euro. Il fatto, come sempre accade, ha innescato una serie di polemiche e discussioni. Secondo alcuni, la somma servirà per nuove, imminenti, acquisizioni d'arte futurista. Altri ritengono invece che sarà utilizzata per ripianare i conti. Molti sono comunque quelli che ritengono inutile e ingiustificata questa vendita, che sicuramente impoverirà il patrimonio museale. Ad acquistare la tela dovrebbe essere un collezionista statunitense, col quale sono state già avviate le trattative.

  • Arte Moderna e impressionista a New York

    L'8 maggio scorso, è stata battuta in asta, da Sotheby's a New York, un'opera su carta di Giacomo Balla del periodo futurista e, precisamente, del 1913. Il lavoro, intitolato Velocità d'automobile + luci ha raggiunto la cifra di 3 milioni e mezzo di dollari, prezzo record per questo genere di lavoro dell'artista italiano. Nel 1996, un'opera analoga, era stata venduta, infatti, per 1,1 milione di dollari. Top price della serata è risultato comunque un acquerello di Paul Cézanne, Nature morte au melon vert (1902-1906), che ha strappato 25,520,000 dollari (stima 14/18 milioni di dollari). Grande interesse ha suscitato anche Jesuiten III (1915) di Lyonel Feininger, che ha superato di gran lunga la stima iniziale massima di 9,000,000 di dollari raggiungendo la strepitosa cifra di 23,280,000 dollari, record d'asta per questo artista.

  • Bisogna essere molto fortunati, ma qualche volta succede

    Dieci anni fa, un pellicciaio di Desio, Gino Cassamagnaghi, ha comprato da un prete che stava svuotando la soffitta della canonica un dipinto raffigurante un ritratto di donna. Oggi quel quadro, pagato poche lire, potrebbe valere milioni di Euro, probabilmente 60. Basterebbe che venissero confermate le perizie della critica d'arte Rossana Bossaglia e del professor Nello Balossino, docente dell'Università di Torino, che hanno svolto un accurato studio sul dipinto e, dopo averlo confrontato col Ritratto di Johana Staude di Gustav Klimt, hanno stabilito che sono opera opera della stessa mano. Anche la donna, come confermerebbero numerosi dettagli del viso, dovrebbe essere la stessa. Le indagini, che fino a oggi hanno dato risultati positivi, non sono ancora terminate. Dato il valore del dipinto, infatti, non si vogliono lasciare margini di incertezza.

  • Maggio bollente per le aste newyorchesi

    Nel 1960, su suggerimento di Eliza Bliss Parkinson, nipote di una delle fondatrici del Museum of Modern Art di New York, David Rockefeller decise di acquistare dal gallerista Sidney Janis un dipinto di Mark Rothko del 1950, intitolato White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose). Lo pagò quasi 10 mila dollari. Una cifra che all'epoca non era certo alla portata di tutti, ma che, oggi, sembra davvero poca cosa in confronto al valore raggiunto dalle opere di questo artista. Rockefeller lo sa e infatti pensa di spuntare dalla vendita del quadro, che sarà battuto in asta da Sotheby's il 15 maggio prossimo a New York, almeno 46 milioni di dollari. Se riuscirà nel suo itento lo sapremo tra qualche giorno. Nel frattempo, anche Christie's, storica rivale di Sotheby's, prepara quella che si pensa sarà un'altra asta record, quella del 16 maggio. Tra i pezzi forti figura, un'opera di Andy Warhol del 1963, Green Car Crash (Green Burning Car I), per la quale è stata avanzata una stima di 25/35 milioni di dollari. Dello stesso artista è in vendita anche Lemon Marilyn del 1962, ma il suo valore, come quello di Figure 4 (1959) di Jasper Johns, non è stato reso pubblico. Si conosce invece la valutazione di Untitled, un dipinto di Mark Rothko del 1954, che è stato stimato tra i 20 e i 25 milioni dollari, un po' meno che da Sotheby's.

