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La Collezione Pinault inaugura il nuovo corso di Palazzo Grassi

Palazzo Grassi
San Samuele 3231, Venezia
Tel. 041-5231680
Orari: 10-19

Urs Fischer, "Vintage Violence", 2004-05, gesso, resina, pezzi di metallo e nylon, Collezione François Pinault

Urs Fischer, Vintage Violence, 2004-05, gesso, resina, pezzi di metallo e nylon
Collezione François Pinault

(ARCHIVIO 2006) Il 30 aprile 2006 ha riaperto al pubblico Palazzo Grassi, lo spazio espositivo veneziano che il miliardario francese François Pinault, proprietario di marchi di lusso come Gucci e Yves Saint Laurent, ha acquistato nel 2005.

Il restyling di questo elegante edificio settecentesco affacciato sul Canal Grande, un tempo di proprietà della FIAT, è stato affidato all'architetto giapponese Tadao Ando, che è, intervenuto negli spazi interni col suo stile minimalista.
I lavori di ristrutturazione, durati soltanto 5 mesi, si sono svolti nel rispetto della struttura originaria e hanno portato a un ampliamento degli spazi museali da 3.000 a 5.000 mq così da rendere il palazzo più adatto a ospitare opere d'arte moderna e contemporanea.
Le migliorie hanno riguardato le sale espositive, che ora sono 40, suddivise tra il primo e il secondo piano, ma anche l'ingresso, il bookshop, la caffetteria, i sistemi di illuminazione, sicurezza e climatizzazione.

A dirigere l'istituzione sarà Jean-Jacques Aillagon, che è stato direttore del Centre Pompidou ed ex Ministro della Cultura sotto Chirac. È stato lui, del resto, a consigliare a Pinault l'acquisto di Palazzo Grassi una volta tramontata la possibilità di dare vita a un museo parigino sull'Île Seguin.

Il nuovo corso di Palazzo Grassi si è aperto con la mostra "Where Are We Going?", curata da Alison M. Gingeras.
La rassegna, che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla cultura contemporanea e sul futuro del mondo in cui viviamo, è stata realizzata utilizzando soltanto le opere di proprietà di François Pinault, che è un grande collezionista d'arte moderna e contemporanea.

Nel futuro di Palazzo Grassi, le mostre dedicate alla Collezione Pinault si alterneranno a rassegne tematiche e storiche nell'intento di far conoscere al vasto pubblico le opere più interessanti della produzione artistica contemporanea.
Il prossimo appuntamento sarà con "Picasso e la joie de vivre", ma il programma guarda anche oltre e per il 2007 sono già previste una rassegna sull'Arte Povera e una mostra dedicata all'Europa del 1967.

I progetti di Pinault non si fermano qui. Dopo aver ristrutturato il Teatrino adiacente a Palazzo Grassi e averlo trasformato in auditorium per convegni, proiezioni e concerti, conta infatti di acquisire anche gli spazi di Punta della Dogana per dare una collocazione definitiva alla sua collezione.

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