Cronologia avvenimenti dell'arte moderna e contemporanea

1997

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Opere

  • Pietro Grossi e Sergio Maltagliati realizzato netOper@, opera multimediale immessa in rete e soggetta alle trasformazione dovute a vari collaboratori via internet

  • Alberto Boatto pubblica Narciso Infranto. L'autoritratto moderno da Goya a Warhol

  • Sigmar Polke realizza la complessa installazione Lanterna magica

  • Stanza realizza la versione iniziale del progetto di Net Art The Central City. La versione finale uscirà nel 2001 (vedi 2001)

  • Marina Abramovic realizza l'installazione video Balkan Baroque, con la quale vince alla "Biennale di Venezia"

  • Alla galleria Deitch Projects di New York, Oleg Kulik realizza la performance I Bite America and America Bites Me

  • Komar & Melamid, in collaborazione con Dia Center for The Arts, rielaborano in rete il progetto di Net Art The Most Wanted Paintings

  • Matthew Barney realizza Cremaster 5, video che racconta una tragica storia d'amore, ambientata in uno scenario da sogno nella Budapest di fine '800. L'opera prosegue il progetto iniziato con Cremaster 4 e Cremaster 1

  • Mark Napier realizza potatoland.org, sito web in cui riunisce i suoi principali progetti di Net Art, come in una sorta di studio virtuale

  • Mark Napier realizza Digital Landfill, progetto di Net Art consistente in una sorta di discarica virtuale in cui gli artisti, i progettisti e ogni autore del web può scaricare materiale obsoleto (files, codici, immagini, software, ecc.)

  • Mark Amerika realizza il progetto di Net Art Grammatron

  • Garnet Hertz realizza il progetto di Net Art The Simulator

  • Peter Halley realizza il progetto di Net Art Exploding Cell in collaborazione con Charles Carrico, OVEN Digital, Greg Van Alstyne e The Museum of Modern Art, New York

  • Matt Mullican realizza il progetto di Net Art Up to 625 in collaborazione con Documenta X e Centre pour l'image contemporaine

  • Jody Zellen realizza il progetto di Net Art Ghost City

  • Chéri Samba dipinge Quel avenir pour notre art?, oggi nella Contemporary African Art Collection (CAAC) di Ginevra (Collezione Pigozzi)