News: notizie di arte moderna e contemporanea

News del 2004:  notizie sul mercato dell'arte

  • Guttuso agli Uffizi

    Il dipinto La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio (1951) di Renato Guttuso, invenduto all'asta di Farsetti, a Prato, il 27 novembre scorso, è stato acquistato dopo la seduta dalla Sovrintendenza di Firenze per la Galleria degli Uffizi. Il quadro, che nel 1952 fu esposto alla Biennale di Venezia, è considerato uno dei capolavori del '900 italiano ed è stato acquistato per 750 mila Euro.

  • Milano moderna e contemporanea per Sotheby's

    Grande successo per l'asta milanese di Sotheby's che si è tenuta il 23 novembre scorso. Il totale ha raggiunto, infatti, 7.294.440 Euro. Tra i pezzi di maggior valore spiccano un Concetto spaziale (Attese), realizzato da Lucio Fontana nel 1967, che ha raggiunto la cifra di 443.204 Euro (stima 250-300.000 Euro), un Cretto di Alberto Burri del 1973 che ha spuntato 373.946 Euro (stima 100-150.000 Euro), Le Marchand d'oublies (Avenue Trudaine) del 1908 di Gino Severini, acquistato per 333.545 Euro (stima 200-250.000 Euro). Buoni risultati anche per Ragazza che cammina di Michelangelo Pistoletto, comprato per 166.172 (stima 80-100.000 Euro), Senza titolo (1953) di Afro e Messaggio (1960) di Santomaso, che hanno spuntato rispettivamente 114.000 e 120.000 Euro partendo da una base d'asta di 50-70.000 Euro, Tricromia del cielo (1963) di Tano Festa, aggiudicato per 76.800 (stima 25-35.000 Euro), Labirinto n. 11 (1957) di Carla Accardi, che ha raggiunto 38.400 Euro (stima 12-15.000 Euro). I risultati più strabilianti arrivano però da altri lavori, come Troi Trames de grillage 0-4+4 (1974) di François Morellet, che ha praticamente quadruplicato la stima passando da una base di 3-4.000 Euro a 16.800 Euro e da Dal nero al bianco attraverso il viola di Bruno Munari, realizzato nel 1948, che ha spuntato 27.600 Euro partendo da una stima di 5-7.000 Euro. Il 23 novembre erano in asta da Sotheby's anche alcune opere su carta di Fontana, provenienti dalla Fondazione omonima. Il ricavato della vendita dei 32 lotti, pari a 473.000 Euro, servirà a coprire le spese del nuovo catalogo ragionato dell'artista. Curato da Enrico Crispolti, dovrebbe essere pronto per la fine del 2005.

  • Il novembre di Christie's è anche contemporaneo

    A una settimana dall'asta d'arte moderna, Christie's propone, a New York, opere d'arte contemporanea. Tra i pezzi forti del 10 novembre figurano Mustard Race Riot (1963) di Andy Warhol con stima a richiesta, Untitled (Rome) (1971) di Cy Twombly, valutato 5.000.000-7.000.000 dollari, Untitled (1981-1982) di Jasper Johns, stimato 3.500.000-4.500.000 dollari, Marin Landscape (1961-1962) di Richard Diebenkorn, valutato 3.000.000-4.000.000 dollari. In asta anche opere di Jeff Koons, Jean-Michel Basquiat e Maurizio Cattelan. Di Roy Lichtenstein è in vendita Brushstroke Group del 1987, una scultura che fa parte della collezione dello Stato di New York e che è stata esposta per un certo tempo prima all'entrata di Central Park sulla Piazza Doris C. Freedman, poi davanti al Guggenheim Museum. La stima è di 2.500.000-3.500.000 dollari.