  • La Procura di Velletri indaga su un presunto commercio di falsi

    Continua la caccia ai truffatori, che spacciano per vere opere realizzate ad hoc inducendo sprovveduti collezionisti a sborsare ingenti somme di denaro per appropriarsi di oggetti che valgono poco più del materiale di cui sono fatti. Il caso che segnaliamo risale allo scorso ottobre, quando i carabinieri scoprirono in casa del collezionista Sandro Ranchella, dello storico dell'arte Umberto De Grandi e della procacciatrice d'affari Rita Cerasoli alcuni falsi di Cézanne, Matisse, Modigliani, Monet ecc. Oggi, concluse le indagini preliminari, la Procura di Velletri sta per rinviare a giudizio i tre personaggi con l'accusa di aver detenuto, per farne commercio, opere d'arte contraffatte o comunque non autentiche. Il loro avvocato difensore, Gianluca Arrighi, sembra piuttosto sereno. Non ritiene, infatti, che vi siano elementi concreti atti a dimostrare che lo scopo dei suoi protetti fosse la vendita delle opere ad altri e vi fosse quindi l'intento di commettere un reato. Per saperne di più, bisognerà aspettare l'esito del processo.

  • Il Comune di Milano acquista opere d'arte

    In occasione di MiArt, Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura di Milano, ha comprato alcuni quadri da aggiungere alla collezione del Cimac. Nel farlo, come ha dichiarato lui stesso, si è affidato unicamente al suo gusto e al suo istinto, che lo hanno spinto a privilegiare opere d'arte figurativa di artisti giovani e giovanissimi. Tra i prescelti figurano: Stefano Mosena, Vanni Cuoghi, Nicola Samorì, Paolo Schmidlin, Giuseppe Bergomi, Paolo Cassarà, Roberta Marchetti, Davide Coltro, Danilo Buccella, Greta Frau e Luigi Serafini, di cui sta per essere inaugurata una mostra al PAC, il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. Il fatto ha richiamato l'attenzione generale sull'assenza in città di un vero e proprio museo del contemporaneo, che il sindaco Moratti vorrebbe realizzare nell'area dell'ex Fiera, e l'assessore vorrebbe distribuito in più spazi, che potrebbero essere l'ex garage Traversi di piazza San Babila, le palazzine dell'area Motta, in porta Vittoria, e alcuni spazi di viale Molise.

  • DB Collection Italy

    Il 21 marzo 2007 la Deutsche Bank ha presentato a Milano una parte della sua ricchissima collezione d'arte contemporanea, che, d'ora in poi, sarà ospitata nel quartier generale di questo colosso bancario, in Piazza del Calendario 3, alla Bicocca...

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  • Cataloghi ragionati in preparazione

    Nel campo dell'arte moderna e contemporanea non sono affatto rare le falsificazioni. Uno dei sistemi per capire se l'opera di un artista è autentica è quello di consultare il catalogo ragionato che lo riguarda. Se non esiste ancora, magari lo stanno preparando...

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  • Artissima: cambio al vertice

    Andrea Bellini, nato a Latina, ma da 4 anni a New York, dove svolge l'attività di American Editor per "Flash Art", è il nuovo direttore di Artissima, la fiera dell'arte contemporanea di Torino. Sostituisce Roberto Casiraghi, che ha deciso di inaugurare una nuova fiera a Roma e, per questo, ha dovuto rassegnare le dimissioni. Bellini, che è storico dell'arte, critico e curatore, ha soltanto 35 anni, ma ha già fatto diverse esperienze. Tra i suoi progetti per Torino ci sono il rafforzamento dell'immagine di Artissima a livello internazionale, la creazione di sinergie con le altre istituzioni cittadine, la programmazione di una serie di manifestazioni che ruotino attorno alla fiera e tengano vivo l'interesse per l'arte durante il corso dell'anno.

