Itinerario in Germania: Colonia, Düsseldorf e città della Ruhr

Dodicesimo giorno
Dodicesimo giorno:
Gelsenkirchen, Hagen
Theater der Stadt Gelsenkirchen, con opere murali di Yves Klein, Gelsenkirchen

Theater der Stadt Gelsenkirchen, con opere murali di Yves Klein, Gelsenkirchen

La dodicesima giornata interessa altre due località importanti della regione della Ruhr: Gelsenkirchen e Hagen.
Gelsenkirchen è situata sul corso del Rhein-Herne-Kanal, al centro della Ruhr. Si insinua tra le periferie settentrionali di Essen e Bochum, fondendosi con esse. Grande centro minerario e industriale, viene toccata dalla linea ferroviaria che collega Düsseldorf a Münster e Brema (35-40').
Lo Städtisches Museum Gelsenkirchen è un museo piuttosto importante per l'arte tedesca e europea del dopoguerra. Si trova nel settore settentrionale della città, e per raggiungerlo dalla stazione centrale è consigliabile l'uso dell'autobus o del taxi. A breve distanza dalla Stazione centrale si trova il Theater der Stadt, teatro municipale. L'interno è abbellito dal bellissimo rilievo di Yves Klein.
Hagen è una grande città industriale a Sud di Dortmund. Treni Intercity e ICE la collegano a Dortmund (10-15'). Da Gelsenkirchen si può arrivare a Hagen passando per Bochum o per Dortmund (40-50'). Meta della visita è il Karl Ernst Osthaus-Museum, museo di grande importanza per la conoscenza dell'espressionismo tedesco.

Gli obiettivi del dodicesimo giorno

Städtisches Museum Gelsenkirchen / Gelsenkirchen

Indirizzo: Horster Str. 5-7, 45897 Gelsenkirchen
Telefono: 0209-1694361
Orario di apertura: mar-dom 11-18

Lo Städtisches Museum Gelsenkirchen è sistemato in un edificio abbastanza recente, realizzato tra il 1982 e il 1984.
Anche la collezione è relativamente recente: all'epoca del nazismo, il poco che esisteva venne eliminato. Questo spiega la sua impostazione, caratterizzata da opere dell'800 e dell'arte moderna classica, ma incentrata specialmente sull'arte europea del dopoguerra.
Pezzo forte è lo splendido complesso di opere di arte ottico-cinetica. Vi figurano tutti gli autori più noti: Albers, Vasarely, Bill, Lohse, Morellet, Soto, Cruz-Diez, Mavignier, Mack, Piene, Uecker, Schonhooven, Luther, Agam, Le Parc, Tinguely, Fontana, Manzoni, ecc.
Altri aspetti rappresentati sono il realismo e impressionismo tedesco, l'espressionismo tedesco, il neo-impressionismo in Francia, il costruttivismo e l'astrattismo tra le due guerre, il surrealismo.

Yves Klein, Schwammreliefs und Wandbilder, Theater der Stadt / Gelsenkirchen

Indirizzo: Theater der Stadt, 45897 Gelsenkirchen

Gli Schwammreliefs sono grandi lavori murali, realizzati tra il 1957 e il 1959 da Yves Klein, nel foyer del Theater der Stadt di Gelsenkirchen.
L'ambiente scelto si presenta sotto forma di un vasto spazio cubico, con una parete chiusa da una vetrata convessa. Le sezioni superiori delle altre 3 pareti risultano occupate rispettivamente da 2 grandi rilievi spugnosi e da un dipinto murale, tutti del caratteristico blu, tanto caro a Klein.
Si tratta di un lavoro voluto, innanzitutto, dall'architetto Werner Ruhnau, ma che esprime nel modo più completo l'intento dell'artista di spalancare nuovi spazi alla sensibilità dell'osservatore.

Karl Ernst Osthaus-Museum / Hagen

Indirizzo: Hochstr. 73, 58042 Hagen
Telefono: 02331-2073131
Orario di apertura: mar-dom 11-18, gio 11-20

Il Karl Ernst Osthaus-Museum di Hagen prende nome dalla figura di Karl Ernst Osthaus, grande collezionista d'arte della città all'inizio del '900. Con la sua collezione costituì a Hagen il Museum Folkwang. Purtroppo, alla sua morte gli eredi decisero di vendere le opere, e l'intero complesso venne acquistato dalla città di Essen, che creò il Museum Folkwang di Essen.
Il Karl Ernst Osthaus-Museum di oggi non ha certo la ricchezza del museo dei tempi di Osthaus, che del resto non corrisponde nemmeno al Museum Folkwang dei giorni nostri (vedere la Storia del Museum Folkwang). Presenta però diverse frecce al suo arco.
Una sezione documenta la figura di Osthaus e la sua particolare concezione culturale, che lo aveva portato alla creazione di un museo per tutti. In questo contesto figurano oggetti, elementi decorativi e progetti di Henry van de Velde, il noto architetto Jugendstil, cui Hagen affidò il compito della costruzione del suo edificio.
Altra sezione di straordinario interesse è l'importante collezione di espressionismo tedesco. Ne fanno parte opere di Kirchner, Nolde, Heckel, Schmidt-Rottluff, Mueller, Barlach, Beckmann, Dix, Grosz, Kokoschka, Feininger, Schlemmer, ecc. Particolarmente folto il gruppo di tele di Christian Rohlfs (ca 250).
Altro pezzo forte è il nucleo di arte astratta e informale e la raccolta di arte contemporanea, il settore in maggiore espansione.
È un museo che vale veramente la pena visitare per l'opportunità di vedere permanentemente esposte opere che in altri musei più prestigiosi (Essen, Düsseldorf, Colonia) rimangono spesso nei depositi.

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