  • In vendita a New York il Parlamento di Londra

    Il 3 novembre prossimo, presso la sede newyorchese di Christie's, sarà battuto all'asta un importante dipinto di Claude Monet: Londres, le Parlement, effet de soleil dans le brouillard (1904). Si tratta di uno dei 19 olii che l'artista francese ha dedicato al Parlamento di Londra durante i suoi soggiorni nella capitale britannica e che ha poi terminato in studio a Giverny. Il quadro è stimato tra i 12.000.000 e i 18.000.000 di dollari. Dipinti analoghi si trovano in importanti musei internazionali: il Musée d'Orsay di Parigi, il Pushkin di Mosca, la Kunsthaus di Zurigo, l'Art Institute di Chicago, la National Gallery di Londra, il Brooklyn Museum e il Metropolitan Museum of Art a New York, il Museum of Fine Arts di Saint Petersburg in Florida. Nella stessa seduta saranno battuti anche dipinti di Van Gogh (Le pont de Trinquetaille, 1888, stima 12.000.000-18.000.000 dollari), Cézanne (Portrait de femme, 1900 ca, stima 9.000.000-12.000.000 dollari), Miró (La caresse des étoiles, 1938, stima 6.000.000-8.000.000 dollari), Van Dongen (femme fatale, 1905, stima 3.500.000-4.500.000 dollari).

  • L'Italian Century fa faville

    L'arte italiana del XX secolo non è passata inosservata, e l'asta londinese del 19 ottobre ha garantito a Sotheby's incassi record. A fare la parte del leone è stato, come sempre, Fontana, che ha raggiunte prezzi da record. Il suo Concetto spaziale. La fine di Dio del 1963, valutato 500-700.000 sterline, ha raggiunto la notevole cifra di 1.237.600 sterline, mentre una scultura della serie "Natura" (1959-60), stimata 300.400.000 sterline è stata battuta per 655.200. Buoni risultati anche per Giorgio Morandi e Marino Marini. Una Natura morta, del primo, risalente al 1955, valutata 220-260.000 sterline è stata battuta per 341.600. Una splendida scultura del secondo, Piccolo cavaliere del 1949, partita da una base d'asta di 500-600.000 sterline è stata comprata per 677.600. Prezzi di tutto rispetto anche per le altre opere in asta. Tra queste, un paesaggio urbano di Sironi (Motociclista, 1924-25), partito da una stima di 200-300.000 sterline e acquistato per 319.200. Minor successo ha avuto un Achrome di Piero Manzoni del 1957-58. Valutato 450-550.000 sterline, si è fermato a 487.200.

  • Un'asta davvero "Grande"

    Successo strepitoso anche per l'altra asta londinese di Sotheby's del 19 ottobre scorso. La vendita riguardava alcuni lavori della collezione di Libero Grande, il gioiellere napoletano che, negli anni '70, acquistò molte opere dal gallerista Lucio Amelio. Alpen (Fl-Pass) (1968) di Gerhard Richter, valutato 300-400.000 sterline è stato acquistato per 845.600, Senza titolo (1960) di Jannis Kounellis, stimato 250-300.000 sterline è stato battuto per 453.600. Prezzi ancor più incredibili per i disegni su carta di Joseph Beuys, datati tra il 1950 e il 1970. Uno di loro, Untitled, del 1952, valutato 20-30.000 sterline è passato in asta per 168.000.

  • Tutti a cena da Damien Hirst

    Forse pochi lo sanno, ma, nel 1997, Damien Hirst, uno dei principali e discussi artisti britannici contemporanei, ha aperto un ristorante nel quartiere londinese di Notting Hill. Il locale, chiamato Pharmacy, assomigliava in tutto e per tutto a una farmacia, tanto che l'artista fu denunciato dall'ordine dei farmacisti e costretto a cambiare il nome in Army Chap. Comunque fu un successo, e il locale divenne un vero e proprio cult, frequentato da creativi di ogni genere. L'avventura finì nel 2003, quando l'artista decise di chiudere il suo ristorante. A un anno di distanza, Hirst ha deciso di mettere tutto all'asta. La battuta si terrà il 18 ottobre, da Sotheby's, a Londra.

  • Cataloghi ragionati in preparazione

    Sono sempre di più gli artisti le cui opere vengono sottoposte a inventario. Ecco un elenco di alcuni cataloghi in preparazione...