  • La Biennale avrà, volente o nolente, la sua "Cornice"

    Per anni la Biennale di Venezia ha avuto all'interno un ufficio vendite. Poi non se ne è fatto più nulla. Si voleva evitare infatti ogni riferimento al mercato dell'arte. Ora però le cose stanno cambiando. In occasione della prossima edizione della manifestazione, che attirerà in città collezionisti, critici, curatori, direttori museali e appassionati d'arte da tutto il mondo, Augustus Rylands, che è del tutto estraneo all'organizzazione, ma è figlio del direttore della Collezione Peggy Guggenheim, ha avuto, infatti, l'idea di lanciare in Laguna una fiera dell'arte contemporanea. Si chiamerà "Cornice" e si terrà dal 7 al 10 giugno in un grande padiglione nell'area di Tronchetto, alle porte di Venezia, una zona accessibile sia da terra che per mare e collegata ai Giardini della Biennale da un servizio navetta. La selezione delle Gallerie è affidata a un comitato di esperti del settore, di cui fanno parte Attilio Codognato (collezionista), Jean Jacques Aillagon (Direttore di Palazzo Grassi), Luca Massimo Barbero (Curatore della Fondazione Solomon R. Guggenheim), Jan Krugier (Galleria Jan Krugier, Dietesheim & Cie), Daniella Luxembourg (de Pury & Luxembourg), Otto Hübner (American Contemporary Art Gallery di Monaco). Per informazioni, si può contattare, Cornice Art Fair, Giudecca 212, 30133 Venezia, Tel. +39 041 5210037, Fax.+39 041 2417028.

  • Pananti apre il 2007 con opere dell'800 e del '900

    Il 10 febbraio prossimo, alle ore 16, nella sede fiorentina di Palazzo Ridolfi (Via Maggio 15), la Casa d'Aste Pananti inaugura la stagione 2007 con un'accurata selezione di opere di artisti dell'800 e del '900, provenienti da importanti collezioni private di Lucca, Firenze e Roma. Tra i pezzi forti, figurano due dipinti di Ardengo Soffici del 1911 sul tema delle "bagnanti", tre "concetti spaziali" su carta di Lucio Fontana, dipinti di Turcato, Perilli, Santomaso, Boetti, Berti, Maccari, Viani e Rosai. Da segnalare è anche il Volto virile (1914) di Vincenzo Gemito, che l'artista dedicò all'attore Ermete Zacconi. Le opere sono a disposizione del pubblico fino al 9 febbraio, dalle ore 10 alle ore 19. Il catalogo è consultabile on line sul sito della Casa d'aste.

  • Gagosian sbarca in Italia e sceglie Roma

    Larry Gagosian, uno dei più noti galleristi americani, attivo a New York, Londra e Beverly Hills, ha deciso di aprire una succursale anche a Roma. Il nuovo spazio, che troverà posto in un palazzo del '900 in Via Crispi 18, dove un tempo c'era una banca, sarà ristrutturato dallo Studio Caruso St. John in collaborazione con l'architetto romano Firouz Galdo. A dirigerlo sarà Pepi Marchetti Franchi. Della scuderia di Gagosian fanno parte artisti di successo internazionale, come Damien Hirst, Jeff Koons, Ed Ruscha, Richard Serra, Rachel Whiteread, Cy Twombly, Anselm Kiefer, Francesco Clemente ecc.

  • Falsi Pomodoro in vendita

    È stato proprio Arnaldo Pomodoro, uno dei più noti scultori italiani, ad accorgersi che sul mercato giravano numerosi falsi, erroneamente attribuiti a lui. La scoperta è avvenuta per caso, quando gli è stata sottoposta un'opera perché l'autenticasse. Denunciato l'accaduto ai Carabinieri, sono partite le indagini, che hanno portato alla scoperta di una truffa da diversi milioni di Euro. Da quello che è emerso, la realizzazione delle sculture era affidata a una fonderia lombarda, che, in sua discolpa, ha prodotto un'autorizzazione dell'artista, rivelatasi falsa. Le opere venivano poi smerciate in tutti i paesi europei e anche negli Stati Uniti. A tutela di chi volesse acquistare una scultura di Pomodoro, ma volesse essere sicuro della sua autenticità, segnaliamo il recapito della Fondazione che l'artista ha istituito a Milano per la valorizzazione e tutela del suo operato: Fondazione Pomodoro, Via Solari 35, Tel. 02-89075394.