Espressionismo Astratto

Caratteristiche dell'Espressionismo Astratto.
Premesse e genesi dell'Espressionismo Astratto

Gli artisti che hanno dato luogo all'Espressionismo Astratto iniziarono a lavorare nel corso degli anni '30 e maturarono un proprio stile definito attorno ai primi anni '40.
Provenivano da luoghi disparati degli Stati Uniti, e persino dell'Europa, come Hans Hofmann, Arshile Gorky e Willem de Kooning. Nel momento cruciale della loro evoluzione entrarono a far parte dell'ambiente artistico newyorkese, allora ancora molto ristretto. Questa vicinanza li sottopose a stimoli e influenze simili.
I fattori principali nella genesi dell'Espressionismo Astratto furono:

  • l'esperienza della depressione americana degli anni '30
  • la conoscenza dei murali rivoluzionari messicani (Orozco, Rivera, Siqueiros)
  • l'interesse per la cultura e i miti degli indiani d'America
  • le memorabili mostre al MoMA, nel 1936, dedicate rispettivamente a Dada e il Surrealismo e al Cubismo e alla pittura astratta
  • l'influenza di alcune personalità artistiche particolari, come John D. Graham, Hans Hofmann, Fernand Léger, Joan Miró e il Picasso di Guernica
  • l'arrivo a New York dei principali esponenti del Surrealismo, esuli dalla Francia occupata dai nazisti. In particolare, André Breton, Salvador Dalí, Max Ernst, Yves Tanguy e André Masson
  • l'apertura da parte di Peggy Guggenheim di una galleria privata, "Art of this Century", che presentò i grandi protagonisti delle avanguardie europee, fece conoscere i giovani artisti americani e diventò un importante punto d'incontro e discussione sull'arte
  • la psicanalisi di Jung, in particolare il principio secondo cui la mente umana sarebbe strutturata sulla base di "archetipi", forme che esistono a priori in tutti e che danno forma alle immagini del quotidiano, con particolare riguardo ai riti della religione e ai miti

Fino ai primi anni '40, la nuova generazione di artisti americani assimilò tali stimoli in maniera disomogenea.
Una parte di essi manifestò la tendenza a elaborare elementi simbolici e mitici in composizioni di carattere astratto: Adolph Gottlieb, William Baziotes, Bradley Walker Tomlin, Clyfford Stll. Altri organizzavano strane forme organiche all'interno di ampi spazi cromatici, simili a masse marine: Mark Rothko, Barnett Newman e Robert Motherwell. Altri ancora combinavano elementi totemici e surrealisti con una forte vena espressiva, come nel caso di Jackson Pollock e Franz Kline. Un'altra linea era quella esemplificata da Willem de Kooning, che partiva da una rielaborazione di elementi postcubisti, innestandovi una forte componente espressionista.

Lo sviluppo dell'Espressionismo Astratto scaturì dalla progressiva emancipazione degli artisti americani dalle influenze artistiche europee.
Ad accelerare tale processo fu la caduta di Parigi nelle mani dei tedeschi nel giugno 1940. L'emigrazione di artisti e intellettuali che ne seguì contribuì a rompere l'isolamento del mondo americano. Allo stesso tempo privò gli americani del principale punto di riferimento culturale, costringendoli a tentare strade nuove, autonome dalle esperienze europee.