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  • Londra regina delle aste prima dell'estate

    Giugno porta a Londra i più grandi collezionisti d'arte moderna e contemporanea. Christie's e Sotheby's, le società leader di settore, hanno messo in piedi, infatti, delle aste davvero interessanti...

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  • Fontana e Morandi incantano Milano

    Si è conclusa con successo l'asta milanese di Sotheby's del 25 maggio. Tra gli artisti più richiesti, Fontana e Morandi...

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  • Milano e Prato: le aste italiane

    Riprendono a maggio le aste italiane di arte moderna e contemporanea. Si parte con Christie's, che, il 24 maggio, propone a Milano opere di Morandi, Carrà, De Chirico, Severini, Balla, Santomaso e Capogrossi. Morandi è tra i protagonisti anche dell'asta milanese di Sotheby's del 25 maggio, una seduta che punta soprattutto sull'arte italiana del dopoguerra offrendo opere di Fontana, Novelli, Tancredi, Licini, Pomodoro, De Dominicis, Paolini, Zorio, Boetti, Schifano e Salvo. Chiude il ciclo degli appuntamenti Farsetti, la casa d'aste toscana, che il 28 e 29 maggio attrae collezionisti e mercanti a Prato con altre interessanti proposte, tra cui Fontana, Picasso, Warhol. Senza dimenticare la fotografia.

  • Un dipinto di Picasso supera tutti i record

    Grande successo per Garçon à la pipe (Le jeune apprenti), un dipinto del "periodo rosa" di Pablo Picasso, che il 5 maggio, all'asta newyorchese di Sotheby's, ha superato abbondantemente la valutazione. Stimato intorno a 70 milioni di dollari, è stato aggiudicato per 93 milioni (104.168.000 commissioni e tasse incluse), un vero prezzo record. L'asta ha avuto risvolti molto positivi anche per Raoul Dufy e Claude Monet. Fête à Sainte-Adresse del primo, dipinto nel 1906, ha raggiunto i 3.144.000 dollari partendo da una stima di 1.800.000-2.200.000. Bateaux sur le Galet (1884) del secondo, valutato tra i 2.500.000 e i 3.500.000 dollari è stato aggiudicato per 4.488.000. Hanno rispettato le previsioni Les Courses au Bois de Boulogne (1872) di Manet e Pots de Fleurs di Bazille. Il primo, valutato tra i 20 e i 30 milioni di dollari, ha raggiunto 26.328.000 dollari. Il secondo, partendo da una base d'asta di 4/6 milioni di dollari, è stato aggiudicato a 5.328.000, nuovo record per l'artista. Le opere in vendita erano tutte di proprietà della Greentree Foundation e provenivano dalla Collezione di John Hay Whitney e signora.

  • Il grande metafisico lascia il MoMA

    Tra le opere del MoMA in vendita da Christie's, a New York, il 4 maggio scorso era compreso Il grande metafisico (1917) di Giorgio de Chirico, aggiudicato per 6.400.000 dollari. Un quadro che è sempre stato ritenuto di grande qualità. Secondo il presidente della Fondazione De Chirico, Paolo Picozza, e altri esponenti del mondo della cultura e dell'arte, tra cui Maurizio Calvesi, lo Stato italiano sarebbe dovuto intervenire acquistando l'opera. Come, tra l'altro, era stato chiesto dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, che ospita diverse tele dell'artista, ma non di quel periodo. Di parere contrario è il docente di estetica Stefano Zecchi, che avanza addirittura l'ipotesi che il dipinto sia un falso. Forse non sapremo mai la verità, ma una cosa è certa. Lo Stato italiano non ha comprato perché non dispone di fondi per farlo. Parola di Mario Serio, direttore generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

  • Il MoMA in asta da Christie's

    Spesso i musei americani vendono opere di loro proprietà per acquistarne altre. In genere, lo fanno per colmare le mancanze della collezione o appropriarsi di opere di maggior valore. Il Museum of Modern Art (MoMA) lo ha fatto già altre volte. Lo scorso anno, per esempio, ha venduto opere di Picasso e Bacon per sostituirle con altre degli stessi autori e con un lavoro di Johns. Il 4 e l'11 maggio passeranno in asta da Christie's, a New York, ben nove opere della collezione del MoMA per un valore di circa 30 milioni di dollari. Lavori di Chagall, Léger, Magritte, Picasso, De Chirico, Pollock. Il ricavato dovrebbe servire all'acquisto di nuove opere per arricchire il museo, prossimo alla riapertura dopo i lavori di ampliamento e ristrutturazione.

