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Chi sale e chi scende secondo il "Wall Street Journal"

(ARCHIVIO 2004) In un articolo del "Wall Street Journal" è apparsa recentemente un'inchiesta sul mercato dell'arte. Lo scopo era quello di verificare se sia meglio investire in questo settore o sui mercati finanziari, e cosa sia meglio acquistare.

L'indagine è stata fatta consultando i principali attori del mondo dell'arte americano (galleristi, direttori di musei, Case d'Asta, collezionisti) e ha preso in considerazione i cento artisti che sono stati più gettonati dal 1988 al 2003.
Dall'analisi è emerso che tra il 1993 e il 2003 l'indice finanziario Dow Jones è aumentato del 179%, mentre il valore medio del mercato dell'arte ha superato di poco il 100%.
La conclusione sembra lampante. Azioni e obbligazioni rendono di più. Ci sono tuttavia altre considerazioni di cui bisogna tenere conto. L'acquisto di opere d'arte, infatti, procura anche altre soddisfazioni, che sono legate al piacere estetico che si prova di fronte all'opera d'arte e al prestigio sociale derivante dal far parte di una certa élite. Tutto dipende da cosa si vuole ottenere da un investimento.

Quanto agli artisti, risultano in crescita Albert Bierstadt, Paul Cézanne, Keith Haring, Roy Lichtenstein, Henri Matisse e Paul Gauguin; stabili Salvador Dalì, Alberto Giacometti e Picasso; mostrano dei cedimenti Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Fancesco Clemente, Marc Chagall, Tamara de Lempicka.

Le quotazioni risultano fortemente influenzate dagli acquisti di alcuni personaggi famosi e potenti, come Bill Gates, Ted Turner, Ronald Lauder, Madonna.