Storia dell'arte: arte moderna

Il Bauhaus.
La pittura al Bauhaus

La pittura non era insegnata in modo specifico al Bauhaus. Tuttavia, gran parte del "Corso propedeutico" e dei "Seminari" del primo anno affrontavano tematiche relative al disegno e il colore.
Per questo compito fu indispensabile l'apporto in qualità di insegnanti di alcuni dei più grandi artisti del tempo. Furono invitati quindi in prevalenza artisti che si erano occupati dei problemi della forma, dei rapporti di colore e dell'equilibrio tra le parti. Questo spiega come mai al Bauhaus si concentrò gran parte dell'avanguardia astratta tedesca e internazionale.

Tra gli artisti presenti spiccano le figure di Lyonel Feininger, Wassily Kandinsky, Paul Klee e Laszlo Moholy-Nagy.

  • Lyonel Feiniger (1871-1956) non era propriamente astratto. Nei quadri strutturava le sue architetture mediante effetti atmosferici di luce e di colore, pervenendo a una essenzializzazione vicina all'astrazione.
  • Durante la sua lunga presenza al Bauhaus, Wassily Kandinsky superò la sua concezione lirico espressiva dell'astrazione. Il suo interesse si focalizzò, quindi, sulle proprietà del punto, della linea, della superficie e del colore.
  • Paul Klee nella sua esplorazione dell'universo interiore dava sempre pił conto del valore dei segni, della composizione e dei contrasti di colore.
  • Johannes Itten insisteva sistematicamente sui rapporti tra i colori e sui contrasti simultanei.
  • Laszlo Moholy-Nagy (1895-1946) aveva allargato anche alla pittura la sua indagine sui problemi della statica e dell'equilibrio e sugli effetti derivanti dall'attivazione dei contrari.
  • Josef Albers (1888-1976) registrava gli innumerevoli movimenti e illusioni suggerite da proporzioni diverse di colori ("Hommage to the square").
  • Oskar Schlemmer, che concepiva la forma umana come collocata all'interno di un campo di forze, ne esplorava le molteplici tensioni.
  • E poi ancora gli effetti luminosi di riflessione di Ludwig Hirschfeld-Mack (1893-1965), i reticoli di Georg Muche (n. 1895), ed il lavoro dei giovani Herbert Bayer, Xanty Schawinsky, Max Bill, ecc. Capitoli della pittura che la parentesi nazionalsocialista avrebbe spinto ad impiantarsi in altri Paesi, vivacizzandovi le spinte in avanti.