  • Christie's e il contemporaneo

    Il 1 aprile scorso si è tenuta nella sede londinese di Christie's un'asta dedicata all'arte del dopoguerra e al contemporaneo. L'introito totale, previsto intorno alle 700.000 sterline, ha superato abbondantemente le aspettative assestandosi intorno a 1.017.000 sterline. A fare la parte del leone sono stati Howard Hodgkin e Antonio Saura, che hanno visto praticamente raddoppiate le valutazioni dei loro dipinti. Portrait of Mr. and Mrs. Kasmin (1964-66) di Hodgkin, stimato tra 25.000 e 35.000 sterline, è stato aggiudicato a 81.260; un olio del 1960 di Saura, valutato tra 12.000 e 18.000 sterline, è stato acquistato per 40.630. Buone valutazioni anche per Grayson Perry, ultimo vincitore del Turner Prize, e Damien Hirst, uno dei più famosi artisti inglesi contemporanei. Un vaso di Perry del 1993, stimato tra 12.000 e 18.000 sterline, è stato valutato 23.900; un piccolo lavoro di Hirst del 1994, valutato tra 8.000 e 12.000 sterline, ha raggiunto la cifra di 19.717. I prezzi sono comprensivi dei diritti d'asta.

  • Feininger ed Ensor su, Modigliani al palo, questi i risultati di Christie's a Londra

    Se all'asta newyorchese di Christie's del 5 novembre scorso, Amedeo Modigliani aveva raggiunto la ragguardevole cifra di 26.887.500 dollari per il Nudo sdraiato (sul fianco sinistro) del 1917, un altro dipinto dello stesso artista, battuto da Christie's a Londra il 2 febbraio, è rimasto al palo. Si tratta di un Portrait di Jeanne Hébuterne, dipinto nel 1919, che partiva da una base d'asta di 7 milioni di Euro. Nonostante questo insuccesso, la seduta è andata piuttosto bene e Christie's ha incassato quasi 58 milioni di Euro. A far la parte del leone è stato Paul Cézanne con Grand bouquet de fleurs, che ha spuntato più di 6,5 milioni di Euro. Prezzi record sono stati segnati da Lyonel Feininger, che ha raggiunto 3,6 milioni di Euro per Zeitungsleser (Newspaper Readers II) del 1916, e James Ensor, valutato oltre un milione di Euro per Les bons juges del 1891. In asta anche Picasso. La sua Guitare sur un tapis rouge (1922) è stata venduta per 2,6 milioni di Euro; Dans lAréne (1900) per 1,3 milioni di Euro.

  • Chi sale e chi scende secondo il "Wall Street Journal"

    In un articolo del "Wall Street Journal" è apparsa recentemente un'inchiesta sul mercato dell'arte. Lo scopo era quello di verificare se sia meglio investire in questo settore o sui mercati finanziari, e cosa sia meglio acquistare...

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  • Previsioni "rosee" per Picasso

    Garçon à la pipe (Le jeune apprentí), del 1905, è un dipinto del "periodo rosa" di Pablo Picasso. Passerà in asta da Sotheby's, a New York, il 5 maggio prossimo con una valutazione di circa 70 milioni di dollari, un vero prezzo record. L'opera fa parte della Collezione Whitney, che raccoglie, tra le altre, anche opere di Degas e Manet. Anche di questi artisti saranno messi in vendita dei lavori. Del primo, sarà offerto Avant la course, stimato tra i 5 e i 7 milioni di dollari; del secondo, Courses au Bois de Boulogne (1872), valutato tra i 20 e i 30 milioni di dollari. In vendita anche opere di Sargent, Bazille e Monet.