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Si torna a discutere sull'immortalità dell'arte

(ARCHIVIO 2002) Una simile provocazione non poteva venire che da Patrice Quereel, presidente della Fondazione Duchamp, che per dare concretezza al suo pensiero ha promosso la creazione del primo cimitero mondiale dell'arte a Nolleval, in Normandia.

Le sue idee hanno un'apparente affinità con quelle futuriste, ma conseguenze ben diverse. I Futuristi volevano distruggere i musei che consideravano "cimiteri di sforzi vani", Quereel dimostra maggior rispetto per le opere d'arte. Almeno nelle sue dichiarazioni...

Secondo il Quereel-pensiero "Gli uomini sono mortali e lo sono anche i quadri. Bisogna rendere alle opere d'arte gli estremi onori come si fa per gli uomini o per i cani".
Il suo primo funerale riguarderà probabilmente un Poussin, ma tutti sono invitati a seppellire le opere che hanno a cuore e sono ormai defunte.

Le affermazioni di Quereel aprono inquietanti interrogativi.
Da cosa si desumerà la morte di un quadro, una scultura o qualsiasi altro prodotto artistico? Quanti si sentiranno di seguire l'esempio di Quereel? Come si comporterà lo Stato in simili casi? Dove troverà il coraggio di sequestrare il "caro estinto"?
Di una cosa siamo certi. L'iniziativa del presidente della Fondazione Duchamp farà sicuramente la gioia dei tombaroli!!! A meno che non si trasformi in un'orrida discarica di capolavori mancati...

All'inaugurazione del cimitero parteciperà anche l'artista Pierre Pinoncelli, che, nel 1993, è stato condannato per aver preso a martellate un "Orinatoio" di Marcel Duchamp dopo averlo usato.